scienza deliri :: il gatto bionico e la leggenda della uno inchiavabile.

cosa c'è di meglio per concludere una gioiosa serata tra amici (cinema dell'orore&depaura + festa di halloween in un locale infestato da darkettoni dodicenni veramente hip) di un panino cipolle - salsiccia - peperoni - senape - formaggio - melanzane - patatine - maionese - ma sì mi metta anche un paio di tovaglioli che fanno volume buttato giù con un bel birrozzo e quattro gioiose chiacchere tra amici in un bel chioschetto all'aperto? nonostante il novembre giunto da poche ore qui fa ancora caldo, si sta bene e tutti siamo felici. intanto si son fatte le tre, e quindi ci si saluta con tantissima gioia e ammore e si torna ai propri gioiosi mezzi di locomozione - coppia di amici A alla loro superstrafigamegagalattica Volvo bianca, silvie - ed. - anait alla Uno cs del 1990 di silvie. mentre camminano per le gioiose e piacevolmente fresche vie della città in direzione della macchina, i nostri 3 eroi iniziano a sentire un suono lugubre e rimbombante - il terribile gatto bionico. narrano le leggende che il gatto bionico sia un terribile presagio di sventura, con il suo 'meo meo' gelido, meccanico e continuo, il miagolio della morte. ma la serata è gioiosa e i nostri eroi non si fanno intimidire, e continuano a sorridere garruli mentre si dirigono verso la macchina, accompagnati dall'orribile metallico meo meo che sembra seguirli passo passo nella notte. un po' inquieta, silvie infila le mani nella borsa per estrarne le chiavi della uno, ed è qui che lentamente il colore inizia ad abbandonare le sue gote (che erano già abbondantemente cosparse di cerone per la serata darke quindi in effetti c'è poco colore da abbandonare); si schiarisce la voce, accenna un richiamo imbarazzato. anait si blocca e la osserva, inziando a realizzare l'orrore, l'orrore.

anait: "silvia, l'hai fatto di nuovo."
silvie "nooo ma sono sicuramente nella borsa"
ed. "no porco*** non me lo dire"
anait "silvia non me lo dire"
silvie "ehm no ecco io"
anait e ed. "non hai lasciato LE CHIAVI DELLA MACCHINA APPESE AL QUADRO DI NUOVO, VERO?"
silvie "..."

il meo meo risuona nel buio, lugubre come i caprimulghi di lovecraftiana memoria.

appena ed. e anait pronunciano le magiche parole, d'improvviso nubi plumbee e pesantissime ricoprono il cielo limpido e una pioggia torrenziale che non si vedeva a cagliari dal 1932 viene vomitata giù dal cielo con inaudita violenza. silvie stranamente prova il fortissimo stimolo di pronunciare il nome del Padre Eterno associato ad animali della Vecchia Fattoria, e non riesce proprio a contenersi, e la pioggia aumenta. ma i nostri 3 eroi non si perdono d'animo! silvie fa questo in media una volta alla settimana. silvie sa aprire la uno in cinque minuti con un limone, uno scoiattolo volante e una candela di cera (l'ha visto fare a mac gyver), ma in mancanza di queste cose è capace di farlo anche con un semplice pezzo di fil di ferro. ora basta solo trovare il fil di ferro.

soluzione uno: silvie (che è vestita come trinity di matrix, cappotto compreso, però grassa) torna al chioschetto a chiedere del fil di ferro. il padrone del chioschetto (che le ricorda qualcosa, ma proprio non riesce ad identificare cosa, accidenti!) affranto le gorgoglia dice che non possiede del fil di ferro, ma uno dei ragazzi al banco possiede una Uno.

narrano le leggende (che saranno reali sicuramente come la storia del bambino imbalsamato con dentro la ddroga) che la chiave di una uno apra QUALSIASI uno . rafforzata da questa convinzione silvie aggancia un simpatico guascone al bancone del chiosco e lo conduce alla propria macchina. il 'meo meo' del mostro bionico riscuona fortissimo mano a mano che si avvicinano alla macchina, ed è solo allora che silvie si rende conto che il guascone unomunito, che fino a quel momento ha detto solo "ok", parla uno strano idioma solo a lei comprensibile.

guascone: "ahama blapluo quanfte calanne teseifummmmmata ahahuouo plima di blero blero entrarre il macchina?"
silvie "ehm no sono così al naturale"

cmq i due giungono alla macchina, e dato che ovviamente le leggende sono vere la chiave del guascone non serve a un cazzo.

guascone: "msi dispiasceee blero maaahaha she vuloi ploviamo cool cofffanho."
anait & ed. "?"
silvie "ehm sì dai va bene"
guascone "mahaaaa haiplovato *burp* blero blero a tilare sgiùùù il finestronzo?"
anait & ed. "?!?"
silvie "sì è bloccato dai lascia stare grazie."

il guascone saluta e va via. la pioggia scroscia e il 'meo meo' è sempre più vicino. i nostri però non si perdono d'animo.

