politica bla-bla :: La guerra tra poveri

l'altro giorno ho incrociato un negro, passeggiava con una bambina, immagino la figlia, ed aveva l'aria contenta. qualche minuto dopo tornando indietro l'ho visto sul balcone di una casa che salutava qualcuno per strada, sempre molto contento. ho notato per l'ennesima volta che ormai diverse vecchie case ospitano questi negri. i vecchi proprietari devono essere morti o forse si sono trasferiti altrove. probabilmente nel giro di una ventina d'anni resteranno solo negri. tutti i vecchi paesi dove abitano solo persone anziane e gente che non è riuscita ad andarsene diventeranno paesi di negri, e sarà curioso vederli mentre passeggiano davanti ai circoli, alle chiese, nei vecchi giardini pubblici intitolati al re o a garibaldi, mentre ripitturano le vecchie case coi loro colori negri, verde e giallo, o cambiano le insegne con altre in arabo o in qualche loro lingua gutturale, misteriosa e diabolica. il passante, di fronte allo spettacolo, potrà notare che case ed abitanti non hanno nulla in comune e magari penserà a qualche epidemia che abbia sterminato la vecchia razza, o al passaggio di uno strano pifferaio, che si è portato via la gente lasciando i topi.

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complimenti, questa é ufficialmente la pagina di asphalto piú deprimente scritta nella storia del forum.

scotto
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ma secondo te quei dati l'istat dove li prende? o pensi che vada a intervistare i delinquenti? é difficile, anche perché in tal caso dovrebbe intervistare un sacco di negri.

stranamente oggi la propaganda riesce a far credere a tutti che ci sono più reati di prima. anni fa invece la propaganda non era così efficace. quando c'erano un sacco di reati non riusciva a far credere che fossero pochi.

la propaganda é diventata così efficace al momento giusto, quando si tratta di negare le marachelle dei negri.

ovviamente preferisci credere che la popolazione sia composta da imbecilli, perché l'alternativa sarebbe dover ammettere che l'imbecille sei tu.

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quindi i negri commettono più reati perchè vi fanno schifo. ma allora se era così facile bastava dirlo subito

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rebis, ci tenevo a dirti che no, il test di rep.it non ha sbagliato proprio niente, quel risultato é indicativo della demenza del tuo pensiero politico, tale che nemmeno tu sei più in grado di accettarlo e riconoscerlo.
anzi ti pregi pure della vibrante mole delle masse di imbecilli di cui fai parte, sperando di scalfire così la percezione che ho della tua pochezza generalizzante, incapace di guardare oltre a un episodio personale spiacevole, arrogantemente e sguaiatamente incapace di accettare che si, c'è chi la sua casa la mette a disposizione di questa gente, perchè crede che abbia senso farlo, sebbene nessuno stia chiedendo a te di farlo.
infatti, tu puoi più che serenamente andare affanculo, lasciando che chi ha una briciola di materia cerebrale da investire nelle sue azioni quotidiane si gestisca il delirio politico che il tuo blaterare favorisce.
ti auguro una serena notte (preferibilmente eterna).
tuo, enzo.

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ma io veramente ho difficoltà a capire questo astio verso i negri, porca miseria viviamo in un paese dove il livello culturale è paragonabile al loro, dove interi quartieri se non intere regioni sono in mano alla criminalità organizzata, dove non funziona mai un cazzo e tutti pensano sempre e solo ai cazzi. insomma viviamo in un paese di negri anche qualora loro non ci fossero, d'altra parte non è un caso che i più razzisti qui siano proprio dei meridionali che in nulla si distinguono dai senegalesi (mi riferisco sopratutto all'aspetto e all'odore)

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wasd::1770620
ho difficoltà a capire questo astio verso i negri
infatti non c'è astio in quanto negri. quello di cui si sta parlando, in definitiva, non riguarda i negri se non per accidente. Si sta parlando* di se e come sia sostenibile un flusso migratorio con certe caratteristiche e di portata significativa nel nostro paese. Poi stiamo usando per comodità l'etichetta negri perché effettivamente la maggior parte sono mori (e, ho il sospetto, perché la parola negro ha un bel suono). Fossero esquimesi o estiqaatsi non cambierebbe molto. La questione, per come la vedo, ha piú a che fare con il mantenimento di un sistema sociale culturale e salcazo che col razzismo inteso in senso canonico.

