recensioni :: Foto di classe


Mi è stato di chiesto di scrivere qualche cosa su questa foto
che PERALTRO (per usare un termine molto amato e anche un po'
abusato dal nostro webmaster) compare su questo splendido sito,
pieno di sottili
verità e ironie, proprio per la mia petulante insistenza. Ora,
cosa ha questa foto per attrarre tanto interesse (da parte mia
almeno, per quanto riguarda voi, come si suole dire, me li sciacquo)?
Beh, stimati ED esigui lettori, già a un primo
disattento sguardo, certe verità praticamente esplodono
nella mente: un gruppo di eleganti
e raffinati
militari, che guardano fieramente l'obiettivo
certi dell'immor(t)alità delle loro marziali azioni.
E chi meglio, se non il personaggio
in primo piano raffigura tutto ciò? E non solo, come non notare
lo sguardo umano nascosto da lenti fumé di indiscutibile classe,
il viso franco, aperto ED evidentemente pronto alla discussione
e le braccia in atteggiamento chiaramente accogliente verso il
prossimo?

Un commento non lo si vuole fare anche sulle uniformi? Come non
sottolineare quel certo stile mitteleuropeo, quella sobrietà (osiamo?
ma siiii) germanico-guglielmina
che sa tirare fuori il meglio in un uomo? Ma poi, non è evidente
come questo personaggio rappresenti le migliori e più apprezzabili
doti di un militare?
Cioè la fedeltà alla Legge (certo, quella con la maiuscola, cioè
il principio ispiratore dello stesso legislatore, praticamente
quel diritto naturale su cui tanti si sono affannati) e allo Stato
verso cui sicuramente ha fatto giuramento (sul proprio onore e
per la vita). Il viso non esprime forse la certezza del diritto?
Vogliamo sostenere che non ci informa delle profonde passioni
civili e della tensione per un sapere non certo dogmatico
e ideologico
, ma aperto a ogni istanza? L'atteggiamento poi
è proprio tipico dell'uomo saggio, di colui che non approfitta
di ogni occasione senza curarsi del prezzo, che non agisce sull'impulso
delle passioni ma solo dietro ragionata meditazione... insomma
la faccia dell'allora Colonnello Augusto Ugarte Pinochet ci parla
di un uomo aperto, coraggioso, leale al Paese verso cui ha giurato
la propria fedeltà, un uomo che senza tema di smentita possiamo
definire illuminato... Insomma, se come mi pare sarà il webmaster
a dare il giudizio sulla recensione, io mi permetterei umilmente
di fare lo stesso, sulla foto e sull'autore. Sull'oggetto, invece,
lascio a voi la palla, gentili culacchioni, oppure se proprio
non avete nulla da fare o se volete trovare nuove definizioni
per il termine "noia" andate a dare un'occhiata al mio contributo
alle "idee". Vuole essere pure semi-serio eheh... Ma torniamo
alla foto: eccezionale, molto semplicemente! Giudizio migliore
non si potrebbe dare. Infatti, ora fa ridere, perché una faccia
più da borioso, ignorante coglione, per di più ritratto sinceramente,
è difficile da trovare (oddio probabilmente il pgcd
mi smentirà)
e a me questa foto mette addosso un sincero buonumore, tant'è
che l'ho messa come sfondo del mio computer. Invece, all'epoca,
quando la ferita (per le entità della stessa, decidete voi o andate
a vedere il mio contributo ecc ecc blabla) era ancora fresca,
seppe dipingere come poche altre cose, come definirla?, la brutalità
e, per citare una mia conoscente davvero stupida, "l'arroganza
del potere", e che potere! Fate il paragone con la foto del (prossimo
defunto)
Presidente Allende, che in giacca e camicia, con elmetto e fucile
a tracolla, si appresta a difendere quello che rimaneva del suo
governo (mi spiace ma non me la sento proprio di definirla invece,
in quel momento, democrazia).
Una certa differenza, no? (la più evidente è che Allende
è morto mentre Pinochet è ancora vegeto, sicuramente, e forse
pure vivo eheh) PERALTRO, gli occhiali
di Allende sono pure tornati di moda (si, magari tra certi cazzoni,
però sono pur sempre tornati sulla cresta dell'onda), mentre quelli
di Pinochet avrei dei dubbi pure io ad indossarli! Un altro giudizio
si deve dare al fotografo... di cui non so assolutamente nulla.
Però, che fosse un ignoto fotografo ufficiale o un genio della
"magnum", che fosse l'ultima sua opera degna di nota o la prima
di una lunga serie, si deve dargli atto di quanto sia bella la
foto... Insomma, una confezione onoraria e speciale del nostro
trimurti-kit (Pasta,
Gialle e Manine
) pure a lui! Chissà, magari dopo la foto,
è finito anche lui nello stadio di Santiago del Chile (ci sentiamo
in dovere di sottolineare come Augusto abbia tracciato la via
per risolvere il problema delle tifoserie
troppo "calde") o magari è rimasto un grigio e ignoto burocrate
della dittatura, però
ci ha lasciato un segno tangibile di quanto cacare facessero gli
anni '70. Infine come ultimo commento, questa foto spinse Pinochet
a non farsi mai più ritrarre nelle foto ufficiali con gli occhiali
scuri e, considerato il carattere del personaggino, non è poco!
Pasta, Gialle e Manine a tutti…

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