politica bla-bla :: Va a laurÓ, barbun.

La crociata contro i «faniguttùn»



Vuol fare un ponte (a Messina) e l'attaccano, vuol disfare qualche ponte (festivo) e l'attaccano, accumula un po' di ponti (consecutivi) per farsi sei settimane in panciolle in Sardegna e l'attaccano come fosse Tiberio a Capri: dura governare, per Silvio Berlusconi. Aveva giurato a se stesso di far come zia Marina che «siccome nessuno le dice che è bella un giorno si è messa davanti allo specchio con un vestito a fiori e si diceva: Mariiina, cume te se bela!».
E invece anche ieri ha dovuto arginare un diluvio di critiche che, andando dalla destra sociale ai vescovi ai comunisti, gli si presenta largo e schiumante come le cascate di Iguazù. Giù le mani dai ponti, ammoniscono gli uomini di Chiesa ricordando che occorre «tener conto delle sensibilità religiose» e temendo per decine di feste patronali dedicate a San Rocco, Sant'Agata o Sant'Ambrogio. Giù le mani dai ponti, tuonano a sinistra dove già sentivano odore di bruciato intorno a certe date simbolo come il 25 aprile o il 1° maggio. Giù le mani dai ponti, intimano perfino nei dintorni di An dove alla freddezza di Fini si accompagnano parole di fuoco del sindacato Ugl per bocca del viceseg retario generale Renata Polverini: «Il potere di acquisto di salari e pensioni è sceso negli ultimi due anni, secondo l'Eurispes, del 20%. Tagliare qualche festività o addirittura ridurre i giorni di ferie non servirà certo alle famiglie e ai lavoratori italiani per avere un reddito più alto». Sintesi: se il premier aveva in mente la strategia cesarista del divide et impera, ha compiuto un capolavoro.


UN POPOLO DI FANIGUTTUN - Sarà perché questi anni hanno insegnato che i tagli si vedono subito e le promesse dopodomani. Sarà perché anche gli albergatori hanno spiegato conti alla mano che in un Paese che già consuma poco non è poi così astuto segare il turismo. Sarà perché a Parigi lavorano 157 ore l’anno meno che a Milano e in Finlandia fanno nove giorni di riposo in più senza che Francia e Finlandia siano finite nell’abisso. O sarà perché in Giappone hanno il problema esattamente opposto e per spingere la gente a spendere han deciso anni fa di creare qualche ponte supplementare stabilendo che 4 delle 14 feste nazionali (noi ne abbiamo 10) cadano sempre di lunedì, fatto è che l’idea berlusconiana non pare avere raccolto tanti consensi. Anzi. Siamo un popolo di faniguttùn, per usare quella parola milanese così amata dal presidente per descrivere quanti non avendo «mai lavorato in un’azienda», considera più o meno come dei fannulloni? Forse il tema è un po’ più complesso. Ed è un peccato aver perso un uomo come Lucio Colletti che, con tutta l’amicizia che sentiva per il Cavaliere, avrebbe potuto punzecchiarlo (lui che andò perfino a morire in un calidarium alle Terme di Venturina da spiritoso teorico del lavoro da combinare al riposo) sul come esistano delle vie di mezzo tra l’ozio sibaritico e il produttivismo spiritato e stravolto di certe aree che, nello sforzo sovrumano di fare concorrenza ai cinesi sul piano delle ore di lavoro e delle notti sui macchinari e delle domeniche in fabbrica si sono spompate perdendo via via tutti i treni della ricerca, dell’eccellenza, dell’alta tecnologia...


«UN LAURÀ DE LA MADONA» - Finché uno come Federico Faggin, il vicentino inventore del microchip e del touch-pad, è sbottato a dirci in faccia: «Non hanno coraggio, non credono nella cultura, vogliono tutto subito, non mettono i soldi per scommettere sul dopodomani come gli americani o i cinesi di Taiwan. Per carità: scelte. Ci sarà sempre bisogno di pasta, maglioni e sellini. Ma io resto in California». Certo, uno come Sua Emittenza che lasciò il mattone con cui aveva fatto i soldi per buttarsi in un settore nuovo com’era quello della tivù privata, non ha un’idea così limitata e vecchia del lavoro. Ma è anche vero che non perde occasione, da anni, per indulgere nella retorica del «laura’, laura’, laura’», come se mai nessuno al mondo abbia lavorato quanto ha lavorato lui. Lo ha detto il giorno del Tax-day: «Bisogna passare da 100 tasse a 8: l’è un laura’ de la Madona». Lo ha ridetto a un convegno di Confindustria: «Per sistemare l’Italia ci vuole un laura’ de la Madona». Lo ha ribadito mille volte: «Far le riforme l’è un laura’ de la Madona». E via così. Va a una conferenza stampa: «Ho lavorato fino alle tre di notte». Dà un’intervista: «Per rispondere alle sue domande sono stato su fino alle tre e mezza». Si presenta a un vertice: «Per rifinire i dettagli ho spento la luce alle quattro». E poi racconta che ha deciso di fondare Forza Italia spiegando a mamma Rosa: «Mamma, lo devo fare! Per la nostra Italia! I comunisti sono rimasti gli stessi. Disferanno l'Italia! Gli imprenditori veri se ne andranno. Non ci sarà più libertà, non si potrà più lavorare!».


