bla-bla :: [1] americani che mangiano anche la merda

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uando nel passaggio dal latino "castrum" all'inglese "chester" o "cester" hanno deciso
non lo so, ma esistono criteri che consentono comunque di fare ipotesi alla luce di dati più macroscopici. il più ovvio è che, diversamente dall'area romanza (in linea generale almeno) in britannia c'è stato un ricambio linguistico un po' drastico ovverosia il sovrapporsi del sassone a un gruppo di lingue celtiche più o meno intensamente latinizzate (brittoniche) e - in casi dotti - il latino tout cout.
questo ha prodotto il grosso dei casini fonetici (e notoriamente grafici) che caratterizzano l'inglese specie per quanto concerne i nomi. suppongo che alcuni nomi fossero nativi, alcuni chiaramente sassoni e altri un composto (che nelle lingue germaniche è un classico) e comunque non escludo che i segni cestre/chestre fossero solo varianti per una sola pronuncia.
tendo comunque a credere che le varianti -chester -caster -cester siano state foneticamente favorite dalla prima parte del composto. vocali anteriori e posteriori, durata, ecc. possono aver favorito forme più o meno anteriori della prima sillaba della seconda parte (k velare, ch palatale, c fricativa) detto molto gossolanamente "quando sono diventate una sola parola". ergo la parola worcester deve avere una storia complicata per cui è santato fuori un evidente: worce+ster, la cui pronuncia se ci pensi non è mica tanto strana.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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