* O perlomeno questo è quel che ho capito da chi ha sollevato la questione a piú riprese
There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

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noi mica li vediamo negri perchè siamo razzisti, son solo coincidentalmente negri!
e il flusso migratorio mica ha nulla a che fare con la storia coloniale, è una questione accidentale, come le guerre da cui scappano, mica ci sono le nostre aziende dietro, le nostre nazioni amiche, noi mica c'entriamo nulla, noi diciamo negri solo per capirsi.
siamo infatti buoni cittadini, gente di buon senso, senso civile, che -completamente avulsa da ogni tipo di realtà storico sociale- lamenta la propria degna e giustificata stanchezza nei confronti dell'arrivo di sti stronzi, solo accidentalmente negri.

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invece posso assicurarti che parliamo di negri proprio per razzismo, se parlassimo dell'immigrazione in generale non parleremmo di negri in quanto la maggior parte della popolazione straniera in italia è rumena, albanese o marocchina quindi del tutto indistinguibile antropologicamente dai meridionali.

detto questo può essere che il fenomeno dell'immigrazione sia o meno sostenibile (non ho visto però nè da parte di scotto nè da parte di vincibile alcuna accurata analisi macroeconomica ci si è limitati a dire che fanno schifo e violentano le femmine), ma in ogni caso è un fenomeno inevitabile in quanto essi non possono essere cacciati dall'italia (nel caso della romania bisognerebbe uscire dall'unione europea) perchè il paese d'origine non li rivorrebbe indietro e i costi per un'operazione del genere sarebbero troppo alti. L'unica alternativa economicamente fattibile sarebbe ammazzarli oppure per quei pochi che vengono sbarcando col barcone lasciarli annegare ma andrebbe contro basilari principi etici.

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Questi negri non mi sembrano dei comunisti, desiderano consumare l'abbondanza sconsiderata del capitalismo d'antan, in gran parte non scappano da guerre ma dalla dal villaggio della non-crescita felice. Dobbiamo insegnargli che abbiamo sbagliato noi e che è meglio vivere come fanno colaggiù, quelle loro borgate che tanto sarebbero piaciute a pasuolino, la loro via gluck sognata da celenterano (ciao il_molleggiato, trona), io darei volentieri tre milioni di euro del cern a sergio latuscia perché se ne vada nel senegallo a predicare la sua dottrina, finanzierei anche bocco a rame, che mi pare ben addentro ai valori tradizionali della terra.
Il progresso a noi ci ha rovinato, siamo tutti d'accordo su questo. Il liberismo ci sta togliendo tutto. L'inquinamento, la nevrosi, la burocrazia, le città tentacolari, le multinazionali del vizio, le droghe. Ma perché non torniamo a essere una sinistra seria, bella, adorniana? Impariamo i negri che è bella la capanna di argilla rossa, che mangiare poco e sano si campa cent'anni, il focolare, i racconti del capo villaggio, i rituali. Non è più bello, più giusto?

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Se venissero da altro continente che non sia l'Africa e non fossero neri, ma entrassero e rimanessero in Partenope o zone limitrofe con modalità e in numeri simili credo che per uno scotto il problema cambierebbe poco, questo intendevo con accidentale. Il problema non è tanto chi arriva ma le dimensioni dello stravolgimento che ne consegue. Che sono negri dell'Africa e che questo determini precisi significati e conseguenze mi sembrava evidente. Poi eh, magari ho frainteso io le lamentazioni di Sguotte.
There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

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Vincibile, che modo meschino di affossare. Per il resto ha ragione wasd.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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il pwnezzatore::1770616

complimenti, questa é ufficialmente la pagina di asphalto piú deprimente scritta nella storia del forum.
ma no, Io al pensiero delle zuppette salva-sbarcati ho riso un giorno intero!
CR 13::1770623

wasd::1770620

ho difficoltà a capire questo astio verso i negri
infatti non c'è astio in quanto negri. quello di cui si sta parlando, in definitiva, non riguarda i negri se non per accidente. Si sta parlando* di se e come sia sostenibile un flusso migratorio con certe caratteristiche e di portata significativa nel nostro paese. Poi stiamo usando per comodità l'etichetta negri perché effettivamente la maggior parte sono mori (e, ho il sospetto, perché la parola negro ha un bel suono). Fossero esquimesi o estiqaatsi non cambierebbe molto. La questione, per come la vedo, ha piú a che fare con il mantenimento di un sistema sociale culturale e salcazo che col razzismo inteso in senso canonico.