soluzione due: trinity (coi capelli bagnatissimi a ciocche e il trucco completamente sciolto) rincorre una tizia che ha appena attraversato un giardinetto fangoso sotto la pioggia ed è perfetta come una barbie e sta entrando in una casa là vicino, e le chiede (un po' distratta dalla visione della sua milza avuta tramite la sua scollatura) se a casa ha del fil di ferro perché sai ho chiuso le chiavi nel quadro della uno però lo faccio sempre e col fil di ferro riesco ad aprirla, ma la tipa si limita a farsi il segno della croce e a correre via per le scale. il meo meo sembra ridere beffardo.

soluzione tre: andiamo a casa di silvie, prendiamo del fil di ferro, anait prende la macchina e torniamo qui ad aprire la uno. è l'unica cosa da fare. un po' sconsolati i nostri tre si avviano sotto il diluvio universale, cercando di consolarsi raccontando simpatici aneddoti legati alla vita sessuale di psycho. a metà del racconto dei tre negri vestiti da orso e della cicciona col il bustino e la coda da coniglietta, i nostri eroi si avvedono di essersi addentrati in un cantiere. cioé, non proprio un cantiere. sono sotto l'impalcatura di ristrutturazione della facciata di un palazzo. si guardano. non servono parole. inizia la perlustrazione minuziosa di ogni millimetro dell'impalcatura. all'improvviso silvie urla "eureka!", e tiene tra le mani un pezzo di ferro lungo, ritorto e arruginito. evviva! gridano i tre in coro, e corrono via verso la Uno mentre il cantiere, privato di un pezzo fondamentale, crolla in una nube di polvere e calcinacci alle loro spalle. ma la salvezza è vicina: i tre giungono alla uno. il meo meo copre ormai qualsiasi rumore di fondo. ed. che ormai urla in preda al terrore viene sedato da una pistolettata di anestetico da anait. silvie armeggia disperata con il fil di ferro arrugginito. un rumore di fronde frantumate annuncia lo scuotersi di qualcosa di mostruoso. silvie aggangia la sicura della macchina. tira. meo meo. lo sportello fa 'click' e quella figa di legno della uno è aperta! in fretta, più in fretta che mai, silvie e anait caricano il corpo di ed. sul sedile posteriore della macchina e montano su, mentre un'ombra orrenda sorge dal giardino vicino e un orribile MEEEEOOO fa tremare i vetri di tutto il quartiere, silvie mette in moto e i tre sfrecciano salvi e felici verso nuove avventure, segnatamente verso l'ospedale dove silvie farà l'antitetanica.

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ti sei resa conto che hai scritto ESATTAMENTE LE STESSE COSE nello stesso ordine e con gli stessi caratteri del mio post sul lj?

simao una persona sola.
solo che io non lascio le chiavi nel quadro della punto.
essere geni è come non capire un cazzo, solo con un po' più carisma [supermaz]

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[silvie]
mentre il cantiere, privato di un pezzo fondamentale, crolla in una nube di polvere e calcinacci alle loro spalle.
lol
[silvie]
segnatamente verso l'ospedale dove silvie farà l'antitetanica.
ma no! ti sei tagliata?
Io sono buono educato e gentile..
è il mio inconscio che fa cagare.
(Attenzione: supermaz è solo un personaggio idiota che mi sono inventato perchè ero stufo di essere considerato solo per la mia intelligenza)

ps: jurito ti ho mandato una mail!

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[silvie]
narrano le leggende (che saranno reali sicuramente come la storia del bambino imbalsamato con dentro la ddroga) che la chiave di una uno apra QUALSIASI uno


minchia, a me l'hanno detto persino i carabinieri (quella volta che hanno aperto il cofano della macchina alla mia amica ciullandosi i nostri giubbotti e il suo portafogli astutamente lasciato li').
e una volta mio fratello ha aperto per sbaglio la Uno di un altro, non capendo come mai non trovasse cio' che cercava (finche' non e' arrivato il proprietario incazzatissimo e rischiando la rissa).

e' tutto molto semplice.

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la storia del bambino imbalsamato con dentro la droga


Si tratta di un romanzo breve, apparso anche su Urania, ambientato a Calcutta. Da brividi.
Alla fine la neonata del protagonista (che aveva sfidato la solita setta satanica del cazzo) viene strappata dalle braccia di una finta madre all'aeroporto: peccato fosse diventata la custodia della droga.

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indovina un po' ?

per la prima volta nella mia tribolata vita sono mod....

vediamo come funziona.... dunque...ecco...sì...dovrei cliccare qua....poi qui....
ok...alè.... te li ho dati con tutto il cuore....
la legge è potente perché le obbedisci.

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[psycho]
ha aperto per sbaglio la Uno di un altro

a me è capitato al supermercato di trovare il bagagliaio della mia Y10 riempito di ogni ben di dio (era il giorno dell'epifania e c'era tutto per fare un pranzo luculliano); qualcuno aveva aperto la macchina sbagliata, depositato la spesa ed era andato a portare indietro il carrello.

ho aspettato un paio di minuti, ma nessuno si è fatto vivo e me ne sono andato. pagherei per vedere la faccia che ha fatto tizio che mi ha gentilmente offerto la cena quando è tornato sul luogo del delitto.
WARNING: Bad command or file name. Go stand in the corner.

