recensioni :: Saibaba.it


L'omino cui è dedicato il sito, Un bel personcino davvero, il nostro santone.con
la sua bella criniera in testa, meraviglioso clone di Taffy
(se qualcuno di voi è cresciuto - sigh! - fancazzando
con Deejay Television al ritorno da scuola, se la ricorderà)
di per sé risulta simpatico, quasi beffardo, direi. Inoltre,
se ne va in giro divulgando affermazioni addirittura condivisibili,
in puro stile asphalt,
tipo: "Voi non servite gli altri; servite voi stessi.
Non servite il mondo, servite il vostro maggiore interesse
".
Perché accanirsi, dunque? Perché sono un bastardo?
Senz'altro. Perché, diffido di chiunque vesta di arancione
e sia uso circolare in groppa a un elefante? Anche. Perché,
soprattutto, mi fa incazzare il postulato dell'ammore
che ci vuole tutti fratelli (neanche conoscenti, perdio: fratelli!),
destinati a partecipare un giorno alla Sagra Cosmica dell'aikido.

Ora, fermiamoci a riflettere (la sto prendendo larga, cazzi
vostri). Che ci si debba sbattere per i propri simili è
un concetto ameno e anche un po' stronzo. Per me, poi, intollerabile:
l'aneddoto post-prandiale dell'Arca di Noè mi rimane
come clamoroso caso di sovrastima del fenomeno, (un canotto
avrebbe altrettanto agevolmente e con minor spesa consentito
un piano di evacuazione adeguato per tutti gli esseri meritevoli.
Dirò di più: avanzava posto pure per la ciurma,
gentaglia di cui nutrirsi una volta finite le scatolette di
tonno). Proseguo. Che si debba considerare i diversi
al pari dei fratelli
è quantomeno azzardato. Io, per esempio, conosco più
gente di quella che vorrei e, se dovessi applicare a tutti il
principio del "Volemossebbene", finirei così
molto prima del giorno del giudizio. Dopo aver dubitato circa
il principio ispiratore della filosofia di Baba (ma è
vera filosofia?) o religione (ma è una religione?) o
moda (ma alla fine che cazzo è?), passiamo ora a circoncidere
la figura, peraltro squisita persona, del webmaster,
che deve essere un tipo selettivo, a giudicare dai filtri e
dalle censure che ha utilizzato. Naturalmente, è vero
il contrario... Nel sito infatti c'è spazio per tutti,
da Voltaire a Gandhi passando per Esse Quasimodo e per Effe
Alberoni (celenterati di tutto il mondo, unitevi e condannatelo
all'autismo). Volendo raffinare l'analisi, manca ancora un filo
logico coerente che leghi tra loro contributi così diversi,
ancorché sagaci. E allora, se le gabbie sono aperte per
davvero, suggerisco di ospitare (se non è troppo disturbo)
anche i compiti delle vacanze preparati dal tutor
cepu
di Del Piero; la biografia non autorizzata di Andriy
Chikatilo; i discorsi di Reagan al suo cavallo (inarrivabile
l'ultimo: un inno alla lucidità espresso l'altro ieri,
mentre faceva pipì sui calzini
corti bianchi
e biascicava umori vari sul tappeto buono
credendo di essere a colazione con Anastasio Somoza). Poi -
se ci stiamo nei 20 mega - si potrebbe chiudere con la raccolta
delle imprecazioni del Sergente Garcia; i testi
di Daniele Groff; la ricetta della pasta ai broccoli di Sofia
Loren, il galateo secondo Landrù, il libro delle indagini
del Tenente Manetta. A me, definivamente, il sito non dispiace,
peccato per le GIF animate che sortiscono effetti curiosamente
lassativi. Per quanto mi riguarda credo anzi che averlo visitato
più di 5 volte in una esistenza sola, rispetto al mio
karma, sia un prova forte della quale qualcuno un giorno dovr`
pur darmi atto. Avanzo, infatti, residue speranze di reincarnarmi
animale,
anche se ho definitivamente perso la possibilità di regredire
verso il mondo vegetale,
e non ho occasioni per ricongiungermi a quello minerale cui
anelo da sempre. Se voi nutrite aspirazioni diverse, un giro
su www.saibaba.it fatelo,
male che vada potete sempre scaricare un simpatico e agreste
mp3 di Adriano "mezzadro" Celentano.



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