bla-bla :: [1] La guerra tra poveri

rebis::1770425
ehi, guarda che io sono stata cresciuta dal vero niubbobashing d´antan, quando qua c´erano ancora gli squali veri.


Si, ma quel'epoca è morta e sepolta e gli squali si sono estinti.

ho guadagnato anche il diritto di parlare.


Naturalmente.
E così io.

rebis::1770425
Comunque tu che dici a C13 che é facile quotare con entusiasmo senza commentare dovresti per favore dirmi come vedi te la soluzione per far vivere pacificamente questi poveri, ignoranti e probabilmente un po´ razzisti, con il popolo italiano, composto in gran parte da poveri, ignoranti e razzisti perchè al caro pwny ho chiesto di presentare degli esempi di quei sistemi di possibili mondi migliori a cui aveva accennato e ha fatto finta di non leggere il mio post, a maxdanno ho chiesto come pensa di non far restare poveri questi poveri e la sua risposta è stata:'hai fatto una domanda? davvero? oh, no, dai, parliamo di tette'. Quindi tubone, tu che sei tanto meglio, paralci della soluzione finale all'annoso problema dei nigga .


Magari ti è sfuggito, ma io con CR13 non parlavo dei negri.
Comunque, due parole, chè delle vostre menate sui negri me ne importa ben poco, mi provocano solo noia ed irritazione nelle parti intime.

La soluzione è: accogliamoli tuti a braccia aperte, senza remore e resistenze. Accudiamoli e facciamo il possibile per loro. Se vogliono proseguire per casa tua (la Germania dove sei emigrata tu, per esempio), lottiamo perchè lo possano fare.
Ma sarebbe meglio se restassero qui. I motivi sono duplici: di principio e di convenienza.
Di principio, perchè non è possibile derogare ad uno dei principi cardine della nostra cultura e civiltà in nome della conservazione della cultura e della civiltà.
Sto parlando del sacro vincolo dell'ospitalità che è la grammatica stessa del dialogo umano.
Di convenienza per vari motivi già spiegati da un sacco di gente, il primo, ma non il più importante (e tuttavia ne riassume molti) dei quali è che vorrei avere la pensione quando sarà il momento.
Dunque apriamo le braccia e incameriamo tutti questi fratelli sfortunati, resistiamo al facile richiamo della barbarie. Certo, c'è un prezzo da pagare per ciascuno di noi, ma non è niente di più di quello che dovremmo ed attualmente dobbiamo pagare per opporci inutilmente all'inevitabile.
Saluti.

CR 13::1770434
In questo, che è solo il caso particolare di una regola piú generale, non posso che dar ragione a scotto.


Scotto dice banalità e scemenze. Banalità quando si lamenta dello stato incomprimibile pensando, mi pare, allo stato come apparato burocratico. E ovvio che sia così. I politici passano, i burocrati restano. D'altra parte è il motivo stesso per cui è nata l'idea di burocrazia: assicurare la continuità dell'amministrazione, in ogni caso. I burocrati dell'impero romano continuavano a svolgere i loro compiti anche mentre Attila devastava mezza Europa.
Che poi la burocrazia funzioni bene o male è una questione più che altro culturale. Che l'apparato sia efficiente o pessimo non fa differenza: in entrambi i casi è un organismo pensato per resistere e svolgere (bene o male) dei compiti precisi e dunque, in quanto organismo, si difende resiste.
Dice scemenze quando dice che bisogna strangolare lo stato, dimenticando che questo significa strangolarci da soli.
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(allegrodemiurgo)

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