recensioni :: La sega nella doccia


Tutti, chi più chi meno, sentiamo il bisogno di lavarci
di tanto in tanto, e la doccia è probabilmente il sistema
più efficiente. In Sardegna, ad esempio, è utile
perché consuma meno acqua del bagno. A Milano, è
salutare perché vieni a contatto con meno acqua. In altri
posti ancora, è più rapida del bagno e certamente
più efficace del grattarsi con una manciata di sabbia.
Queste considerazioni, comunque, sono peregrine di fronte alla
vera ragione per cui chiunque, purché dotato di raziocinio,
preferisce la doccia: le infinite possibilità di masturbazione
che offre.

Il doccino (o cornetta che dir si voglia), in particolare, offre
alcune possibilità che non saranno certo sfuggite ai
miei cari lettori. Le mie lettrici, tanto per dire, sono tutte
notoriamente appassionate della stimolazione clitoridea tramite
doccino (attenzione alla pressione dell'acqua che, se eccessiva,
potrebbe portare a sgradevoli conseguenze).

D'altro canto, temo che i miei lettori maschi eterosessuali
(sempre posto che esistano) potrebbero essersi finora accontentati
della banale sega, trascurando il ben più soddisfacente
super-pompino ad azione idraulica.

Visto che al momento preferirei fare qualcosa di meglio (i.e.
andare a ubriacarmi), lascerò a voi il compito di studiare
l'utilizzo più appropriato del doccino allo scopo. Sono
certo che non ci metterete molto, brutti porci.

Nota: condanno in toto la pratica dell'iper-clistere sodomizzante
e non voglio esservi collegato in alcun modo. Se a voi piace
farvelo, non ditemelo neanche. Grazie.



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