bla-bla :: [1] #MeToo, la campagna contro le molestie sessuali diventa virale

16 anni, 1° gennaio.
Torno a casa in treno nel pomeriggio dopo una notte di bagordi con gli amici per festeggiare il capod'anno.
Sulla tratta Torino-Pinerolo, mentre cerco di smaltire i residui alcolici della sera prima standomene bel bello a fumare una sigaretta nel mio angolino (all'epoca si poteva) arriva questo signore che con modi devo dire gentili, mi chiede una sigaretta, e si siede a fumarla di fianco a me. Attacca bottone, chiede se mi ero divertito all'ultimo dell'anno, se c'erano molte ragazze, se avevo fatto sesso, etc.
All'inizio dell'approccio, io educato severamente al rispetto degli adulti, rispondo con buone maniere, ma i suoi discorsi mi mettono sempre più in imbarazzo. Non ho il coraggio di mostrarmi maleducato ed andarmene. Lui insiste con domande sempre più sconce fino al punto in cui allunga una mano e mi palpa il pacco. A quel punto scatto in piedi e mi precipito nel corridoio adiacente, dove un gruppetto di ragazzi più o meno della mia età mi vede arrivare con viso stravolto e batticuore. Mi ferma uno e mi dice: ma quello ti ha messo le mani addosso? "Sì" rispondo io, troppo sconvolto per rendermi pienamente conto di cosa succede. E quello mi racconta che il tizio è ben noto sulla tratta come molestatore seriale di ragazzini soli, e che loro viaggiavano sempre in gruppetto per evitare di essere approcciati. Io mi calmo un poco, stare in gruppo ovviamente dà forza. Il molestatore scende dall'altro capo del vagone alla prima fermata, ed io finalmente recupero un battito cardiaco quasi normale.
Non l'ho mai raccontato a nessuno.

Devo dire che in seguito, mi sono capitati altri episodi in cui sono stato oggetto di approcci (anche pesanti) tanto da parte di femmine che da parte di maschi; ma in nessun caso si è mai trattato di molestie, vuoi per il contesto in cui avvenivano, vuoi per la maggior sicurezza che l'età mi aveva dato.
Ragionando più volte su questi episodi (per alcuni dei quali, a posteriori, rimpiango di non aver accettato le avances!) devo dire che da parte del subente esiste una linea chiarissima di demarcazione fra l'approccio pesante e la molestia, ma che questa linea è mobile e si sposta con il luogo, l'età, il contesto, etc.etc. rendendo quindi di fatto impossibile classificare A PRIORI se un determinato compartamento rientra nei legitimi approcci alla copula oppure se passa il segno e sfocia nella vera e propria molestia.


Io peraltro, a mia volta, ho avuto un difficile periodo della mia giovinezza in cui ero decisamente io il molestatore. Soprattutto palpeggiavo il culo delle sventurate ragazze del giro di amicizie con cui ci si vedeva quasi tutti i giorni. E stupidamente non mi rendevo conto di quanto il mio gesto potesse risultare a loro molesto. Ho smesso di colpo quando una mia amica un bel giorno mi ha preso da parte e con poche e taglienti parole mi ha spiegato come funziona il mondo, il significato della vita ed un paio di altre cose.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)


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