attwhore bla-bla :: Sandali

mi ricordo di te. venivi in ufficio già a metà aprile seminuda, maledetta baldracca. eri magra ma i tuoi capeli lisci, occhi chiari, lunghissime gambe, piedini stupendi e belle tettone (sempre sospettai che ti fossi fatta operare) rendevano assai difficile lavorare con te in stanza. tra l'altro venivi spesso con gonne, shorts o pantaloncici che rendevano ancora più lunghe le tue gambe, se possibile, e ancora più duro il mio cazzo quanto ti guardavo, se possibile. ad una presentazione di fronte ad altri del gruppo, mentre mostravo il solito powerpoint anonimo ed insiginificante, stavi in prima fila, ti eri tolta i sandali, e stavi letteramente stravaccata sulla sedia. da sotto il tavolo vedevo i tuoi piedini stesi, protesi verso di me, la perfezione di quelle dita dei piedi che avrei leccato per ore, la pianta dei piedi perfetta, curata, e la tua faccia da puttana, mentre ciondolavi la testa e succhiavi la penna, come se non sapessi che in quel momento avrei voluto che mi succhiassi il cazzo. ed ecco che quella presentazione andava abbastanza bene finché non mi cominciò a diventare duro. per fortuna avevo le mutande strette e non i boxer perché poi sarei andato in palestra. eppure vedevo che mi fissavi la patta, così qualche altro collega e un'altra collega. nel mio narcisismo cazzaceo pensavo che ammirassi la mia metratura, sperando di farti trapanare la figa appena prima. non senza difficotà terminai la presentazione, con metà del cervello attivo e metà del cazzo attivo, dividendo equamente il sangue uno per uno. solo quando tornai a sedere scoprii con somma delusione che non stavi ammirando il mio cazzo bensì un'enorme macchia di polvere di caffè sui jeans chiari di cui non mi ero accorto, che mi ero procurato evidementemente qualche minuto prima mentre caricavo la macchina del caffè americano per il gruppo.

“Ma non è meglio se pensi solo alla fica, ritardato di merda?”
(Il tubone)

[fork()]

sapientissimo il coup de théâtre. otto e mezzo.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

YO DAWG! we heard you like inospitale, so we put an inospitale in your inospitale so you can get more inospitale while you read inospitale!
[fork()]

Inospitale::1767888
solo quando tornai a sedere scoprii con somma delusione che non stavi ammirando il mio cazzo bensì un'enorme macchia di sburra sui jeans chiari di cui non mi ero accorto, che mi ero procurato evidementemente qualche minuto prima mentre mi facevo caricare il culo da un gruppo di americani.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

[fork()]

Ma in che cazzo d'ufficio lavori?
Sandali, shorts, pantaloncini...ma che fai il bagnino? Fate le riunioni col powerpoint voi bagnini?
L'AD viene in ufficio in canotta e infradito?
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

[fork()]

approfitto di questo bel 3d per raccontare il sogno erotico di ieri sera. ho visto l'ennesima replica di paint your life, la puntata dove fa il lampadario coi bicchieri, e durante la notte ho sognato che avevo chiamato la tipetta a decorare la cucina. come spesso accade il sogno è partito in medias res per cui la tipetta stava già pitturando le pareti di grigio e mi dava il suo anodino fondoschiena. nel frattempo mi spiegava, con la sua vocetta calma, che bisognava aspettare almeno quindici giorni perchè la vernice "tirasse". e siccome ci volevano tre mani nel frattempo avrei fatto bene a trovarmi un'altra casa. le sue parole mi sembravano un po' strane, ma ancora più strano mi è sembrato il suo ancheggiare col quasi inesistente culo, che comunque mi faceva tirare molto più in fretta della vernice. a un tratto mi sono accorto che la sua salopette aveva dietro due bottoni, come quelle dei bambini o dei vecchi nei film di laki liuk e mentre lei continuava la spiegazione mi sono avvicinato e ho sbottonato, rivelando un sederino da adolescente color platino. paurosamente infoiato, e visto che non opponeva alcuna resistenza, mi sono calato i pantaloni e ho cercato di penetrarla in piedi, ma non entrava in nessun modo. un po' perchè nel sogno avevo una mazza ben più grande del reale e un po' perchè il sedere pareva privo di un ano vero e proprio, come quello di una bambola. dopo vari tentativi ho sentito che cominciava ad eccitarsi e mi diceva, sempre con la sua adorabile vocetta, che in questi casi ci voleva un calzascarpe. le era già capitato e aveva risolto così, anzi poteva anche spiegarmi come ricavare un calzascarpe da una vecchia vaschetta di polistirolo coperta di carta crespa e colla vinilica, badando che tra una mano e l'altra passassero almeno dodici ore.