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[alesfo]
ho aspettato un paio di minuti,
...mah!...
Hasta siempre!

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[ilduca]
le chiavi di riserva no eh?

le chiavi di riserva ce le ha mio padre. normalmente non amo svegliarlo alle 3 del mattino.

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Ha ragione Tracotanz: la soluzione è scaricabile solo da qui.
Non ci sono risposte, soltanto scelte. [Solaris]

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[esse]
esse
wohoooo un altro wejejeje

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[JuRito]
wejejeje

ja deje tejebe tude jebere
sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí
guardate,  come se bruciasse oleo dalle sue ossa!get rich or die tryin'

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[silvie]
normalmente non amo svegliarlo alle 3 del mattino.
Be', normalmente lo capisco. Ma... vabe'.
Guarda,  come se bruciasse oleo dalle sue ossa!

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[Rodolfo]
Ma... vabe'

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ma dai perché disturbare il mio (grosso e collerico) padre per una cosa che poi ho tranquillamente risolto da sola?

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[silvie]
una cosa che poi ho tranquillamente risolto da sola?
tranquillamente.
guardate,  come se bruciasse oleo dalle sue ossa!get rich or die tryin'

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[il barone rampante]
Si tratta di un romanzo breve



la danza di kali, di dan simmons, quello di hyperion. gran bel libro, marcio e spietato.


pero' il delirio è troppo lungo.
l apostrofo è l inutilità fatta a segno grafico.

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una cosa. io ero rimasto che le sicure delle portiere davanti si possono chiudere SOLO da dentro o da fuori con la chiave, a differenza delle sicure delle portiere dietro, che si possono abbassare con la portiere ancora aperta in modo che, una volta chiusala la blocchino.

quindi mi son sempre chiesto, come si fa a chiudersi fuori da una macchina?
l unico modo è, l autista esce prima di tutti, lascia dentro le chiavi, il passeggero sul sedile posteriore chiude la sicura dell autista e poi scende chiudendo la sua. insomma, l unico modo per chiudere dentro le chiavi in questo modo presuppone l essere dei rincoglioniti abnormi. o c è un altro modo?
l apostrofo è l inutilità fatta a segno grafico.

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[rae]
chiudere dentro le chiavi in questo modo presuppone l' essere dei rincoglioniti abnormi
anche stare qui a ragionare in tal senso, comunque
guardate,  come se bruciasse oleo dalle sue ossa!get rich or die tryin'

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[rae]
o c è un altro modo?

avere la uno a tre porte. ma il tuo cervello è troppo semplice per prevedere queste varietà del mondo, a te mettono in crisi gli apostrofi.

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[rae]

pero' il delirio è troppo lungo.

Quoto.
Titolo e autore proprio non me li ricordavo: è davvero passato parecchio tempo.

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[rae]
insomma, l unico modo per chiudere dentro le chiavi in questo modo presuppone l essere dei rincoglioniti abnormi. o c è un altro modo?

in' realtà' la' uno' a' tre' porte' si' chiude' semplicemente' abbassando' le' sicure', indipendentemente' dalle' chiavi'. siccome' la' macchina' è' molto' vecchia' non' ha' il' telecomandino', si' chiude' e' si' apre' manualmente' con' la' chiave' (o' abbassando' la' sicura' a' mano' prima' di' chiudere' lo' sportello'). chiuderci' le' chiavi' dentro' non' è' poi' così' improbabile'.

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Sono riuscito a chiudere dentro le chiavi ad una vecchia mercedes di un amico, che però è riuscito ad aprirla con del filo di ferro abbassando leggermente il finestrino.
Il tutto davanti ad una banca e ad un tex willer che si limava le unghie.

Avevo voglia di andare a chiedere la cassetta .

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Mi e' capitato anche a me di lasciare le chiavi dentro in macchina. Precisamente in mezzo al nulla del canyon de Chelly in arizona. 6 ore sotto il sole ad aspettare lo sceriffo che non arrivava mai nonostante che il tipo col gippone ci avesse assicurato "tranquilli, e' un mio amico adesso vado giu' e gli dico che siete in difficolta' e lo aspettate qua", i tentativi di un manipolo di volenterosi ma inefficaci navajos in gita di piacere, per terminare con una coppia di vecchietti di new york che mossi a compassione nel vedere due ex esseri umani diventati gamberetti, sono andati a prelevare di peso lo sceriffo.

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[silvie]
in' realtà' la' uno' a' tre' porte' si' chiude' semplicemente' abbassando' le' sicure', indipendentemente' dalle' chiavi'. siccome' la' macchina' è' molto' vecchia' non' ha' il' telecomandino', si' chiude' e' si' apre' manualmente' con' la' chiave' (o' abbassando' la' sicura' a' mano' prima' di' chiudere' lo' sportello'). chiuderci' le' chiavi' dentro' non' è' poi' così' improbabile'.
hahaha te' però' sei' bastarda'.

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