«CONFINDUSTRIA: UN COVO DI LAZZARONI» - E bolla Confindustria che diffida di lui come «un covo di lazzaroni: c’è un’aria rarefatta, non di trincea, di lavoro». E promette: «Quando vinceremo le elezioni, noi spariremo del tutto, perché saremo troppo impegnati a lavorare». E il giorno che un ragazzo all’uscita dal ristorante gli grida «anche mio papà ha lavorato tutta la vita ma non può andare al Savini» gli risponde brusco: «Si vede che il tuo papà ha lavorato meno di quel che ho lavorato io». E non c’è volta che non ricordi, ridicolizzando tutti i fannulloni della politica di tutti i tempi, di avere incontrato 987 capi di Stato e partecipato a 718 vertici e di aver fatto 312 telefonate in un’ora e prodotto 4.627 nuove leggi in una settimana e insomma non può mica perdere tempo in tribunale con tutto quel che ha da fare. E si compiace se il suo medico Umberto Scapagnini (che ha piazzato a fare il sindaco di Catania) giura che «gli basta dormire tre o quattro ore a notte» e gongola se Pietro Lunardi lo liscia (ricavandone da Mattia Feltri il nomignolo di «ministro del trasporto») dicendo che «corre come Schumacher». Ma perché non gli riconoscono tutti quanto sgobba, sgobba e sgobba? Meno male che ogni tanto si delizia a leggere le cronache del Giornale di famiglia: «Segretarie e collaboratori si alternano, con diversi turni, mentre il Cavaliere sembra l’omino delle pile Duracell: chi scrive riesce a stento a girare lo zucchero nella tazzina del caffè nello stesso tempo in cui il presidente fa almeno tre cose...». Averne! Averne!

Gian Antonio Stella

(corriere.it)
Continue ad fare errore, si arrivera' ad errore perfetti!



(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

Daghe su a quel troi de baeon, madona rubapanoce!

(Don Luigi da Bassano)

[fork()]

[il papero]
il guadagno medio di un impiegato è sui 1100 euro.
il costo che l'azienda sostiene è apri circa al doppio, per 14 mensilità sui circa 11 mesi effettivamente lavorati:
costo annuo: € 30.800
"resa": 12.100
dove resa si intende valore dei problemi risolti dalla persona
parliamo di costo del lavoro, è quello che 1) fa si che si trova solo lavoro a tempo determinato o con contratti del cazzo 2) è difficle essere competitivi all'estero. 3) lavoro nero
io non guadagno di sicuro 20 volte tanto.
va bene, ma la soluzione quale sarebbe? abbassare il salario è attualmente impossibile (in pratica è già stato fatto con l'aumento dell'inflazione reale), le tasse da qualche parte le devi pur prendere... che faresti tu?

[fork()]

[ilDuca]
che faresti tu?

e forza paperooooooo uniti per crescereeeeeeeeee...
Continue ad fare errore, si arrivera' ad errore perfetti!



(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

Daghe su a quel troi de baeon, madona rubapanoce!

(Don Luigi da Bassano)

[fork()]

[Mafalda]
Per guadagnare 20 volte tanto, però!
Manco per il cazzo.

Forse sono io ad essere strano, ma appunto per questo, odio le generalizzazioni.

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«UN LAURÀ DE LA MADONA» - Finché uno come Federico Faggin, il vicentino inventore del microchip e del touch-pad,


ma che cazzo dicono?

