porno bla-bla :: #MeToo, la campagna contro le molestie sessuali diventa virale

Avevo 12 e mezzo ed ero al camposcuola a V4rzo. non ero ancora sessualmente attivo anche se i sottintesi e le battutine sconce erano il pane quotidiano della mia esperienza di studente delle medie. un altro ragazzino del mio gruppo un pomeriggio cominciò inopinatamente a palpeggiarmi con una foga degna di un cane carlino in calore e non appena riuscii a liberarmi dalla sua morsa, si infilò il mio swatch nelle mutande mostrandomi le sue flaccide pudenda ignude. ancora oggi il pensiero di quella violenza tormenta le mie notti e devasta il mio animo. in verità no, non conservo i segni di quel trauma e ad essere sincero a ripensarci mi viene da lollare e fortunatamente recuperai l'orologio riuscendo a disinfettarlo dai batteri urinari grazie a energiche e ripetute insaponature. è anche vero che le donne vivono queste cose diversamente dal momento che la loro minore prominenza fisica le rende piu vulnerabili e piu facilmente preda di molestie ingenerando in loro una diversa percezione del pericolo. tuttavia, all'epoca dei fatti ero piuttosto deboluccio di complessione fisica e l'altro ragazzino era in grado di overpowerezzarmi facilmente.
ma piuttosto vi invito a squarciare il velo dell'omertà e a raccontarmi gli abusi che avete subito (o piuttosto perpetrato)

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non saprei da quale iniziare

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Aggiungi per comodità un link al thread di qualche giorno fa dove inospitale e rodolfo si confessavano in anticipo su questa campagna
asphtimer

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dai ti prego.
non è che ogni guardata profonda è molestia.


cioè, rebis, non metto in dubbio che gli uomini ti guardano e tutto il resto. magari ti dicono anche qualche parola lasciva. però se non mettiamo un limite è la fine.

anche a me una volta una donna tentò di baciarmi contro voglia ma non è che la considero molestia.
e non solo per il fatto che in teoria ero più forte di lei e non poteva costringermi, bensì perchè lei non voleva costringermi. esercitava solo quel minimo di pressione che è normale nei rapporti tra persone.

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rebis::1766168

non saprei da quale iniziare


inizia indicando sulla bambola il punto in cui ti facevano giocare


-e sia merge con le bambole vudu bambine del dottor distruggere-



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

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Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

la méthode
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freakout::1766167
in verità no, non conservo i segni di quel trauma e ad essere sincero a ripensarci mi viene da lollare

È la versione maschile de "nah, ho solo sbattuto contro uno spigolo, mio marito mi adora alla follia".

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comunque io sono stato molestato da un uomo sessuale quando avevo 14 anni.
ero in una libreria a parigi, leggevo fumetti a sgamo, questo passa e mi urta la minchia con la mano. penso con fastidio che deve essere proprio un distratto, e continuo a leggere. quello ripassa e mi ritocca la minchia. a quel punto ero basito, ma ancora non avevo capito l'antifona, pensavo che volesse la rissa o chissa' che. al terzo palpeggiamento chiudo il libro e me ne vado. quando uscito dalla libreria ho visto che mi seguiva ho avuto veramente paura. ho accelerato il passo, ho girato l'angolo appena ho potuto e mi sono messo a correre a perdifiato. arrivato alla metropolitana ero spaventatissimo che potesse avermi seguito, ma per fortuna no.
insomma diciamo che capisco il punto:

freakout::1766167
le donne vivono queste cose diversamente dal momento che la loro minore prominenza fisica le rende piu vulnerabili


(non solo ero piccolo d'eta', ma anche sfighissimo sul piano della prestanza fisica, e l'altro tizio era un adulto.)
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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freakout::1766167
si infilò il mio swatch nelle mutande mostrandomi le sue flaccide pudenda ignude.


come nel primo paragrafo di questo
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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a me da bambino (8,9 anni) mi si avvicino' un adulto mentre stavo andando a comperare il pane a un paio di isolati di distanza, si introdusse dicendo di voler essere mio amico e di voler giocare con me, che dovevo stare tranquillo perche' conosceva i miei genitori. Quando mi mise una mano sulla spalla in un modo piuttosto deciso scateno' in me la reazione programmata per lunghi anni dai miei genitori e nonni: divincolarsi e fugire a dirotto. Mi girai dopo un centinaio di metri ma non era piu' visibile.
Questa cosa mi turbo' parecchio all'epoca, la "rimossi" per un po' di anni e ne ho tutt'ora ricordi molto confusi ad esempio non ricordo assolutamente se lo raccontai ai miei genitori o no

Un'altra volta sui 14, 15 anni mentre ero con un amico in un sottopassaggio un vecchio attacco' bottone, il mio amico si fermo e il tizio ci inizio' a raccontare di un bar che frequentava dove c'erano molte donne e ci disse che potevamo accompagnarlo, tiro' fuori dalla tasca una paginata delle ore raccotandoci che era una sua amica che frequentava il suddetto locale e a quel punto io e il mio amico ci guardammo negli occhi, lo guardammo come fosse un coglione e ce ne andammo con tranquillita' ridendocela mentre questo ci gridava "froci"



quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

la longa manus dell'abboldrina
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"...calling her a whore and a slut because..."
"...la chiamavo con termini orribili perché..."

psycho::1766178
quando avevo 14 anni. ero in una libreria a parigi, leggevo fumetti a sgamo

Ma scusa, è tradizione nostra e inveterata che se a 14 anni stai ancora dietro ai fumetti sei giustamente sospetto di ricchionezza e dovresti essere menato. Nella più illuminata Parigi ti hanno usato la cortesia di assecondare questa tua possibile inclinazione o quanto meno ti hanno messo nella condizione di poterla sperimentare.