* O perlomeno questo è quel che ho capito da chi ha sollevato la questione a piú riprese
Grazie c13, temevo di dove ripetere le stesse cose di nuovo. A loro va meglio capire che siamo razzisti altrimenti dovrebbero darci ragione
wasd::1770625
se parlassimo dell'immigrazione in generale non parleremmo di negri in quanto la maggior parte della popolazione straniera in italia è rumena, albanese o marocchina
infatti quel termine vi ha portato a non capire ciò che siamo dicendo perché la smania di darci dei razzisti vi ha accecato e avete preso il senso del discorso. Tra l'altro l'abbiamo scritto più volte ciò che intendiamo sia io che vincibile

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maxdanno::1770629
Vincibile, che modo meschino di affossare. Per il resto ha ragione wasd.

Non ho affossato ie.

scotto
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comunque é certo che la concentrazione di gente strana e losca (rumeni, negri, cinesi) crea allarme anche in mancanza di violenza.
é una cosa istintiva. possiamo dire tutto, ma gli umani come tutti i viventi sentono di essere tra simili o tra diversi e nei diversi c'è sempre qualcosa di minaccioso.
basta camminare in certe strade e il solo fatto di vedere tante facce strane e voci incomprensibili crea apprensione. questo è un fatto biologico, una forma di prevenzione e di difesa.
non è una cosa razionale, ma non è nemmeno una follia. é un meccanismo antico che per essersi conservato deve avere una sua utilità.

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rebis::1770586
sono (siamo) sempre di più.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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vincibile::1770598


Il "dialogo" umano è anche polemos.


ora basta con questa propaganda per il noto partito spagnolo.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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psycho::1770640


Il "dialogo" umano è anche polemos.

E va benissimo cosí

There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

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psycho la tua frizzantezza mi regalerà una giornata pimpante e produttiva
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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scotto::1770617
ma secondo te quei dati l'istat dove li prende? o pensi che vada a intervistare i delinquenti? é difficile, anche perché in tal caso dovrebbe intervistare un sacco di negri.

guarda, io che non sono un filosofo non penso, vado a leggermi le note metodologiche dell'istat dati primari qui

apprendo in questo modo che gli indicatori sono diversi e con sorgenti diverse, come del resto mi aspettavo: vedi excel metainformazione:

043 Percezione delle famiglie del rischio di criminalità nella zona in cui vivono
282 Tasso di criminalità organizzata e di tipo mafioso
284 Tasso di criminalità minorile
134 Indice di microcriminalità nelle città (1)
134_P Indice di microcriminalità nelle città (1)
135 Indice di microcriminalità nelle città (2)
135_P Indice di microcriminalità nelle città (2)

Per alcuni puoi avere ragione tu (vedi microcriminalità, indicatore 135)

Per ogni regione, l'indice è calcolato con i dati riferiti alla provincia del capoluogo di regione, ponendo al numeratore la somma dei seguenti delitti: furto con strappo, furto con destrezza, furto su auto in sosta, furto di autovetture; al denominatore il totale dei delitti. Per il Trentino si considera il dato regionale complessivo, che include sia Trento, sia Bolzano. I delitti rilevati sono quelli denunciati dalle Forze dell'ordine all'Autorità giudiziaria. Va tenuto conto che l'indicatore può essere affetto da distorsioni dovute al fatto che i reati meno gravi hanno generalmente una percentuale molto più bassa di denunce. Dal 2004 sono stati adottati significativi cambiamenti metodologici che possono compromettere l'omogeneità della serie storica e la confrontabilità del fenomeno nel tempo. Queste modificazioni derivano dal passaggio di competenza della rilevazione dall'Istat, titolare dell'indagine fino al 2003, al Ministero dell'Interno e hanno comportato: modifiche nell'universo e nel sistema di rilevazione; una diversa definizione di alcune tipologie di delitto; una più esatta determinazione del periodo e del luogo del commesso delitto. Per alcuni delitti, mancano informazioni precise sul luogo ove sono stati commessi, per cui in alcuni casi la somma dei delitti distinti per regione e per ripartizione può non coincidere con il totale Italia.Dal 2004 al 2007, l'Istat ha diffuso solo il dato aggregato della voce Furti, per cui non è stato possibile calcolare l'indicatore per questi anni.

