bla-bla :: [1] il latino apre la mente - ma non quanto apre il culo!

scotto::1771015
dopo il liceo quando ti capita di leggere il latino?
il problema è che la conoscenza è intrinsecamente discriminatoria. questa verità è stata - cinquanta anni fa ingenuamente (à la gramsci), da due o tre decenni colpevolmente - occultata con la filosofia della formazione quantitativa, che poi si traduce nell'idea dell'ascensore sociale come fatto oggettivo, quale evidentemente non è. pierpaole pasuline ci era arrivato con un certo anticipo, ma a parte queste cagate: non c'è verso di ottenere cultura e canoscenza senza operare su un plafond strutturato, che è essenzialmente ereditario e in ogni caso basato su pulsoni (anche nevrotiche) e bisogno. se tu non stai in fissa con i canoni, non ti posso spiegare il tutto con le parti, perché è struttura e gerarchia. io non sono un buon esempio ma mica mi ricordo tutto. mi è facile ritornare a ciò che ricordo o completare ciò che non ricordo perché ho uno schedario che mi sono costruito un po' da solo un po' me lo sono ritrovato in casa. ma questo è abbastaza pacifico (tranne per chi ultimamente si ostina ancora, in quel mondo meritorio ma farlocco che è la divulgazione, a credere che venire incontro al mentecatto faccia davvero la differenza. è utile, ma non con certe ambizioni). quello che non è pacifico è che la società deve organizzarsi attorno a queste disparità inevitabili in qualunque sistema vagamente liberale, e la "meritocrazia" (che non è una parola meglio di onestà di questi tempi) è una foglia di fico. l'unico modo per mantenere la pace sociale è l'accettazione (autentica) del mentecatto e non il suo coinvolgimento forzato in un gioco a cui non può giocare. l'accettazione significa inclusione, lo dico chiaramente.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

asphalto FAQ
categorie Espandi/contrai