recensioni :: I Lunapop


Due delle decerebrate di cui sotto con uno dei decerebrati di cui sotto.Ho
deciso, di comune accordo con alcuni simpatici amici del web di dedicarmi
alla critica musicale cominciando da quegli autentici coglioni dei Lunapop.
Il perché di tanto odio è presto motivato. E' facile accorgersi
che anche il peggiore
degli autori
si sforza comunque di dare un qualunque senso alle
sue creazioni, vale a dire un "capo" e una "coda",
sviluppando un qualsivoglia argomento attraverso il suo personale linguaggio.
Nel caso specifico dei Lunapop si prova un disagio violento nell'imbattersi
in una loro composizione, dovuto all'assenza (non giustificata) dei
due elementi essenziali di una canzone: la musica e le parole. Qual
è l'origine di tanta incauta incoscienza? Discografici analfabeti?
Lobotomie frontali diffuse nell'industria musicale? Non lo so... Ma
in un mondo dove sono gli ormoni
di alcune ragazzine
, non particolarmente dotate, a decidere delle
vendite dei dischi, probabilmente la chiave di lettura di questo fenomeno
va ricercata proprio tra le cosce
di suddette donne di malaffare, nella maggior parte dei casi minorenni.

Cesare. Un uomo che non è bello neanche per sua madre...Tuttavia
i Lunapop restano il fenomeno musicale dell'anno e la cosa sta diventando
parecchio fastidiosa dal momento che non c'è una motivazione
sensata che possa giustificare tutto il chiasso che si sta facendo intorno
ai cinque analfabeti bolognesi (come se già non bastasse il chiasso
che loro stessi producono rubando le idee peggiori degli Oasis!
Questi ultimi, a loro volta, predatori di ciò che persino i mitici
Beatles,
benché perennemente in acido, sono riusciti a scartare senza
indugio). Che dire dei testi? Ciò che si evince di primo acchito
leggendo gli orribili parti di Cesare Cremonini è la vistosa
carenza dello Stato Italiano, imperdonabilmente in ritardo, in relazione
ai programmi di alfabetizzazione e ai fondi da destinare alla scuola
pubblica. E' infatti impossibile non notare le misteriose liriche che
accompagnano le composizioni dei "cinque tortellini
in cerca di un ripieno". Non si capisce mai, e dico mai,
in nessun caso l'argomento trattato, tanto che, come in una moderna
Babele, gli scritti del Cremonini sembrano il risultato di un bisticcio
intercorso in varie lingue, senza che nessuno dei cinque componenti
il gruppo ne sia venuto a capo.

Noi, sprezzanti del pericolo, abbiamo deciso di non tirarci indietro
e provvediamo, a modo nostro, a sbrogliare la matassa nell'unica maniera
possibile, vale a dire in termini psico/artistici analizzando quella
che viene unanimemente considerata (almeno fra coloro che hanno superato
al scuola media con successo) la loro più grande cagata.
Stiamo parlando della canzone...



Un Giorno Migliore

di Cesare Cremonini



Cosa mi aspetto dal domani?



Risulta subito evidente nell'incipit un chiaro riferimento all'assenza
di un assistente sociale che pianifichi, in qualche modo, la vita di
Cesare (piccolo interrogativo: ma se Cesare è il leader, quanto
coglioni devono essere gli altri?). Cesare, infatti, sente di essere
stato privato di un tutor dovendo sottostare alle irrimediabili
conseguenze senza poter fare nulla.



Di sole in faccia no, ma in fondo io ci
spero ancora,



Al di là della grammatica che mette obiettivamente i brividi,
Cesare lo vuole o non lo vuole 'sto cazzo di sole in faccia? O semplicemente
gli è arrivato in faccia qualcos'altro durante una delle sue
deliranti pratiche sessuali che lo ha gettato nello scompenso emotivo?



Che tu ci sia nel mio domani, e se ti incontrerò
spero di sfiorare le tue mani



Premesso che dopo una virgola la congiunzione "e" è
meglio non metterla, cerchiamo di vederci chiaro... Secondo voi sta
parlando del sole o di una donna? Un attimo prima dice che si è
rotto i coglioni del sole ma che ci spera ancora... Un attimo dopo sembra
parlare di una donna che lo ha mollato. Un brutto caso di insolazione?
Chiedo a tutti coloro che hanno avuto un'istruzione adeguata di rileggere
le prime tre righe di questo sonetto e tentare di capire di cosa
stia parlando Cesare, perché lui, evidentemente, non lo sa! (Se
lo scoprite fategli una telefonata). Non so perché, ma visualizzo
un sole con le braccia a cui tenta di sfiorare le mani...



