recensioni :: Spizzico


Quest'uomo è visibilmente contento, perché *non* sta mangiando da Spizzico.Trovo
che il cibo sia, in buona misura, una cosa bella. Il doversi cibare,
invece, rientra a pieno titolo nel novero delle maledizioni - in particolare,
quando l'unico (sedicente) fornitore di cibo è Spizzico. Per
chi fosse così fortunato da non conoscerlo, Spizzico è
la risposta italiana ai fast food - esattamente come Er Piotta è
la risposta italiana a Woody Allen e Luciana Turina è la risposta
italiana a Pamela Anderson.

Tecnicamente, dunque, si tratta di un fast food, solo che, invece del
classico e mefitico hamburger stile McDonald's, da Spizzico vendono
la pizza. Anzi, vendono qualcosa che sta alla pizza come l'hamburger
di McD sta alla carne. Naturalmente, oltre alla quasi-pizza, vendono
anche altre cose che, nella maggior parte dei casi, vengono presentate
come "edibili" - pseudo-patatine, pseudo-panzerotti, pseudo-insalate
e cocacola. Curiosamente, infatti, non hanno scelto di vendere la pepsicola,
cosa che gli avrebbe altrimenti garantito il domio completo sui surrogati
di qualsiasi cosa.

Sempre per mantenersi in linea con lo stile dei fastfood, Spizzico offre
anche dei "menu", che ritengo personalmente la più
ganza invenzione dopo le bombette puzzolenti al gas nervino. Non contenti
di offrire all'ignara clientela del cibo che ha lo stesso valore nutritivo
dei soli polifosfati aggiunti di McD, infatti, questi sciamannati gli
affibbiano anche dei nomi che fanno temere per il futuro dell'umanità.
Segnatamente - con che cazzo di faccia da culo si può sostenere
che "Pizzapata" è un nome legittimo per un menù
composto da pizza e, indovinate un po', patatine? O meglio, che cazzo
di faccia da culo aveva il creativo (il figlio dodicenne e ritardato,
immagino) si è presentato dal padrone di Spizzico proponendogli
come idea per i nomi dei menu "un elenco delle cose che ci sono
nel menu ma senza spazi!"?

In un mondo migliore, probabilmente, sarebbe stato fucilato - qui invece
gli hanno detto "cazzo che ideona, sei un fottuto genio, aspetta
che ti alzo lo stipendio così ci puoi proporre un brillante motto
per quest'estate... Qualcosa di innovativo!". Al che il dodicenne
rimbambito deve aver pensato un pochino, scoreggiato altrettanto, deve
essersi scaccolato un po' e deve aver dichiarato "Ho due idee!
Mai sentite! Una è... Aperti per ferie!" [scroscio
di applausi] "e l'altra... tenetevi forte! E... state con noi!
Papà, posso tornare a giocare con la merda adesso?"

La cosa non sarebbe così grave se Spizzico venisse reclamizzato
come centro di ritrovo e ricreazione per cerebrolesi, coprofili e subnormali
vari - in fondo, si tratterebbe di una onesta pubblicità. Il
problema è che Spizzico viene reclamizzato come a) Ristorante;
e b) Molto fast, very good.

Nella mia limitata esperienza, i ristoranti hanno alcune caratteristiche
fondamentali - la prima delle quali è che l'odore del cibo non
viene
soffocato dall'odore degli inservienti. E su questa Spizzico
fallisce miseramente. La seconda, invece, è che esiste un preciso
rapporto tra qualità del cibo, qualità dell'ambiente,
qualità del pubblico e prezzo. Se questo rapporto venisse mantenuto
anche da Spizzico, il prezzo giusto per un menu "Patapanzerotto"
sarebbe un calcio in faccia al cassiere e una latta di benzina con cui
dare fuoco al locale.

La seconda parte dell'advertisement di Spizzico è invece meno
mistificatoria - in questo caso, si tratta solo di due enormi puttanate.

Giusto per dirne una - secondo il mio Hazon-Garzanti, "fast"
vuole sostanzialmente dire "veloce". Aggiungendo "molto",
probabilmente, dovrebbe voler dire "molto veloce". Secondo
il cassiere Daniel (nessun rapporto con Darksun,
spero), invece, vuole dire "Ci metto quattro minuti di orologio
per capire che un panzerotto e delle patatine è equivalente a
un menu Patapanzerotto (e non è difficile, giuro), e quando l'ho
finalmente capito ci metto altri dodici minuti a prendere le cose perché
raccolgo le patatine e le imbusto una a una".

Invece, "very good", sempre secondo l'Hazon-Garzanti, dovrebbe
significare qualcosa come "ottimo" nel senso di "come
buono ma di più". E qui credo che ci sia stato un problema
di incomprensione tra il creativo e il resto del personale di Spizzico.
Cioè, il creativo se ne è venuto fuori con uno slogan
che avrebbe dovuto garantirgli la pena di morte, e il personale (legittimamente)
ha deciso che il suo cazzo di slogan poteva ficcarselo in culo, che
si erano sempre trovati bene a cucinare roba che neanche nei campi di
concentramento, e che non avevano intenzione di mettersi a preparare
cose buone per fare un favore a un imbecille dodicenne che non sa neanche
l'inglese.

Naturalmente, Spizzico ha anche dei lati positivi - innanzitutto, con
una certa preparazione atletica, è possibile uscirne senza prendere
niente e salvandosi così la vita. Inoltre, alle volte è
chiuso.



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