Per altri tipo l'associazione mafiosa le fonti sono ovviamente più complesse:

I dati relativi ai delitti denunciati a partire dall'anno 2004 includono, oltre ai delitti denunciati all'Autorità giudiziaria da Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza, anche quelli denunciati dal Corpo forestale dello Stato, dalla Polizia penitenziaria, dalla Direzione investigativa antimafia e da altri uffici. Per alcuni delitti mancano informazioni precise sul luogo ove sono stati commessi, per cui in alcuni casi la somma dei delitti distinti per regione e per ripartizione può non coincidere con il totale Italia.

I reati associativi considerati sono: associazione per delinquere, associazioni di tipo mafioso, associazione per produzione e traffico di stupefacenti, associazione per spaccio di stupefacenti.


scotto::1770617

stranamente oggi la propaganda riesce a far credere a tutti che ci sono più reati di prima. anni fa invece la propaganda non era così efficace. quando c'erano un sacco di reati non riusciva a far credere che fossero pochi.


scotto devo spiegarti io che sono anni che le destre e le tv battono sulla grancassa della "pericolosità" prendendo di volta in volta di mira assalti in villa, rotweiler, stupri, albanesi, stupri commessi da albanesi, sbarchi etc.?
E' proprio perché la percezione è soggettiva che sono andato a prendere le serie storiche, che essendo basate su parametri per lo meno omogenei rendono le informazioni per lo meno confrontabili.

Soggettivamente invece ti ricordo cosa erano gli "anni di piombo" o ai tuoi tempi quelli della lotta fra le cosche.

Comunque ti invito a guardare un po' più in là della lanuggine del tuo ombelico e di portare un po' di rispetto per la mole di lavoro di chi si occupa di statistica.

wasd::1770618
quindi i negri commettono più reati perchè vi fanno schifo. ma allora se era così facile bastava dirlo subito
rebis::1770630

la smania di darci dei razzisti vi ha accecato

a me pare ovvio fin dall'inizio che questo thread sia profondamente razzista, infatti nasce dalla necessità di razionalizzare un generico fastidio: sono tanti, ci rubano il lavoro e le donne, non sono come noi.. cose che si sentono dal secolo scorso e prima.

la cosa che mi incuriosisce caso mai è come mai il razzismo quello vero, non quello lombrosiano sia stato sdoganato anche qui su asphalto, ma quando ho chiesto mi avete risposto cose risibili tipo che non cucinano e non lavano i piatti (mio padre non l'ha mai fatto in 70 anni per dire) o che in turchia solo i maschi cambiano i pannolini ai bambini maschi (e immagino che li allattino anche a questo punto, per insegnargli a non toccare le tette delle donne).
E' evidente che questa "paura dei negri" non è razionale e imho l'informazione ha a che vedere eccome.
però come ci insegna brullo nulla non serve niente debunkare una paura irrazionale (vedete come avete reagito quando ho iniziato a parlare di statistiche) quindi bof, o ve ne fate una ragione oppure vi tocca tenervi le vostre paure

quello di cui si sta parlando, in definitiva, non riguarda i negri se non per accidente

a me non pare. Forse solo gli albanesi i primi tempi sono stati trattati in questo modo ma ormai neppure loro.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

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scotto
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Dal 2004 sono stati adottati significativi cambiamenti metodologici che possono compromettere l'omogeneità della serie storica e la confrontabilità del fenomeno nel tempo. Queste modificazioni derivano dal passaggio di competenza della rilevazione dall'Istat, titolare dell'indagine fino al 2003, al Ministero dell'Interno

chissà come mai lo sapevo senza averlo letto. sarà che sono filosofo.

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scotto::1770655
chissà come mai lo sapevo senza averlo letto. sarà che sono filosofo.

o magari è lo spirito santo che ti è entrato in culo in forma di uccello.
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tra dieci anni troverai un excell che spiega come abbiamo fatto una fine di merda e allora potrai venire a patti con la realtà.

