politica bla-bla :: Le elezioni italiane sono un problema del popolo italiano

Possibile che nessuno instauri la solita sterile discussione su quello che ha detto oggi Berlusconi?
Possibile che con tutti i bolscevici* che ci sono sul'asphalto nessuno lo pigli un po' per il culo?

Vabbè, è necessario che lo faccia io.


Premessa inutile:
Prima Berlusconi afferma che Bush ha paura di Prodi, se lo sogna di notte vestito di nero al fondo del letto e blablabla, poi Bush alza gli occhi al cielo e sospirando smentisce tramite funzionario.
Repubblica, com'è ovvio, ci fa un articolo da prima pagina.

Le frasi del cavaliere di conseguenza:
Ecco perché stavolta mi ribello per due minuti al liberale che è in me: perché una bufala del genere non può proprio essere lasciata passare sotto silenzio, anche per rispetto dei cittadini

Ieri Berlusconi ha detto a Washington che Bush temeva un cambio politico in Italia.


Subito dopo il presidente del consiglio, che prima aveva incontrato con Bush, ha precisato di avere ipotizzato che la Casa Bianca possa temere un cambio della guardia al governo italiano alle prossime elezioni politiche.

"Mi sembra molto chiaro, quando il leader della coalizione di centrosinistra annuncia l'immediato ritiro delle truppe... Beh, uno più uno fa due. Non c'è spiegazione: è elementare, è verde"


Il presidente del Consiglio ha poi voluto precisare che "come sempre gli Stati Uniti non interferiscono nei problemi interni degli altri paesi, specialmente nei periodi elettorali e pre-elettorali".
E non è vero.

Anche la Casa Bianca, secondo quanto riportano oggi i quotidiani italiani, ha poi precisato che mai Washington interferisce nelle questioni di politica interna di altri Paesi e che "le elezioni italiane sono un problema del popolo italiano", scrive La Repubblica citanto Fred Jones, portavoce per la Sicurezza Nazionale.



* che tuffandosi nel Mar Rosso fan pluf
Cave signatum, paupertate suina!

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[Louis::post]mai Washington interferisce nelle questioni di politica interna di altri Paesi


lollone carpiato con tuffo dal terzo piano di una QUEStura milanese

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Berlusconi le vince le prossime elezioni. A forza di stronzate il 7% che gli manca lo recupera in un attimo. "Bush ha paura che vinca Prodi" e già lo 0,3% è in saccoccia. Che fottuto genio.
E se non ti sta bene guarda la mia firma:



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[Berlusconi::post]è verde
se lo dice lo voto.

Cerco il punk in una lametta,
la felicità ed il dolore
nel fumo di una sigaretta

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[Louis::post]è verde


ha detto davvero cosi'?
We shall go the pyre, we shall burn, but we shall not retreat from our convictions. I tell you, in all frankness, that I believed and still believe and insist on what I think is right.... This is a fact, and to retreat from it simply because some occupying high posts desire it is impossible.

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[ilduca::post]sì ma si riferiva all'antro anale di pecoraro scanio.
"Non c'è niente di più esilarante che l'esser preso di mira senza successo." Winston Churchill

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LA RICOSTRUZIONE
Bufale e acrobazie di Berlusconi
a Washington è andata così
di VITTORIO ZUCCONI

Inseguire le smentite, le autocorrezioni e le acrobazie del primo ministro Berlusconi è sempre impresa che produce qualche vertigine, ma sulla vicenda del "timore" americano per una possibile vittoria elettorale del centrosinistra, i fatti sono chiari e verificabili da dozzine di testimoni presenti. Berlusconi ha dovuto smentire se stesso e le proprie parole nell'arco di una stessa conferenza stampa.

