meet bla-bla :: Addio Zio Tom - parte II

scotto::1768793
probabilmente suscitando l'ira dei locali, che non ti distinguono molto da un negro
A tal proposito, ritengo pertinente un aneddoto che mi ha raccontato un mio conoscente.
Da un po' di tempo costui ha scelto di vivere nel quartiere negro di una grande città europea, un po' per gustare appieno l'esperienza cosmopolita senza falsi filtri, un po' per fronteggiare i prezzi proibitivi degli alloggi nelle altre zone.
Ebbene, mentre era sulla via di casa, gli capitò di essere fermato da un paio di gendarmi per un controllo dei documenti, occasione tutt'altro che rara in ragione delle tensioni di carattere razziale che scandivano la vita del rione, unitamente al mercato del pesce essiccato e del piccolo spaccio.
Dopo aver buttato un occhio alla carta d'identità, gli apostoli della fratellanza universale presero a motteggiare il mio conoscente con frasi del tipo "un italiano si troverà sicuramente bene in questa zona di negri" e altri salaci apoftegmi sulla nostra ridente peninsula.
Il tipo era in cuor suo intenzionato a rispondere in maniera sprezzante, sulla falsariga del piccolo patriota padovano; allo stesso tempo la sua concezione di amor patrio non arrivava in verità a ricomprendere le eventuali ritorsioni da parte dei gentiluomini in divisa - che con ogni probabilità si sarebbero sostanziate nell'inserzione coatta et ripetuta di manganelli nei propri orifizi.
Il conundro era aggravato dal fatto che i birri, da parte loro, non mostravano alcuna intenzione di lasciare andare il nuovo amico italiano, che iniziava a sudare freddo.
Frattanto, un drappello di una decina negri si era assiepato ai margini della scena, assistendo al confronto in silenzio, similmente agli dei olimpici che osservano lo scontro tra achei e troiani senza intervenire.
A un certo punto, uno di loro si fece avanti in maniera decisa, facendo presente che l'italiano era libero di andarsene senza essere ulteriormente importunato, visto che dal controllo non risultava nulla.
Subito i lazzi si interruppero.
Ebbe quindi luogo un breve e silenzioso confronto sulla consistenza aritmetica dei due gruppi: due gendarmi vs dieci negri un po' incazzati, a cui si sarebbe aggiunto anche un compare europeo ferito nell'orgoglio nazionale.
Tutt'a un tratto le argomentazioni del subsahariano, ancorché stringate, risultarono abbastanza convincenti agli agenti; costoro, senza dilungarsi ulteriormente, ridiedero il documento al mio amico, ancora stupito dall'intervento del negro ex machina.
La brigata color carbòn, assiepata in semicerchio attorno all'italiano, osservò in silenzio i tutori dell'ordine pubblico risalire nell'auto di pattuglia e allontanarsi di gran carriera.
Solo allora la nigra compagnia decise di riprendere la sua marcia, richiamata forse da altri torti da raddrizzare o, dal profumo del pesce essiccato che promanava pungente da un vicino cantone.

Svegliatemi per l'apokatastasis




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