tech deliri :: Autopompa

La mia insegnante di scuola guida aveva solo cinque anni più di me e mi faceva un sesso pazzesco. Era un po' in carne, ma nei punti giusti, i capelli corti che esaltavano il suo viso perfetto e delle gran belle bocce. Soprattutto mi veniva dietro in modo ossessivo, fin dalla mia prima guida. Mi accarezzava la mano per guidarmi la mano al volante, ogni volta che facevamo guida si vestiva discinta, cosa che rendeva la mia guida assai difficile perché non sapevo letteralmente dove andare. Dopo tre mesi di guide sporadiche, mi costrinsero ad intensificare gli sforzi e cominciare con tre guide settimanali, di cui alcune di sera. Nel frattempo eravamo usciti alcune volte col gruppo di guida e una volta io e lei, ad un aperitivo. Mi aveva fatto una corte serrata e tanto esplicita che mancava solo che me lo prendesse in bocca in pubblico, ma ero un po' restio. Uscivo da una storia e perché quanto mi facesse sessone non si può dire che fosse esattamente molto intelligente. In ogni caso uscimmo una sera a fare una guida di un'ora, alle 21:30, approfittando di un giorno pessimo, con pioggia. In verità avrei dovuto fare la guida con il proprietario della scuola ma per un caso che non mancò di destarmi qualche sospetto, mi si palesò lei, con un sorriso ammiccante tutto il tempo. Niente, guida di qua guida di là alla fine ci troviamo intrigati in culo a giove, in un noto spiazzo dove chiavare. Fuori pioveva a dirotto, non c'era un'anima e mi disse, dai prova a fare manovra e parcheggia lì, nell'angolo più remoto, lontano dalle luci. Parcheggiai. Si tolse la cintura, mi guardò con aria greve dicendo, non so che devo fare ancora, te la devo tirare dietro? e si tolse maglione e camicetta, restando con le sue belle tettone in vista con reggiseno a balconcino. Mi venne di pietra all'istante e le dissi scherzando che sicuramente non mi stava più nelle mutande. Al che serafica aggiunse, allora bisogna farlo uscire. E mi fece un pompino coi fiocchi, in un parcheggio di periferia, mentre fuori pioveva a dirotto. Mi disse però di non venirle in bocca, quindi al momento cruciale la scansai e mentre le davo di lingua fino alle tonsille me lo menai mentre con l'altra mano cercavo di raggiungere qualche buco, ma portava i jeans. Seguì una schizzata poderosa sul volante e sui sedili che dovemmo poi ripulire con cura. Lei cominciò a rivestirsi e le chiesi se almeno non voleva che gliela leccassi o stidalinassi. E disse: mica sono la tua ragazza e ora torniamo che altrimenti ti tocca pagare un'ora in più. Mi rinfilai il cazzo sbarrato dentro e tornammo alla scuola guida. Il giorno dopo, il proprietario mi disse che la guida con lei era cancellata e che avrebbe fatto con me. Due settimane dopo, mi fu reso noto che le era stato chiesto di licenziarsi e cortesemente andare a lavorare altrove. Uno dei compagni di corso mi disse che si sussurrava che si scopasse i ragazzini della scuola guida e che per certo era a conoscenza di uno che andava a vantarsi dei suoi pompini con gli altri. Erano altri tempi. Più tardi mi venne detto che, letteralmente, era fuori come un balcone.

“Ma non è meglio se pensi solo alla fica, ritardato di merda?”
(Il tubone)

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Inospitale::1766404
in un noto spiazzo dove chiavare
suggerirei la grafia "in un noto spiazzo-dove-chiavare"

comunque ti ricordo che dovevi anteporre il tag #metoo almeno per rendere più credibile la storia secondo gli standard attuali.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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mi sembra più interessante rilevare che abbiamo la prova provata che jeans == instuprabile:
Inospitale::1766404
con l'altra mano cercavo di raggiungere qualche buco, ma portava i jeans
asphtimer

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Sono tempi convulsi, ma mi riprometto di aggiungere un mio commento a questo contributo che getta ombre significative sull'intero opus, precorrendone temi e motivi fin dai tempi della fanciullezza inospitaliana.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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Inospitale::1766404
ero un po' restio. Uscivo da una storia e perché quanto mi facesse sessone non si può dire che fosse esattamente molto intelligente.

sono abbastanza sconvolto da questa tua posizione. ma d'altronde eri molto giovane.

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Inospitale::1766404
ogni volta che facevamo guida si vestiva discinta
Inospitale::1766404
si tolse maglione e camicetta ... portava i jeans
la tecnica d'arrizzacazzi elevata a metodo e non come fine a sè: era dunque una sacerdotessa del calippo
L'ultimo dei boia da cani

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Questo mi sembra più un sogno erotico di inospitale che la realtà.

scotto
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rebis anch'io ho fatto un sogno erotico. ieri alle iene intervistavano degli immigrati italiani a colonia e c'era una pizzaiola brunona e un po' nasotta che ho associato a te, anche se doveva avere una ventina d'anni. ma aveva un'aria vissuta, da donna che lavora, e quindi nel sogno mi rimproverava aspramente per le mie velleità intellettualoidi e diceva che lei voleva un uomo concreto, magari un artigiano polivalente, e poi faceva anche dei commenti poco lusinghieri sul mio pene.

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