[freakout]
Berlusconi parte dal presupposto che in una giornata di lavoro si produce mezzo punto percentuale di Pil. Con 6 giornate lavorative in più la crescita del Pil si incrementerebbe del 3 per cento. Il ragionamento non regge in concreto, visto che una teorica produzione addizionale di beni e servizi difficilmente riuscirebbe ad essere interamente venduta, considerando anche che le aziende riescono a malapena a vendere quello che già producono normalmente.


ah ecco, hai risposto a cio' che ho scritto nel thread aperto da fragola.
come non detto.



Il papa dell'asphalto.

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[psycho]
ma che cazzo dicono?
in che senso?
Continue ad fare errore, si arrivera' ad errore perfetti!



(Andrew "Jeppo" Jepson, allenatore giovanili Viadana Rugby)

Daghe su a quel troi de baeon, madona rubapanoce!

(Don Luigi da Bassano)

[fork()]

be', non credo che quel tizio abbia inventato il microchip (e neanche il touchpad).



Il papa dell'asphalto.

[fork()]

non lo sapevo ma pare di
Circuiti Integrati (anni70)
L’elettronica con i circuiti integrali cambia volto, semplificando al massimo i grovigli di fili di
collegamento e la miriade di componenti elettronici. Tutto questo viene realizzato su di un unico
componente.
Microprocessore (1971)
Nasce il primo microprocessore INTEL 4004. L’inventore è
Federico Faggin

L'infermiera dell'asphalto ma sempre naimaLei fa tutto "quasi?" Anch'io. Ma nel mio "quasi" c'è un'impossibilità, nel suo c'è una scelta, una noia, un'insufficienza. Lei qualche volta è "quasi" solo?
(S. B.)

[fork()]

minchia!



Il papa dell'asphalto.

[fork()]

[il papero]
minchia fetusa.
vengo a vivere li.
temo solo il costo dello spostamento quotidiano di 1200km


Non temerlo; vieni al sud e presto ti abituerai a non afre un ca220 come tutti noi terroni.
Niente lavoro, solo il tragitto casa - piazza/corso/bar - casa
E le stelle oltre il muro, sono un fatto sicuro, per chi non ha gli occhi stanchi... (F. Giurato)

[fork()]

Considero Stella il pontefice massimo dell'aria fritta, uno che consacra una bella scrittura al culto supremo del nulla.

[fork()]

[psycho]
Federico Faggin, il vicentino inventore del microchip e del touch-pad
Sul microchip (ma forse era meglio dire microprocessore) sapevo anch'io qualcosa del genere, anche se parlare di invenzione oggigiorno è ridicolo.
Sul touch-pad però, mi sembra poco probabile.

[fork()]

[ilDuca]
le tasse da qualche parte le devi pur prendere... che faresti tu?
Si', ho capi'... ma la quantita' di tasse che "devi pur prendere" e' una roba assurda. Soprattutto se ci aggiungi le imposte indirette.
E se le tasse non le paga un cazzo di nessuno non so se il modo migliore di racimolare soldi sia quello di fare un condono ogni tot per poi alzare le tasse sperando che almeno in parte qualche pirla le paghi.

Secondo me chi calcola quanto la gente deve pagare le tasse dovrebbe essere obbligato a fare uno stage di sei mesi dal mio papa' tappezziere (che e' rincoglionito e non lavora in nero) in un anno in cui non si lavora un cazzo. Magari anche in un anno in cui gli spostano di nuovo avanti l'eta' pensionabile, che gli prende sempre bene.

anzi, ho un idea per un nuovo format televisivo. si rinchiudono un po' di ministri e qualche zoccolona per fare audience in una casa e li si lascia li' 6 anni a vivere con uno stipendio da operaio.
fai sailor moon, le cambi i capelli, la fai piangere e le metti una striscia nera sugli occhi che cola e PUM, ecco bruko (Jurito)

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[il bruko]
si rinchiudono un po' di ministri e qualche zoccolona per fare audience in una casa e li si lascia li' 6 anni a vivere con uno stipendio da operaio.
m'è venuto lo spunto per una cagata ma non ho voglia di completarla : pecoraro ascanio.

quando su google clicco "mi sento fortunato" mi si riavvia il computer

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[il bruko]
E se le tasse non le paga un cazzo di nessuno non so se il modo migliore di racimolare soldi sia quello di fare un condono ogni tot per poi alzare le tasse sperando che almeno in parte qualche pirla le paghi.
ecco, in primis bisognerebbe farle pagare a tutti, allora automaticamente potrebbero calare. ma non è stato fatto molto in questa direzione.

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un grosso grazie max, mi ricordi i pescatori di frodo che buttano le bombe nel po morto e tornano su gli spettri del passato.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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