Torniamo all'auditorium dell'ambasciata italiana di Washington, lunedì 31 ottobre, alle ore 13.45 locali. Seduto tra l'ambasciatore Castellaneta e il portavoce Bonaiuti, il premier italiano risponde alla domanda della inviata del TG1, affermando, senza mezzi termini, dopo avere illustrato l'agenda dei colloqui e nel quadro della sua conversazione con Bush appena finita (il contesto è importante) che "il presidente teme il cambio di governo in Italia", per "le posizioni sul ritiro delle nostre truppe dall'Iraq", fatte dal centro sinistra.

La conferenza stampa si trascina stancamente, per un'altra ora circa, zigzagando fra vari argomenti. Ma per i giornalisti più accorti, è quella frase che resta impressa. Si alza un inviato del Corriere della Sera che vorrebbe capire meglio la storia del "timore americano". Berlusconi ripete quello che ha già detto: "Il governo americano teme la vittoria della sinistra". Chiaro? Chiarissimo. La frase non è un'interpretazione, un'estrapolazione, un'ipotesi. E' un'affermazione netta, soggetto, verbo all'indicativo presente, complemento oggetto, attribuita al governo americano, dunque a George Bush, l'uomo con il quale Berlusconi ha appena finito di discutere e di pranzare per due ore.

L'agenzia Ansa, correttamente, si affretta a lanciare un flash con la notizia: un governo straniero, e specialmente un governo come quello americano, che esprime platealmente la propria preferenza elettorale verso una democrazia alleata e sovrana in piena campagna elettorale, è "big story", faccenda grossa. Bush ci manda a dire, attraverso Berlusconi, come noi italiani dovremmo votare. Pochi minuti più tardi, un'altra agenzia, la Ap.com, chiede a Fred Jones, uno dei portavoce del governo, chiarimenti. Jones riafferma la imparzialità e la assoluta non ingerenza della Casa Bianca di fronte a elezioni democratiche in paesi sovrani. E' la prima smentita.

Prima che la conferenza termini, dopo un interminabile e non richiesto comizio del premier su euro, finanziaria, lavoro, Cina, petrolio, commercio internazionale e altro, l'inviato di Repubblica - io - si alza per chiedere ancora una volta di chiarire un punto così rovente e chiaramente destinato ad avere una eco enorme in Italia: "Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?".
Berlusconi, finalmente, capisce di averla fatta fuori da vaso. "No, no - mi risponde - Bush non lo ha detto, ma mi sembra logico, come uno più uno fa due, che al governo americano non possa piacere che in Italia vada al potere una coalizione che si è espressa sulla posizioni di Zapatero". Dunque egli ha attribuito, nelle prime due risposte, a Bush quello che era invece la sua opinione di capo di un partito e di una coalizione. Legittima, fino quando sua, arbitraria quando messa sulla labbra di un altro governo.

La stessa agenzia Ansa, di nuovo correttamente, si affretta a lanciare un altro dispaccio per informare che Berlusconi ha di fatto corretto la propria affermazione e ha negato che sia stato Bush a esprimere quella opinione. Un fatto che sarebbe stato di colossale gravità politica, sicuro produttore di passi diplomatici e di marce indietro.

Tanto grave sarebbe stato che alcune ore più tardi, sollecitato dai giornalisti italiani di agenzia come si fa, o si dovrebbe fare sempre in questi casi, il portavoce dello Nsc, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale, il circolo più alto dei consiglieri presidenziale per la sicurezza e la politica estera, ribatte il chiodo e afferma l'ovvio, che al Berlusconi delle 13 e 45 era sfuggito e che il Berlusconi delle 14 e 45 aveva capito e riacciuffato, ma soltanto dopo la mia insistenza nel precisare: informa che la posizione del governo americano è quella di sempre, che "le scelte elettorali del popolo italiano riguardano esclusivamente il popolo italiano". Tradotto: la Casa Bianca (di cui lo Nsc è il cuore strategico) avverte che l'aritmetica di Berlusconi, "l'uno più uno fa due", lo accenno a Zapatero, la storia dei "timori" è tutta farina del sacco italiano.