Soli eppure in mezzo alla gente io e te,

Riscaldati dal calore di una "Benson and Hedge's"



Secondo voi, in quanti sono rimasti a fumare questa marca di sigarette?




Se mi vuoi, domani sarà un giorno migliore
vedrai

Se mi vuoi, domani sarà un giorno migliore vedrai



In tutta onestà non riesco a immaginare nessuna donna che ragionevolmente
voglia migliorare il domani di Cesare a scapito del proprio.



E cosa dire di noi?



E che cosa vogliamo dire di più di quanto non abbia già
detto la schizofrenia? Direi che gli elementi patologici trascendono
la malattia stessa.



Forse che in fondo non importa se tu mi vuoi




E' ormai ufficiale, a questo punto della canzone, che Cesare non sa
che cosa vuole. Se si trattasse di una canzone scritta da una donna,
la situazione rientrerebbe nello schema ordinario delle cose ma, al
contrario, si tratta di un ometto (ed è già un complimento),
quindi si richiede un ricorso immediato alla cosiddetta terapia multimodale,
basata sulla somministrazione di psicoterapia e psicofarmaci coordinati
tra loro. Ovviamente è consigliata l'ingestione di naftalina
tre volte al giorno.



Cosa mi aspetto dal domani?



E' ovvio che ormai psicoterapia e psicofarmaci possono andare a farsi
fottere. Qualcuno deve aver detto a Cesare che la ripetizione dello
stesso concetto in un contesto "pop" giova al testo. Beh,
non è vero, ti hanno mentito Cesare!



Beh credo che sia giusto dirti che non voglio
niente senza te



Il melodramma è alle porte. Anzi, ha fatto irruzione. Si accettano
scommesse su chi possa essere il destinatario di quest'ultima frase.
Insomma, il sole o una donna?



E tu sei molto di più di quello che tu sai

Sei sole e pioggia negli inverni miei



Un qualunque avveduto fruitore di musica dovrebbe ormai sentire il gusto
acido dei succhi gastrici salirgli nella gola. Quando Cesare ci aveva
appena convinti che stesse parlando di una donna eccolo pronto a sviarci
un'altra volta e a buttare lì ancora una volta il sole. Non contento
aggiunge anche la pioggia (una terza incomoda?).



Se mi vuoi, domani sarà un giorno migliore
vedrai

Se mi vuoi, domani sarà un giorno migliore vedrai



Neanche se lo prendessimo a peti in faccia capirebbe che a questo punto
la reiterazione di questo concetto ha superato ogni limite di sopportazione.
E' consigliata a questo punto la diagnosi differenziale psicomedica,
preferibilmente da parte di una unica equipe clinica coordinata, formata
sia da psicoterapeuti/psicologi che da medici. In seconda istanza si
potrebbe risolvere definitivamente la situazione psichica di Cesare
facendogli fumare i suoi pantaloni di fustagno rossi (probabilmente
l'ha già fatto, ed ecco spiegato il perché di questi testi).



Aspetta almeno un minuto

Non dirmi che non mi vuoi



Allora, porca puttana eva: gli ha detto che non vuole un cazzo senza
di lei, che non ha il sole ma ci spera però non c'è, che
non gli importa se lei lo vuole o no, e adesso che non deve dirgli che
non lo vuole. Ma che cazzo? (NdA)



Devo trovare un appiglio prima che tu te ne vai
da me



Questo è il momento topico. La sua donna (o il sole? O la pioggia?
Okikazzo?) lo sta spingendo fuori dalla finestra aiutata dalla nota
frangia estremista (sia di destra che di sinistra) dei "Giovani
Musicisti di Talento" (dove "Talento" è il paese
di origine) presa in affitto dal sole (stavolta è ufficiale ma
gli estremisti gli sono stati presentati dalla pioggia una sera che
erano al ristorante con la donna, che ha le mani) e Cesare sta cercando,
appunto, qualcosa a cui aggrapparsi. Ecco spiegato il futile tentativo
in extremis di sedurla attraverso la frase successiva della canzone:




Ohh... Apri le tue ali e vola via con me!...



La donna... Il sole... La pioggia... I giovani musicisti di Talento
e naturalmente noialtri, ci uniamo al coro recitando: "Col cazzo,
coglione!"...



Il colpaccio poteva riuscirvi solo in Italia... Quindi bravi e godetevela
finché dura!



NOTA BENE: ...e, comunque, 50 Special, canzone peraltro
carina, siete sicuri sia vostra?




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