bla-bla :: [1] La geometria negroide n-dimensionale nell'asphalto di oggi

Si ritorna al discorso rinunciare alle politiche di integrazione e sposare la deriva xenofobica solo perché l'alternativa sarebbe doversi occupare dei propri secolari problemi (le mafie).
mi dispiace ma dubito tu possa convincermi che ci sia una qualsiasi forma di linearità logica in questo discorso, così come dubito di starne uscendo in alcun modo pazzo.

se il cara mineo è gestito come è gestito la responsabilità è di una serie di attori la cui pelle è tutt'altro che nera, inoltre quel centro non rispetta nessun tipo di standard e la scelta di trasformare quella base in un macro ghetto è evidentemente una follia politica tutta nostrana, quindi non capisco come ciò possa essere indicativo del fallimento di politiche dell'accoglienza, in quanto quella roba non è assolutamente un esempio virtuoso.

il problema alla base è sempre legato allo status di questi individui, non c'è cosa che attiri più le mafie che l'accesso a individui esclusi da qualsiasi diritto. la condizione di rifugiato, di richiedente asilo, di individuo senza documenti in attesa di una risposta che potenzialmente arriva in un anno è il vero catalizzatore di tutto il merdaio che il cara mineo limpidamente rappresenta. integrazione significa in primis riconoscere a questa gente il diritto di lavorare.

conosco personalmente ragazzi dalla mauritania, dal mali, gambia, che sarebbero entusiasti di sturare fosse biologiche per il resto dei loro giorni in cambio di una normalissima paga da lavoratore full-time, mandando soldi alla loro famiglia che non vedono da anni, ma non possono. e dire che alcuni avrebbero pure trovato chi li assume, ma non sono nella posizione legale di lavorare.
insomma alla fine sono forzati alla povertà assoluta, che si traduce per forza di cose in attività criminale/lavoro in nero/prostituzione etc. etc.

la "crisi dei migranti" è un prodotto tanto linguistico quanto politico, non avere un mercato del lavoro solido è diventata la scusa per escludere la totalità degli immigrati da una possibile integrazione, ed ecco che si scopre la grande spirale magica di partiti come quello di salvino: si accresce la severità delle leggi mirate a escludere i richiedenti asilo da ogni diritto, ciò aggrava la condizione dei richiedenti asilo in Italia, degenerano i centri come il cara mineo o i focolai come castelvolturno, il che porta ad attacchi ai migranti sul giornale, la pressione sociale sale, e di nuovo vengono inseverite le leggi. investire nel mercato del lavoro smette di avere senso, escludere conviene, e l'unico attore che è completamente dimenticato nel dibattito è la mafia, che è poi il protagonista vero, quello che a ogni giro di giostra ha portato a casa un mezzo miliardo di euro di introiti da spaccio e prostituzione, grazie al dream team di schiavi garantitigli dallo stato.

ora, ritenere che tutto ciò sia motivato dal finanziamento dell'accoglienza, e pensare che la soluzione sia chiudere tutto, è semplicemente pazzia.
c'è un problema enorme di legalità in Italia, l'unica soluzione è affrontarlo. vuoi partire dal presupposto che siamo troppo corrotti? ok, ma non venirmi a dire che per questo motivo un taglio netto a ogni finanziamento dell'accoglienza è la soluzione, perchè politicamente parlando è una pagliacciata.

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