news :: Conflitto di indefessi.

Ma ci avete mai pensato all'ovvietà? A quanto sia efficiente l'ovvietà per farsi dare ragione? Facciamo un esempio: Francesco Alberoni, ormai da non so quanti anni, ha l'onore della prima pagina del Corriere del lunedì. Non so se abbiate mai letto quello che scrive (lui o i suoi negri, l'identificazione non è sempre certa), però nel caso l'abbiate fatto sono quasi sicuro che avrete detto "beh, cazzo, ha ragione, è proprio così".

A questo punto, non so se l'avrete riletto - però, in quel caso, avreste potuto accorgervi del fatto che quello che dice è una roba del tipo "è bello avere degli amici onesti e disinteressati", "la mamma ti vuole tanto bene", "i cattivi sono brutti e anche cattivi", "prendere un cazzo in culo controvoglia è quasi sempre spiacevole". Come cazzo si fa a dire che ha torto?

La cosa peggiore, quella che mi fa più incazzare, è che le persone di intelligenza normale sanno che Alberoni non fa altro che ripetere adagi popolari e luoghi comuni rivestendoli con paroloni e/o aforismi premasticati, però non si accorgono quando lo fanno altri.

Per esempio, ieri in televisione (forse MTV, non ricordo) c'era un famoso cantante, di cui non farò il nome ma che manderò a fare in culo sperando che inciampi immediatamente, che sosteneva con fare profondo e meditativo qualcosa tipo "i giovani hanno dei problemi importanti che vanno risolti" (non era proprio questo ma non importa). E i viggieis e gli altri mentecatti erano lì a dargli pacche sulle spalle e dirgli "minchia quanto cazzo sei profondo e meidtativo e pure intelligente".

E, nonostante tutto, continuo a vedere che la cosa si ripete - basta dire qualcosa di idiota ma comunemente accettato, per diventare immediatamente degli importanti opinionisti con diritto di sparare qualunque puttanata. Tipo, chessò, Jovanotti.

Siccome non sono stupido, però, ho deciso che non combatterò questa tendenza ma la sfrutterò a mio vantaggio, trasformandomi in un ricercato tuttologo capace di dire cose ovvie e/o comunemente ritenute vere su qualunque argomento, perché voglio andare al Maurizio Costanzo Sciò entro un anno da oggi.



In altre niùs (totalmente avulse da quanto detto finora):

Ho meditato profondamente e ho capito che di mamma ce n'è una sola, e che un amico vero vale come un tesoro, e che a stare soli si sta peggio, e che ci sono dei momenti nella vita di una persona in cui le cose che ritenevamo importanti passano in secondo piano perché cambiamo le nostre priorità.

Sig. Costanzo, la mia email è appena sotto il titolo.

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