news :: My two cents.

From: Muttley

To: burp

Subject: Re: your mail(*)



Viviamo in tempi bui e confusi, la gente ha bisogno di un tuo commento

illuminante:

http://www.repubblica.it/2003/­k/sezioni/cronaca/scorie/conti­nua/continua.html


(*) I subject nelle mail li scrivono solo le persone che hanno del tempo da perdere, mica come noi.



Caro Muttley, credo tu abbia ragione, la gente ha bisogno di sapere cosa ne penso.

Ed ecco cio' che ne penso:

  1. Le scorie esistono. E' un fatto.


  2. Essere nuclearisti o antinuclearisti, ai fini della discussione, e' irrilevante. Essere contrari all'esistenza delle scorie non altera lo stato di esistenza delle stesse.


  3. Gli oggetti fisici hanno, tra le loro caratteristiche, di occupare un volume in una qualche porzione di spazio. Corollario: gli oggetti che non stanno in un posto, devono necessariamente stare in un altro posto.


  4. Non volere le scorie in casa propria e' frutto di egoismo. L'egoismo, per carita', e' condivisibile. Perche' tenere delle scorie nelle nostre vicinanze? Che le mettano da qualche altra parte!

    Come anche: perche' pagare le tasse a Roma ladrona e al sud sottosviluppato? Facciamo secessione!

    Come anche: perche' tollerare che varchino i nostri confini persone provenienti da paesi piu' sfigati del nostro? Ok, pur occupando i gradini piu' bassi della nostra societa' avrebbero un'aspettativa di vita superiore a quella che abbandonano, ma a noi che ce ne frega? Poi alcuni rubano, spacciano e/o occupano le panchine su cui dovrebbero invece sedersi bambini e vecchietti!

    Come anche: perche' modificare il nostro stile di vita affinche' l'impatto umano sul pianeta sia ridotto? Basta che i paesi in via di sviluppo rinuncino all'industrializzazione, sono stati baluba fino ad ora, possono anche continuare in futuro. Loro ci sono abituati, noi no, e' meno traumatico cosi'.


  5. Protestare contro la presenza di scorie nella propria regione non e' ne' di destra ne' di sinistra.

    Protestare contro la presenza di scorie nella propria regione ed essere di sinistra comporta pero' un rischio: vincere la battaglia. Perche' in tal caso, se le scorie non vengono accumulate in Basilicata, e neanche in Sardegna, ne' tantomeno al Nord, e neanche in nessun altro fottutissimo posto in Italia, e tenendo conto del punto n.3 di questa lista, dove credete che andranno a finire le scorie? Esatto, proprio li': dove nessuno protesta (e se protesta non gliene fotte niente a nessuno).

    Come in quel numero di Alan Ford in cui i bagnanti della spiaggia dei ricchi buttano le loro immondizie nella spiaggia dei poveri, tanto e' gia' sporca.


  6. Poi, ovviamente, ci sono posti peggiori di altri per tenere conservate le scorie. Ad esempio, questo:

    «La grande follia», spiega Godio la cui vocazione ambientale è nata proprio durante il lavoro all’Enea, «è stato costruire il sito in un avvallamento in riva alla Dora Baltea». Tre volte, in dieci anni, il fiume ha rotto gli argini, invadendo depositi e laboratori. L’episodio più grave nel 2000, quando la piena ha minacciato di rovesciare nella Dora i liquidi di raffreddamento delle barre nucleari. Il Nobel Carlo Rubbia, presidente dell’Enea, disse allora che si era sfiorata «una catastrofe planetaria», con la contaminazione della Dora, del Po e il rischio di rendere radioattivo l’Adriatico.

    Che peccato, e' esattamente il posto in cui in maggior parte si trovano adesso...


  7. Comunque, non fatela tragica. Ben prima che siano passati migliaia di anni si sara' risolto il problema, in un modo o nell'altro. Un po' di pazienza.

    E nel frattempo smettetela di inviare scorie ai negri, prima che una mutazione genetica crei una razza di super-negri che ci rompono il culo.


just my two cents.

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