recensioni :: Il collezionista d'ossa


Un paio di giorni fa ho visto Il
Collezionista d'Ossa
. Devo dire che, non solo è un bel
film secondo i canoni
comuni
, ma è anche un bel film secondo me - e credo che abbia
quasi tutti gli elementi necessari per renderlo gradito a voi,
cari lettori.

Innanzitutto, il protagonista Denzel
Washington
è handicappato,
il che dovrebbe soddisfare il leale seguito di feticisti dell'amputazione
e invalidità generica che temo di aver attirato negli ultimi tempi.
Ancora più godibile il fatto che, proprio all'inizio del film,
decide di suicidarsi (farsi
suicidare
, anzi). Angelina
Jolie
, invece, è proprio una bella figa (anche se un tantino
anoressica), il che me la rende certamente più gradita di, diciamo,
Katia Ricciarelli. Non che Katia Ricciarelli sia stata contattata
per interpretare la parte della atletica giovane poliziotta ed
ex-modella, almeno per quanto ne sappia io. Però, se l'avessero
fatto e lei avesse accettato, credo che il film ne avrebbe un
po' risentito.
Il cattivo del film, invece, guida un taxi. Non sono certo che
questo lo metta esattamente sullo stesso piano dei suonatori
di fisarmonica
in metropolitana, ma non è comunque male. Però
se avesse suonato la fisarmonica nel tempo libero, secondo me,
avrebbero aggiunto una considerevole dose di orrore.

Della trama non m'interessa (e poi se rivelo il finale del film
e dico che l'assassino è il poliziotto stronzo, la gente se la
prende). È invece più divertente sottolineare il fatto che ci
sono svariate scene in cui un vero asphaltiano dovrebbe riconoscersi.
Segale quelle mani!
Ad esempio, la frase "segale quelle mani!", riferita a una tizia
cotta al vapore e piuttosto morta, qualifica come intrattenimento
di alto livello
per chiunque. Purtroppo, il fatto che non
si veda Angelina Jolie imbrattata di sangue e grasso umano sciolto
mentre sega le mani, riduce un po' il valore di rivedibilità del
film. D'altro canto, la scena di cannibalismo/bloodsport tra l'handicappato
e il serial killer è assolutamente fresca e godibile, niente a
che vedere con certe porcate che vengono propinate dalla televisione
domenicale. Per non parlare della tensione erotica tra la figacciona
e l'handicappato
- in almeno due occasioni ci si aspetta che la Jolie monti a cavalcioni
di Washington
(probabilmente sulla faccia,
però, vista la condizione del resto) e se lo scopi come, probabilmente,
ha fatto durante le riprese. Invece non lo fa. Disdicevole. Fra
l'altro, non c'è neanche una scena di nudo, e nemmeno un accenno
allo scat, quindi probabilmente non è poi così bello. Però non
è male, davvero - qualunque film che comprenda architettura industriale,
secondo me, merita di essere visto.

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