Fine della solita, triste, umiliante storia déjà vu mille volte, di un capo del governo che nel fervore della propaganda elettorale perde il senso del proprio ruolo istituzionale quando si muove come presidente del consiglio dei ministro all'estero, dunque rappresentando la nazione e il Parlamento insieme. E anziché umilmente scusarsi, cerca di scaricare sui giornali la propria irresponsabilità
.

Cerco il punk in una lametta,
la felicità ed il dolore
nel fumo di una sigaretta

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SIAMO UNO STATO CANAGLIA PORCO IL CLERO
E se non ti sta bene guarda la mia firma:



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[Q.::post]VITTORIO ZUCCONI
wellà, la pomposa et prolissa boiata fatta giornalismo. mittico, tanto che ne voglio proporre un piccolo campionario (da qui):

INTERVISTARE Bruce Springsteen è
come parlare con te stesso, con qualcuno che ti porti dentro da quando la sua ...
Guardiamo la Pompei americana morire abbandonata a sé stessa ...
Riprendiamo tra le dita le schegge taglienti del ricordo,
sapendo che ci feriranno ancora. Undici schegge di un mosaico che undici ...
Ma quante
Terri muoiono in silenzio, lontane dai megafoni che conclamano inflessibili ...
Le nonne del femminismo ci
guardano corrucciate dal pozzo del tempo, senza sorridere, nessuna di loro. ...
eccetera. Un'ottima parodia del nostro la trovate qui, su pennarossa.
sono ratzinger che posta di straforo con il nick di lord h. mentre il vero lord h. è tenuto prigioniero nei sotterranei del vaticano in attesa di soddisfare le mie più turpi voglie.

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[Lord H.::post]la pomposa et prolissa boiata fatta giornalismo
concordo appieno. ma almeno lui c'era.

Cerco il punk in una lametta,
la felicità ed il dolore
nel fumo di una sigaretta

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[Q.::post]ma almeno lui c'era.
anche i nostri bisnonni c'erano nel '29, ma le loro opinioni vanno prese lo stesso cum granum salis, come si dice.
sono ratzinger che posta di straforo con il nick di lord h. mentre il vero lord h. è tenuto prigioniero nei sotterranei del vaticano in attesa di soddisfare le mie più turpi voglie.

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mio nonno dice che a piazza venezia c'erano gli alieni

Cerco il punk in una lametta,
la felicità ed il dolore
nel fumo di una sigaretta

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[Lord H.::post]
[Q.::post] come si dice.



Già.
Ma non cederò a quest'amo. Non mi lascio sviare, no no, no.

Mettiamola così, LordH, secondo te Zucconi scrive come una merda. Ne prendo atto.
Gli faccio da editor. Aspetta:




Washington

Auditorium dell'ambasciata italiana di Washington, lunedì 31 ottobre, alle ore 13.45 locali. Seduto tra l'ambasciatore Castellaneta e il portavoce Bonaiuti, il premier italiano risponde alla domanda della inviata del TG1, affermando, dopo la sua conversazione con Bush che "il presidente teme il cambio di governo in Italia", per "le posizioni sul ritiro delle nostre truppe dall'Iraq", fatte dal centro sinistra.

Un inviato del Corriere della Sera vorrebbe capire meglio la storia del "timore americano". Berlusconi ripete quello che ha già detto: "Il governo americano teme la vittoria della sinistra".

L'agenzia Ansa si affretta a lanciare un flash con la notizia.

Pochi minuti più tardi, un'altra agenzia, la Ap.com, chiede a Fred Jones, uno dei portavoce del governo, chiarimenti.
Jones riafferma la imparzialità e la assoluta non ingerenza della Casa Bianca di fronte a elezioni democratiche in paesi sovrani.

Prima che la conferenza termini l'inviato di Repubblica si alza per chiedere:
"Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?".

"No, no - mi risponde - Bush non lo ha detto, ma mi sembra logico, come uno più uno fa due, che al governo americano non possa piacere che in Italia vada al potere una coalizione che si è espressa sulla posizioni di Zapatero".

