bla-bla :: il grande poeta e le femmine puttane

leggo che il povero giacomo levopardi ebbe per tutta la vita la fama, oltre che di gobbo e menagramo, anche di sudicio e schifoso, e pare altrettanto meritatamente.

le impietose biografie, spesso scritte da gente ansiosa di metterci una buona parola, raccontano che era trascurato nel vestire e pochissimo amante dell'acqua.

in un'epoca di igiene men che perfetta (anche per mancanza di utilissimi negri sturatori di fogne), il sommo poeta spiccava. i suoi abiti, a quanto pare, puzzavano talmente che la lavandaia non li accettava se prima non erano stati sciacquati un poco in casa. qualcuno ipotizza che il gobbo avesse tanto schifo del suo corpo da non volersi denudare per lavarsi. sta di fatto che secondo voci amorevoli aveva anche i pidocchi e in forma intensissima.

anni dopo la sua morte, una delle femmine che aveva cercato di sedurre con magnifiche parole non ebbe alcuno scrupolo a riferire ai giornalisti che levopardo puzzava come la merda fresca e che perciò non l'avrebbe sfiorato nemmeno per voto.

era inoltre debole di stomaco, anche per via dell'insana golosità, per cui mollava scorreggioni fraciti e orrendi, che probabilmente furono la causa del suo seppellimento in fossa comune.

quando morse, a scarsi 39 anni, si trovava infatti a napoli già percorsa dal colera, per cui quasi tutti i seppellimenti erano dirottati in fosse riempite di calce.

probabilmente giacomo non morette di colera, ma visto come puzzava in vita, figuratevi da morto. tutti dovettero crederlo coleroso e gli stratagemmi di ranieri non valsero a salvarlo.

salvarono però ranieri, che con la fama di aver salvato quella carcassa dalla fosse comune campò di rendita morale.

scuolazoo.net
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Secondo me anche Elio Germano.

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scotto::1770132
per cui mollava scorreggioni fraciti e orrendi
questa è un'illazione, suvvia, oppure ha testimoni?
scotto::1770132
probabilmente giacomo non morette di colera
secondo me ebbe una specie di attacco di diabete o comunque uno scompenso, pare per l'ennesima scorpacciata. o almeno questo distilla il recente filmo. comunque era depresso come la merda e secondo me la situazione era aggravata dai vizi, non ultima una pigrizia mortale. però ho pensato più volte che avesse una classica affezione che oggi si gioverebbe dei farmaci.
ma sono d'accordo, la sfiga e certe vicende in cui si tende a stare dalla sua parte sono state enfatizzate, mentre probabilmente certi problemi comportamentali che lui nemmeno considerava era la causa prima. i genitori erano dei poveri pazzi comunque.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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ranieri mise in giro la voce che il levopardo si era mangiato un chilo di cunfietti di soulmona e poi aveva chiesto una minestra seguita da una granita, per cui ne sarebbe venuto un tale ingolfamento e revòto di panza da farlo schiattare.
in verità è assai improbabile che sia andata così.
il medico che stilò il certificato di morte, tra l'altro, non era quello solito di levopardi, ma uno mai visto.
è plausibile che ranieri abbia chiamato qualcuno che poteva attestare, senza passare troppo per bugiardo, che giacomo morì per qualcosa di diverso dal colera.
la stessa faccenda dei cunfietti etc pare propalata proprio per allontanare l'ipotesi della colerosità, visto che uno con quel morbo difficilmente mangia cunfietti e sorbietti.

il gobbo comunque era afflitto da tanti mali (probabile morbo di pott con complicazioni) che sarebbe stato comunque difficile dire di che era morto. poco prima di finire nel suo ultimo alloggio, era stato sloggiato da un altro perchè sospettato di essere tisico. è facile che ranieri abbia davvero cercato in tutti i modi di salvare il cadavere veramente vero, ma pare non ci sia riuscito. anche se fece mettere una lapide etc, quando aprirono la cassa trovarono poche ossa e incompatibili col gobbo.

il fatto che lanciasse orrendi peti non è attestato direttamente come tale, ma discende per forza dalla sua condizione.

