recensioni :: Strano Ma Vero


Ho sempre amato Gene Gnocchi. Mi sono sempre masturbato pensando
a Cristina Parodi. O viceversa. Comunque, una trasmissione con
queste due icone dei nostri tempi dovrebbe, a rigor di logica,
essere bella. Ci credevo, davvero. Naturalmente, mi sbagliavo.

Innanzitutto, sono sempre stato convinto che "nani e ballerine"
fosse un modo di dire - invece, Stranomavero ci propone entrambi,
anche se in fasi separate: prima ci sono "imbecilli e ballerine",
seguono "nani e imbecilli". Probabilmente, vale uguale.

In principio supponevo che si trattasse di una roba tipo realtivì,
solo che la gente ci moriva sul serio. Al quinto minuto, mi
sono reso conto che si tratta di una roba tipo paperissima,
solo che non fa neanche ridere. L'unica attenuante è
il fatto che la mascotte, invece che parlare, scoreggia. Bello,
eh?

Non fraintendetemi: qualche momento bello c'è stato.
Ad esempio, la cantante che steccava su una canzone di merda
non era male. Anche Cristina Parodi (che comunque mi scoperei.
O forse era Gene Gnocchi, non mi ricordo) che dichiara "Gli
uomini e i cani sono un po' diversi" mi ha fatto ridere.
Però non era intenzionale, quindi non conta. Probabilmente,
la cosa migliore era Gene che, di fronte a una scenetta con
un negro e una scimmia dichiara "ma scusa, qual'è
l'istruttore". Sono sempre stato a favore di una bella
scenetta razzista.

Ad essere onesti, però, la trasmissione non fa altro
che tenere alta la bandiera del giovedì sera. Per dirne
una, la trasmissione su raidue (una roba di polizia e mafia,
non so come cazzo si chiama) fa altrettanto cagare. Certo, se
l'avessi vista dall'inizio magari mi sarebbe piaciuta. Però,
se avessi iniziato a prenderlo in culo a dodici anni, magari
adesso mi piacerebbe - insomma, il discorso non regge.

Per farla breve: l'unica cosa positiva della serata è
stata la sega che mi sono fatto vedendo i dentoni della Parodi.
O la pancia di Gnocchi, non mi ricordo.



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