recensioni :: Buffy


Ci
sono due grandi categorie di show televisivi: quelli che annoiano,
e quelli che ti fanno fare le pugnette. Solitamente, questi ultimi rientrano
nella sotto-categoria "Porno" (ricordiamo, con commozione,
Colpo Grosso, Frutto Proibito, Fuori Orario e tutti i simil-blob con
TV via satellite). Talvolta, però, capita che si tratti di un
telefilm. Questo è il caso di Buffy (the Vampire Slayer), l'unica
trasmissione televisiva degli ultimi dieci anni che mi abbia sinceramente
fatto auspicare un ritrovamento delle foto della protagonista mentre
si infila un teschio stile Amleto nel culo.

Oltre ai considerevoli pregi fisici di Sarah Michelle Gellar, comunque,
Buffy si dimostra un prodotto di alta qualità anche per altre
ragioni: ad esempio, le micro-gonne inguinali della stessa e, in second'ordine,
anche gli episodi stessi. Per esempio, questa sera il primo episodio
era incentrato su tre argomenti: le tettine fronzute di Sarah Michelle
Gellar, il culetto roseo (e presumo, glabrissimo) di Sarah Michelle
Gellar, e una tizia (peraltro più che fiocinabile) diventata
invisibile perché i suoi compagni di classe non se la scopavano.

Questi tre elementi danno vita a una trama coinvolgente e ricca di colpi
di sperma, pardon, scena, che passo a riportare.



  • Inizia con una mazza da baseball in testa a un fighetto (dieci punti
    in più nella mia classifica personale);

  • Prosegue con la zoccolona della scuola che abbaia a più non
    posso (trenta punti per l'ironia);

  • Passa a una pubblicità di Ally McBeal che succhia il cazzo
    a un cavallo mentre un diplodoco la monta dal dietro (centoventi punti
    per il diplodoco);

  • Attimo di climax con la pubblicità degli assorbenti fatta
    in computer graphics (meno cinque punti perché, se proprio
    si deve parlare di figa preferisco vederla);

  • Avvinghia lo spettatore con l'introspezione psicologica (mille punti
    per la troiona Cordelia che dice "Preferisco essere zoccola che
    sola", la più grande verità detta da un umano dopo
    "Mi prude il culo");

  • Prende lo spettatore per le gonadi e lo sbatte di fronte alla fondamentale
    nozione che Sarah Michelle Gellar fa arti marziali davvero (e c'ha
    pure un gran bel culo);


In conclusione, Buffy è quasi esattamente il telefilm che avrei
voluto vedere quando avevo sedici anni: c'è l'angoscia adolescenziale,
i problemi (veri! mica quelli di Dawson's
Creek
) dei gggiovani d'oggi, una sigla mica male, l'attrice
che faceva la battuta più divertente di tutto American
Pie
- e soprattutto, ci sono le tettine e il culo di Sarah Michelle
Gellar. Roba da seghe, invero.



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