[fork()]

secondo me si occupa di vendita all'ingrosso. che so una cosa tipo pellicole per vetrine, o simili.

risate
[fork()]

scotto::1767895
in questi casi ci voleva un calzascarpe. le era già capitato e aveva risolto così, anzi poteva anche spiegarmi come ricavare un calzascarpe da una vecchia vaschetta di polistirolo coperta di carta crespa e colla vinilica, badando che tra una mano e l'altra passassero almeno dodici ore.


aahahahahahah
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

[fork()]

tieni sgoddo

autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

e se gestisse i vostri risparmi?
[fork()]

inospy fai vedere questa mercanzia

[fork()]

scotto::1767895

approfitto di questo bel 3d per raccontare il sogno erotico di ieri sera. ho visto l'ennesima replica di paint your life, la puntata dove fa il lampadario coi bicchieri, e durante la notte ho sognato che avevo chiamato la tipetta a decorare la cucina. come spesso accade il sogno è partito in medias res per cui la tipetta stava già pitturando le pareti di grigio e mi dava il suo anodino fondoschiena. nel frattempo mi spiegava, con la sua vocetta calma, che bisognava aspettare almeno quindici giorni perchè la vernice "tirasse". e siccome ci volevano tre mani nel frattempo avrei fatto bene a trovarmi un'altra casa. le sue parole mi sembravano un po' strane, ma ancora più strano mi è sembrato il suo ancheggiare col quasi inesistente culo, che comunque mi faceva tirare molto più in fretta della vernice. a un tratto mi sono accorto che la sua salopette aveva dietro due bottoni, come quelle dei bambini o dei vecchi nei film di laki liuk e mentre lei continuava la spiegazione mi sono avvicinato e ho sbottonato, rivelando un sederino da adolescente color platino. paurosamente infoiato, e visto che non opponeva alcuna resistenza, mi sono calato i pantaloni e ho cercato di penetrarla in piedi, ma non entrava in nessun modo. un po' perchè nel sogno avevo una mazza ben più grande del reale e un po' perchè il sedere pareva privo di un ano vero e proprio, come quello di una bambola. dopo vari tentativi ho sentito che cominciava ad eccitarsi e mi diceva, sempre con la sua adorabile vocetta, che in questi casi ci voleva un calzascarpe. le era già capitato e aveva risolto così, anzi poteva anche spiegarmi come ricavare un calzascarpe da una vecchia vaschetta di polistirolo coperta di carta crespa e colla vinilica, badando che tra una mano e l'altra passassero almeno dodici ore.
io qualche notte fa ho sognato di fare sesso con ang3l4 fin0cch1ar0.

purtroppo come sempre mi accade non ricordo più tutti i nitidi particolari...ad ogni modo mi trovavo nel mezzo di questo amplesso abbastanza selvaggio e mi domandavo come fossi finito in quella situazione, atteso che la simpatica angela non rispecchia fedelmente i canoni estetici che più mi attraggono.
insomma ero lì che ci davo senza tanta convinzione, più per non far brutta figura con lei che sembrava assatanata e soprattutto per paura che la mia ritrosia potesse ferirla; non posso comunque dire che in fondo la cosa non mi stesse bene, alla fine era meglio starci che no.