La stessa agenzia Ansa, si affretta a lanciare un altro dispaccio per informare che Berlusconi ha corretto la propria affermazione e ha negato che sia stato Bush a esprimere quella opinione.

Il portavoce dello Nsc, il Consiglio per la Sicurezza Nazionale informa che la posizione del governo americano è quella di sempre, che "le scelte elettorali del popolo italiano riguardano esclusivamente il popolo italiano".



Questa nazione ha bisogno di figli, non di froci

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Ma immagino che nel frattempo la linea di difesa si sia attestata su un:
"George è un mio amico e quando mi guarda così non abbiamo bisogno di parole".

Il che, surrealmente, potrebbe essere vero.
Questa nazione ha bisogno di figli, non di froci

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Notevole il modo in cui è stata data la notizia al tg1 e tg2, in pratica sottacendo la prima affermazione di berlusconi e la richiesta di confermarla e mandando in onda la sola successiva versione del silvietto nazionale; così da non far trasparire la portata dell'n-esima figuretta del nano piduista.
It would not be difficult mein Fuhrer! Nuclear reactors could, heh... I'm sorry. Mr. President.

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Impagabile il cinico sarcasmo del Picconatore:

"Se Berlusconi continua così, nessun altro capo di stato gli farà mai più una confidenza"
Un uomo pi interessato a una donna interessata a lui che a una bella donna

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Se Zucconi facesse la metà delle cose che predica vivrebbe in una palafitta nel Botswana.
 Quindi tenetevi pure i vostri libri polverosi, mentre io corro felice per il mondo facendo le scoregge finte con la mano sotto all'ascella sudata. (Maranza)

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[Q.::post]mio nonno dice che a piazza venezia c'erano gli alieni
questo spiega molte cose.

da cosa derivi lo stato intellettivo di Q, ad esempio.
[krako::post]Se Zucconi facesse la metà delle cose che predica vivrebbe in una palafitta nel Botswana.
un momento, ma zucconi vive in una palafitta nel botswana.

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un momento, ma zucconi vive in una palafitta nel botswana.
questo spiega perchè è costretto a scopiazzare - male - le notizie sugli mmerigani

tenetemi il mantello:voglio dare un pugno a bupalo nell'occhio.io sono bravo, i colpi non li sbaglio.

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[DrBrunvand::post]Gli faccio da editor.
grazie. non temo, come ingenuamente annota tatù, un cambiamento politico eccetera, eh. Da un lato sono convinto che berlusconi abbia ampiamente dimostrato che anche una scimmia sarebbe preferibile al suo posto - dall'altro continuo a non sopportare che il dirlo basti ad assegnare patenti di credibilità a personaggi altrettanto screditati.

Zucconi è un vecchio piagnone nostalgico, ma anche lui si è reso conto che berlusconi dice troiate. Bocca è un vecchio rincoglionito e rancoroso, ma anche lui si è reso conto che berlusconi dice troiate. I disobbedienti sono dei debosciati fancazzisti, ma anche loro si sono resi conto che berlusconi dice troiate - eccetera. Queste sono le cose che mi piacerebbe sentire. Invece bocca scrive su cinquanta giornali, zucconi ha un paio di rubriche fisse qui e là e i disobbedienti sono considerati soggetto politico.
sono ratzinger che posta di straforo con il nick di lord h. mentre il vero lord h. è tenuto prigioniero nei sotterranei del vaticano in attesa di soddisfare le mie più turpi voglie.

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ma zucconi per caso era anche l'inviato ai mondiali di corea?
perche' nel qual caso mi ricordo delle cose che mi fanno avere su di lui giudizi parecchio piu' estremi di quelli di lord cacca.
We shall go the pyre, we shall burn, but we shall not retreat from our convictions. I tell you, in all frankness, that I believed and still believe and insist on what I think is right.... This is a fact, and to retreat from it simply because some occupying high posts desire it is impossible.