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povero leopardi, le operette morali sono fantastiche!
mi chiedo se sia venuto prima il pessimismo cosmico con conseguente voglia di non lavarsi o la voglia di non lavarsi lo ha reso un reietto da cui è derivato il pessimismo cosmico?

Parrebbe anche che sia morto vergine.

Insomma, la vita orribile di leopardi ci ha regalato cose meravigliose.

scotto
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é noto che il levopardo si innervosiva malamente quando qualcuno attribuiva l'origine delle sue idee alle sue disgrazie. lui era convinto di essere filosofo e che la sua visione del mondo fosse oggettiva. l'infelicità e l'impoverimento spirituale e anche fisico dell'uomo dipendevano dal modo in cui si sviluppava la società. giustamente il gobbo, come tutti i mostri, preferiva compatire che essere compatito, e preferiva pensare che tutti fossero condannati, anche se non se ne accorgevano, e non solo lui.

quanto al resto, con qualche puttana sarà pure andato. ma a parte che forse era anche impotente, si sarà comunque accorto che il sesso è una ben tetra meccanica se non c'è l'amore.

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mi state dicendo che il pessimismo cosmico del Leo era perfettamente evitabile con una dieta bilanciata e un po' di sport?
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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leggiamo piuttosto una lettera di levopardi al suo grande amore:

Cara Fanny. Non vi ho scritto fin qui per non darvi noia,
sapendo quanto siete occupata [a chavare i negri, n.d. inospitale].
Ma in fine non vorrei che il
silenzio vi paresse dimenticanza, benché forse sappiate che
il dimenticar voi non è facile. Mi pare che mi diceste un
giorno, che spesso ai vostri amici migliori non rispondevate, agli
altri sì, perché di quelli eravate sicura che non si
offenderebbero, come gli altri, del vostro silenzio. Fatemi tanto
onore di trattarmi come uno de’ vostri migliori amici; e se siete
molto occupata, e se lo scrivere vi affatica, non mi rispondete.
Io desidero grandemente le vostre nuove, ma sarò contento di
averne da Ranieri o dal Gozzani, ai quali ne domando.

Delle nuove da me non credo che vi aspettiate. Sapete ch’io
abbomino la politica, perché credo, anzi vedo, che
gl’individui sono infelici sotto ogni forma di governo; colpa della
natura che ha fatti gli uomini alla infelicità; e rido della
felicità delle masse, perché il mio piccolo cervello
non concepisce una massa felice, composta d’individui non felici.
Molto meno potrei parlarvi di notizie letterarie, perché vi
confesso che sto in gran sospetto di perdere la cognizione delle
lettere dell’abbiccì, mediante il disuso del leggere e dello
scrivere. I miei amici si scandalizzano; ed essi hanno ragione di
cercar gloria e di beneficare gli uomini; ma io che non presumo di
beneficare, e non aspiro alla gloria, non ho torto di passare la
mia giornata disteso su un sofà, senza battere una palpebra.
E trovo molto ragionevole l’usanza dei Turchi e degli altri
Orientali, che si contentano di sedere sulle loro gambe tutto il
giorno, e guardare stupidamente in viso questa ridicola
esistenza.

Ma io ho ben torto a scrivere questa cose a voi, che siete
bella, e privilegiata dalla natura a splendere nella vita…
ma già che ho incominciato, volevo chiedervi:
vi piace il pescie?”

Giacomo Levopardi. Lettere, tomo II.

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scotto::1770173
il fatto che lanciasse orrendi peti non è attestato direttamente come tale, ma discende per forza dalla sua condizione.
i giustamente celebrati peti maledetti.
scotto::1770178
é noto che il levopardo si innervosiva malamente quando qualcuno attribuiva l'origine delle sue idee alle sue disgrazie. lui era convinto di essere filosofo e che la sua visione del mondo fosse oggettiva.
però io trovo da ridire su questa nuova operazione ermeneutica di stampo igienista. la mia idea è che, benché i suoi malesseri abbiano agito da potente concausa, leopardo abbia nondimeno elaborato la prima critca autorevole al cascame illuminista ponendosi a buon diritto nella linea critica (che qualcuno ha connotato con come esistenzialista) che poi si organizza molto più avanti nei nichilismi intelligenti da una parte, nella proto-psicologia dall'altra.
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scotto
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eh, ma mica ho detto che era nichilista perché gobbo o puzzone. c'è gente senza braccia o gambe che è fastidiosamente ottimista. dico che lui ovviamente preferiva pensare di essere nichilista secondo la ragione e non per la gobba. i rapporti tra queste forze (lo spirito, la gobba) sono insondabili o comunque non misurabili.