a un certo punto la cosa (non un vero e proprio amplesso, ma una situazione confusa in cui si alternavano svariate le posizioni per un massimo di 5 secondi) finisce di botto e noi iniziamo a parlare,sempre un po'agitati e mezzi nudi.
Tra una sigaretta e l'altra, ang3la mi spiega di essere un bersaglio dei servizi segreti, anche se non può dirmi per quale motivo cercano di farla fuori; chiede quindi la mia protezione, ma io, pensando che sia tutto un trucco per continuare a fruire dei miei servigi a letto, mi mostro un po' (solo un po', per galanteria) scettico.
Lei allora fruga nella borsa e tira fuori 4 quadrati di carta, che ricordano quei triangoli che si mettono sulla scena del delitto per identificare i proiettili, o altri dettagli utili alle indagini. Sui quadrati, che lei aveva trovato in diversi punti della città, erano stampate 4 lettere, una per ogni pezzo di carta: I,O, A, R, trovate in sequenza.

Diceva l'attrice che erano la prova che chi le dava la caccia stava lasciando degli indizi con le lettere del suo nome (fInOcchiARo), a mo di sfida in un gioco tra spie.

Io a questo punto sono quasi convinto del fatto che mi stia dicendo la verità, anche se qualcosa del suo comportamento sembra rivelare altro; in realtà sta agendo in modo abbastanza risoluto e scaltro, ragiona troppo lucidamente rispetto ai ruoli che solitamente ricopre al cinema, quindi deve esserci sotto qualcosa.

Qui i ricordi si fanno più confusi, c'è sicuramente di mezzo un inseguimento, durante il quale, sempre più insospettito dal decisionismo della finocchi4ro, dopo essermi scervellato a lungo su chi potesse essere il vero bersaglio, capisco finalmente che la nostra non è la vittima, bensì il killer assoldato dai giovani del pd per colpire una figura vicina a un pericoloso rivale politico: la IsOARdi, che in effetti sembra molto più bona e dolce dell'angela, ed ha pure tutte e 4 le lettere nella corretta sequenza. mi catapulto verso la più vicina sede della lega, la rapisco e il sogno finisce mentre, in fuga sul mio potente mezzo, cerco di rassicurare la iso4rdi terrorizzata (ma molto, molto dolce ribadisco) appoggiandole una mano sulla nuda coscia per trasmetterle sicurezza.

[fork()]

dio cane come mi fa arrapare quella donna, anche se la preferisco coi capelli più corti...
comunque ho apprezzato la storia di ipponatte.
quando ero giovane pensavo che angela finocchiaro se la chiavava maurizio nichetti, perchè facevano sempre i programmi insieme. non mi ha mai fatto ridere.
anche elisa isoardi mi arrapa, però leggo che se la fotte salvini.

[fork()]

scotto::1767907
se la fotte salvini.
infatti la cia voleva colpire lei per arrivare al cuore pulsante della lega; tra l'altro i recenti avvenimenti sembrano dare ragione la mio sogno, o quanto meno renderlo molto plausibile

domenica notte invece il cane aveva paura degli spazzaneve e mi ha svegliato 3 volte e tutte e 3 le volte stavo sognando un favoloso panino al tonno che desideravo tantissimo (e in effetti lo desidero molto anche adesso)

[fork()]

inosp, se passi a Milano qualche volta andiamo al centro massaggi thai.

[fork()]

freak, ma quindi anche tu?
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

[fork()]

f205v::1767918

freak, ma quindi anche tu?
vado in quello vicino a p.zza L0d1. ce ne sono di migliori?

[fork()]

ma cosa vuoi che ne sappia! sono 25 anni che non vado a puttane!
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

[fork()]

never cross the swords



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

asphalto FAQ
categorie Espandi/contrai