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[psycho::post]mi ricordo delle cose che mi fanno avere su di lui giudizi parecchio piu' estremi di quelli di lord cacca.
sborat. Sì, comuque.
• "Sospiro di sollievo nel convento delle vergini novizie conosciuto anche come Fifa e guidato da Madre Blatter, al fischio finale della seconda semifinale. La minaccia islamica, la Turchia, viene ricacciata alle porte della civiltà calcistica occidentale e cristiana dai discendenti dei Portoghesi e dei loro schiavi, risparmiandoci una cascata di editoriali e vignette idiote sulla mezzaluna che soffoca il mondo, qualche farneticazione ministeriale sul prossimo probabile sicuro incerto può darsi non saprei, ma dove? state sereni cittadini, grande attacco terroristico e la sostituzione di Giovanni Trapattoni con Oriana Fallaci sulla panchina dell'Italia, per passare direttamente dai superatissimi calci al pallone al più moderno ed efficace gioco dei calci nelle palle.".
(questo l'ho trovato in una rubrica chiamata "orrori di stampa" su clarence. Qui, per essere più precisi).
sono ratzinger che posta di straforo con il nick di lord h. mentre il vero lord h. è tenuto prigioniero nei sotterranei del vaticano in attesa di soddisfare le mie più turpi voglie.

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ahahah midigo, quella me l'ero persa.
mi ricordavo pero' che finche' l'italia era in gara, lui prendeva per il culo quelli che parlavano di complotto per far andare avanti le piccole e/o far vincere il brasile eliminando le altre grandi (e per rimarcare il fatto che chi parlava di complotto era stupido, diceva "gomblotto"). poi dopo italia-corea ha fatto una patetica arrampicata sugli specchi per riuscire a dire contemporaneamente che, certo, non era mica un gomblotto, pero' era uno scandalo che si cercasse di favorire le piccole ed eliminare le altre grandi per far vincere il brasile.
We shall go the pyre, we shall burn, but we shall not retreat from our convictions. I tell you, in all frankness, that I believed and still believe and insist on what I think is right.... This is a fact, and to retreat from it simply because some occupying high posts desire it is impossible.

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[psycho::post](e per rimarcare il fatto che chi parlava di complotto era stupido, diceva "gomblotto")


piu' che altro per imitare l'Aldo Biscardi nazionale.
(15:42:29) Martica: ieri ho scritto un messaggio al mio spasimato...non mi ha neanche risposto

(15:42:34) Muttley: ah male

(15:42:48) Martica: è un pirla

(15:51:03) Muttley: eh si vede che e' in fuga

(16:00:09) Martica: sì, ok è in fuga verso un vaffanculo

(16:01:52) Muttley: hahahaahahahahahaahaha

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[Louis::post]e che "le elezioni italiane sono un problema del popolo italiano"


e sì, tra Zucconi e teste di zucca, le elezioni italiane sono proprio un problema.
tradotto: so cazzi vostri, in tutti i sensi!
Essere sobrio provoca una pericolosa distorsione della realtà dovuta alla mancanza d’alcol

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[psycho::post]
[Louis::post]è verde


ha detto davvero cosi'?


Sì certo.Naturalmente ho dytyquotato il pres. del Consiglio; figo, neh?
• "Sospiro di sollievo [...] dei calci nelle palle.".


Ma posso dire che le sue boiate le scrive discretamente bene?
Cave signatum, paupertate suina!

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[Louis::post]Ma posso dire che le sue boiate le scrive discretamente bene?
certo che puoi, se ammetti di esserti commosso guardando così lontano, così vicino (invece di addormentarti come farebbe un qualunque eterosessuale).
sono ratzinger che posta di straforo con il nick di lord h. mentre il vero lord h. è tenuto prigioniero nei sotterranei del vaticano in attesa di soddisfare le mie più turpi voglie.

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così lontano, così vicino

C'ho messo un po' a capire ch'è un film. Chiaramente non lo conosco. Amen.
Cave signatum, paupertate suina!

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berla ha i capelli di plastilina.
speak softly and carry a big stick. T.R.

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