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lo ha detto pure oriana fallaci 10 anni fa, e guarda che fine ha fatto.
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maxdanno,
a parte che anche brullonulla ha probabilmente superato la fase del debunking ingenuo, sostanzialmente un automatismo prono a bersi le versioni dei fatti meno problematiche e ben meno critico di quanto si dipinga, con te sarebbe meglio applicare il motto in firma del prof. psycho, quello sull'idiota che ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
Se gli antinegroes tirano fuori le statistiche, vere o manipolate, non è per razionalizzare un cazzo di niente: lo si fa perché costretti a dialogare con la squadra, a cui sei orgoglioso d'appartenere, di mentecatti che ha eletto la contabilità ad argomento eccellente e conclusivo, che con molta superficialità e coglioneria distingue il razionale dall'irrazionale secondo un modello semplicistico che vorrebbe specchiarsi nel metodo scientifico (peraltro non proprio il regno della piena oggettività).
Può anche darsi che l'odio per i negri, in alcuni soggetti, non sia altro che la sublimazione di un disagio di cui i negri non sono causa efficiente. Se la montata xenofoba dei tempi odierni fosse pure tutta spiegabile col vario malessere in cerca di una comoda effigie sacrificale, tu dovresti denunziare e dimostrare l'irrazionalità (secondo la tua ridicola concezione) di questo malessere, perché se esso e reale sebbene non negrogenetico, se vi sono attualmente condizioni oggettive - ripeto, non negre - che producono il disagio di un buon numero d'italiani, non c'è motivo di dubitare che esso colpisca anche gli immigrati, che sono come noi per principio. L'irenico progetto d'integrazione. ripresa economica e pagamento della pensione del tubone, stando così le cose, crolla sulle proprie fondamenta.
Ma gli è veramente, maxdanno, che ti sei lanciato sulla questione dei negri come se ci fosse ignoto il metodo della ragioneria statistica, quasi fossimo la gente del buongiornissimo kaffé. Di fatti abbiamo sorpassato la patetica fase delle debunkerie minuziose ma cieche dell'insieme, perché hanno stuccato.
Nella tua piccineria parli di "paura dei negri" e hai gioco facile a definirla irrazionale (grossi equivoci su ciò che è razionale e cosa no hanno caricato stupidamente la paura dell'infamia di essere sempre o quasi irrazionale). Ma non c'è davvero paura dei negri in chi si oppone al loro arrivo continuo e massiccio in Italia, in vero è il timore fondato che stiano venendo meno le condizioni materiali per sostenere al meglio l'impatto di un tale, delicatissima contingenza storica. Non si vogliono i negri più o meno come non si vogliono fare figli: non è che uno detesti la riproduzione in sé, ma non ce la si fa ad accollarsela. Qualcuno può anche parlare come se odiasse gli infanti per i fastidi che apportano, ma è solo perché non sa dire altrimenti. Questo non implica che nelle loro ragioni profonde e incomunicabili abbiano torto lo stesso.
Tra l'altro, tu certamente appartieni alla categoria meschina della facilità prammatica con cui si liquidano le istanze che esprimono il disagio per il sovvertimento di consuetudini radicate, fenomeno che fai presto a derubricare tra il ciarpame delle costumanze ormai sorpassate, da schiacciare con un calcolo da commercialista e il piglio pratico d'un ingegnere del cuneese. Se anche avessi dalla tua il lume del buon senso contro la mentalità medioevale, ebbene, vincerebbe la seconda, perché ha sempre il primato in tempi come i nostri.

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vincibile::1770660
con te sarebbe meglio applicare il motto in firma del prof. psycho, quello sull'idiota che ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

non so se riesci a essere ancora più idiota di così ma venderò cara la pelle. però pls parla in modo meno involuto che faccio fatica a leggerti (ti ricordi quello che dicevo un po' di post fa? trovo l'esprimersi in modo inutilmente complicato scortese perché sposta l'obbligo della sintesi su chi legge al posto che su chi scrive)

ti ricordo anche che quando si passa agli attacchi ad personam di solito è perché si sono finiti gli argomenti, se devi insultare fallo almeno in un modo divertente dai.

vincibile::1770660
Nella tua piccineria parli di "paura dei negri" e hai gioco facile a definirla irrazionale


no guarda, io credo che qualcuno si possa davvero sentire minacciato in quanto in competizione per la casa il lavoro etc. Mi colpisce che vi sentite minacciati VOI di essere spiazzati da gente che non parla neppure l'italiano. A parte rebis che evidentemente teme per la sua passerina rugiadosa (sempre sia lodata).

vincibile::1770660
Non si vogliono i negri più o meno come non si vogliono fare figli: non è che uno detesti la riproduzione in sé, ma non ce la si fa ad accollarsela.