scotto
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comunque adesso ricordo di aver letto una lettera di leopardi in cui parlava di puttane, quindi forse non era vergine. é vero pure che ci sarebbero delle lettere spedite a ranieri da cui emergerebbe una certa ricchionità del gobbo. però siccome oggi c'è la grande lobby degli uomini sessuali che cerca di annettere tutti i grandi del passato, può darsi che siano interpretazioni capziose.

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ma il fatto della pulizia cosa c'entra scusate? anche io mi lavo due volte a settimana e quali conclusioni potete trarne?


Archivi segreti dell'Asphalto:
http://asphaltobynoi.altervista.org
http://fstrbstrtstr.altervista.org/a2_stuff/digest.html
http://www.dawful.com/asphalto/asphaltovoti.xls

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scotto::1770200

comunque adesso ricordo di aver letto una lettera di leopardi in cui parlava di puttane, quindi forse non era vergine. é vero pure che ci sarebbero delle lettere spedite a ranieri da cui emergerebbe una certa ricchionità del gobbo. però siccome oggi c'è la grande lobby degli uomini sessuali che cerca di annettere tutti i grandi del passato, può darsi che siano interpretazioni capziose.
secondo me, pur in cambio di danari, egli fottette.
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ho visto un video di uno psichiatra che sostiene che Leoparsi e Foscolo non erano depressi sebbene pessimisti perché secondo lui se uno ha la depre non riesce a scrivere lo Zibaldone o I Sepolcri. Se hai la depre acuta non riesci ad alzarti dal letto, se hai la depre cronica hai dei sintomi meno pesanti ma non ha comunque voglia di far niente di troppo impegnativo come scrivere quelle robe.
Può essere che fossero bipolari e scrivessero nei loro periodi ipermaniacali.

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freakout::1770240

ho visto un video di uno psichiatra che sostiene che Leoparsi e Foscolo non erano depressi sebbene pessimisti perché secondo lui se uno ha la depre non riesce a scrivere lo Zibaldone o I Sepolcri. Se hai la depre acuta non riesci ad alzarti dal letto, se hai la depre cronica hai dei sintomi meno pesanti ma non ha comunque voglia di far niente di troppo impegnativo come scrivere quelle robe.

Può essere che fossero bipolari e scrivessero nei loro periodi ipermaniacali.
a mio avviso cazzate, quella fenomenologia è oggi notoriamente integrata da forme maniacali che sono crittodepressive di fatto. in ogni caso ci sono fior di esempi di depressi funzionali, anche famosi, che sono sempre convissuti con ideazioni suicidarie anche acute e talvolta vi hanno dato seguito.
questi sono comunque sintomi di disturbo c.d. affettivo ed afferiscono alla depressione.
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Con quest'opera l'autore vuole dirci che
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Avrei molto apprezzato, quando fu il tempo, che accanto alle opere del gheopardi me ne fusse stata presentata anche la vita come fece lo sgotto qui. Io ci misi del mio nel non indagare troppo a fondo, impresa resa meno semplice dagli strumenti analogici dell'epoca. Fatto sta che l'unico pensiero di quella vecchia mummia di merda era di propinarci il suo mantra del cazzo
There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

supermaz set me free
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rodolfo::1770193
scotto::1770173

il fatto che lanciasse orrendi peti non è attestato direttamente come tale, ma discende per forza dalla sua condizione.
i giustamente celebrati peti maledetti.


State dicendo che per lui "il suon della presente e viva stagione" era PROOOOOOOOOOOOOTT?

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