bla-bla :: [1] Pepe la rana, il nuovo fascismo e l'asphalto.

il pwnezzatore::1766508
si potrebbe però dire che con gli anni però il dibattito politico si sia fatto più urgente, e laddove un gonzo si è moderato, un ipponatte è andato a cagare
Moderato un cazzo. La mia posizione sugli omo è la stessa di quando avevo 16 anni:
Il fatto che due esseri dello stesso sesso si amino e desiderino vivere liberamente la loro sessualità non ci turba minimamente. Certo, non tutti vivono tale condizione con equilibrio e buon gusto, ma questo vale anche per troppe coppie etero e comunque il buon gusto fa parte dello stile, non può certo essere imposto per legge. Allo stesso modo non vediamo il problema nel fatto che tali unioni abbiano un riconoscimento di tipo civile e amministrativo, con l’attribuzione di determinati diritti e doveri alla coppia.

Ho remore sull'adozione, ma più che altro perché mi ripugna l'idea di incubatori umani reclutati a basso costo nei paesi negri tipo Mad Max: Fury Road.

Altra roba che probabilmente sconquasserà il tuo cervello rimasto ancorato ai freschi schemi dei film di Virzì: ho conosciuto per la prima volta tizi gay quando ho iniziato a frequentare ambienti che definiresti fascisti & reazionari. incredibile a dirsi, costoro non facevano della loro sessualità una bandiera politica, né una scelta di campo che in qualche modo avrebbe potuto connetterli a una non meglio precisata zona di progressismo, feste dell'unità 3.0 e pacche sulla spalle con i companeros.
A sinistra ho invece notato una certa tendenza a considerare i gheis come una sorta forza di riserva su cui poter sempre contare, in quanto minoranza compatta, prevaricata dalla reazione borghese alla stregua degli operai inglesi dell'800.
Tale rappresentazione mentale, di un'ingenuità disarmante, non manca di trovare le sue ragioni storiche: in Italia la battaglia per il riconoscimento dei diritti degli omo nei primi anni '90 ha coinciso con la nascita di un associazionismo forte (arcigay) che ai suoi albori mirava più che altro a risolvere urgenze pratiche, come la diffusione dell'aids.
Risolte o contenute queste ultime, negli anni '00 c'è chi è riuscito a riciclarsi di fronte a media compiacenti o impreparati come portavoce politico delle istanze omosessuali, quasi che le preferenze di letto determinassero una visione unitaria sulla vita o sulla società, dotata di qualche ineffabile purezza.
A fronte di queste sovrastrutture movimentiste, di brillanti carriere politiche, di elezioni vinte etc. c'è chi non si capacita del fatto che una vastissima maggioranza continua a farsi i cazzi propri nel senso letterale del termine, se del caso propugnando le proprie idee in separata sede e a prescindere dalla dimensione erotica o sessuale in cui si trova più o meno a suo agio.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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