Ecco forse qui facciamo un passettino avanti. di sicuro c'è un senso di esaurimento in italia mai provato da decenni, siamo passati dal "to boldly go where no man has gone before" a "se entri nel mio pratino ti ammazzo".

Qui però farei un distinguo tra immigrati e rifugiati (se nella vostra testina ne siete capaci): gli immigrati bene o male lavorano e pagano le tasse, quindi stanno contribuendo alla società quanto me e quanto te, appena la smetterai di essere uno studente ultratrentacinquenne fuoricorso.

Il problema sono i rifugiati, nell'interregno (diciamo un paio di anni) in cui si valuta la loro posizione, e in cui per legge non possono lavorare e quindi iniziare a integrarsi. Fin dove si spingono i nostri obblighi e quanti abbiamo la possibilità di accoglierne? a questo non ho una risposta ovviamente, però non mi pare che il numero dei rifugiati (non quello degli immigrati tout court) sia così elevato, anche se è ovvio che sono quelli che rompono più le palle perché stanno di più per strada, e qui di aneddoti avrei da raccontarne pure io.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

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rebis::1770586
dovreste provare a passeggiare vicino ad un branco di leoni affamati per capire come ci si sente ad essere guardate come delle facili prede da chi é molto più grosso e forte di te. Io non sto esagerando quando dico che la mia libertà e il mio senso di sicurezza sono già stati attaccati e non mi baso su pregiudizi ma su quel che ho vissuto più di una volta. il prezzo che ho già pagato è stato molto più grande di quel che avrei voluto pagare. per me è basta senza se e senza ma.


Si, beh, mi spiace molto ma questo non prova una bega.

rebis::1770586
nella realtà c'è chi la pensa diversamente da te e sono (siamo) sempre di più.


Infatti non avete da preoccuparvi di nulla. Siete già ora la maggioranza, sarete sempre di più la maggioranza perchè non c'è mai fine al peggio e nessun limite alla stupidità umana.
Del resto basta guardare qual è il tema dominante di questa campagna elettorale: non il debito, non il collasso del sistema pensionistico a breve termine, non l'inadeguatezza delle infrastrutture, non la politica fiscale demenziale, non l'invecchiamento anagrafico, sociale e culturale del paese, non la criminalità organizzata che fattura quanto una nazione di piccole dimensioni o la corruzione endemica a tutti i livelli, non l'esorbitante percentuale di evasione fiscale soprattutto nel sud, non la mancanza di innovazione e ricerca ecc. ecc. ecc.
Questi sono tutti temi di contorno.
Quello che importa, il problema fondamentale di questo paese, quello su cui tutti i giorni si batte la grancassa sarebbero "i migranti", una questione in definitiva totalmente irrilevante in confronto a tutti i reali problemi.

vincibile::1770598
Quindi va bene anche il nazifascismo.


Nazifascismo = non ho argomenti

vincibile::1770598
Il "dialogo" umano è anche polemos.


Si, la guerra è una forma di dialogo. Anche se ti mando farti scoppiare il culo in piazza del popolo è dialogo.

vincibile::1770598
Come fanno a pagartela visto che a) il 70% circa non ha diritto a permessi di soggiorno, protezione ecc. e non può essere regolarmente assunto; b) insistete sul fattoide che l'Italia è luogo di transito e los immigros hanno tanta voglia di andarsene in Germania Ovest


ma infatti:
a) regolarizzare, subito
b) Se vogliono andare che vadano, ma è meglio cercare di farli restare regolarizzandoli tutti. Devo riscriverlo di nuovo?

CR 13::1770623
infatti non c'è astio in quanto negri. quello di cui si sta parlando, in definitiva, non riguarda i negri se non per accidente.


Per alcuni forse, non per tutti. Anzi, per molti l'invasione (forse, non ho le carte) più numerosa da parte di altri (per esempio i balcanici) è meno problematica. E' proprio una questione di NEGRI.

CR 13::1770623
Fossero esquimesi o estiqaatsi non cambierebbe molto. La questione, per come la vedo, ha piú a che fare con il mantenimento di un sistema sociale culturale e salcazo che col razzismo inteso in senso canonico.


E chi se ne futte di quale etichetta vuoi usufruire per classificare questo balenghismo di massa.
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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vincibile::1770626
Il progresso a noi ci ha rovinato, siamo tutti d'accordo su questo

io no.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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