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Quando ero al liceo era comune farsi scherzi da caserma tipo strizzarsi I coglioni a vicenda. C era un mio amico che me lo faceva in continuazione, pero interpretavo questi gesti come dei semplici passatempi camerateschi. Dopo un 4 o 5 anni questo figuro ha cominciato ad andare in giro vestito da donna

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Cfr. gli uomini sono le nuove donne (pagina ufficiale)

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scotto::1766170

dai ti prego.

non è che ogni guardata profonda è molestia.





cioè, rebis, non metto in dubbio che gli uomini ti guardano e tutto il resto. magari ti dicono anche qualche parola lasciva. però se non mettiamo un limite è la fine.



anche a me una volta una donna tentò di baciarmi contro voglia ma non è che la considero molestia.

e non solo per il fatto che in teoria ero più forte di lei e non poteva costringermi, bensì perchè lei non voleva costringermi. esercitava solo quel minimo di pressione che è normale nei rapporti tra persone.

i social fanno capire il motivo per cui le donne tacciono: alla violenza fisica si aggiunge quella delle parole! #quellavoltache #iostoconrebis

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scotto::1766170
dai ti prego.

non è che ogni guardata profonda è molestia.
lo so, delle vicende devo averle scritte di sicuro, cerca tra i miei 1100 post, qualcosa troverai!!


Non vi nascondo che un po' mi fa piacere sentire che anche alcuni uomini sono stati molestati e sono cosi empatici da riuscire a capire cosa significa.
In conclusione si può dire che le molestie fanno parte della vita, come le malattie.

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veramente l'unica conclusione possibile è che la molestia è sempre maschia, pedofilia, omosessuale.
Se ne deduce che è sufficiente eliminare una di queste componenti per eliminare la violenza, come nel caso del triangolo del fuoco.
asphtimer

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16 anni, 1° gennaio.
Torno a casa in treno nel pomeriggio dopo una notte di bagordi con gli amici per festeggiare il capod'anno.
Sulla tratta Torino-Pinerolo, mentre cerco di smaltire i residui alcolici della sera prima standomene bel bello a fumare una sigaretta nel mio angolino (all'epoca si poteva) arriva questo signore che con modi devo dire gentili, mi chiede una sigaretta, e si siede a fumarla di fianco a me. Attacca bottone, chiede se mi ero divertito all'ultimo dell'anno, se c'erano molte ragazze, se avevo fatto sesso, etc.
All'inizio dell'approccio, io educato severamente al rispetto degli adulti, rispondo con buone maniere, ma i suoi discorsi mi mettono sempre più in imbarazzo. Non ho il coraggio di mostrarmi maleducato ed andarmene. Lui insiste con domande sempre più sconce fino al punto in cui allunga una mano e mi palpa il pacco. A quel punto scatto in piedi e mi precipito nel corridoio adiacente, dove un gruppetto di ragazzi più o meno della mia età mi vede arrivare con viso stravolto e batticuore. Mi ferma uno e mi dice: ma quello ti ha messo le mani addosso? "Sì" rispondo io, troppo sconvolto per rendermi pienamente conto di cosa succede. E quello mi racconta che il tizio è ben noto sulla tratta come molestatore seriale di ragazzini soli, e che loro viaggiavano sempre in gruppetto per evitare di essere approcciati. Io mi calmo un poco, stare in gruppo ovviamente dà forza. Il molestatore scende dall'altro capo del vagone alla prima fermata, ed io finalmente recupero un battito cardiaco quasi normale.
Non l'ho mai raccontato a nessuno.

Devo dire che in seguito, mi sono capitati altri episodi in cui sono stato oggetto di approcci (anche pesanti) tanto da parte di femmine che da parte di maschi; ma in nessun caso si è mai trattato di molestie, vuoi per il contesto in cui avvenivano, vuoi per la maggior sicurezza che l'età mi aveva dato.
Ragionando più volte su questi episodi (per alcuni dei quali, a posteriori, rimpiango di non aver accettato le avances!) devo dire che da parte del subente esiste una linea chiarissima di demarcazione fra l'approccio pesante e la molestia, ma che questa linea è mobile e si sposta con il luogo, l'età, il contesto, etc.etc. rendendo quindi di fatto impossibile classificare A PRIORI se un determinato compartamento rientra nei legitimi approcci alla copula oppure se passa il segno e sfocia nella vera e propria molestia.


Io peraltro, a mia volta, ho avuto un difficile periodo della mia giovinezza in cui ero decisamente io il molestatore. Soprattutto palpeggiavo il culo delle sventurate ragazze del giro di amicizie con cui ci si vedeva quasi tutti i giorni. E stupidamente non mi rendevo conto di quanto il mio gesto potesse risultare a loro molesto. Ho smesso di colpo quando una mia amica un bel giorno mi ha preso da parte e con poche e taglienti parole mi ha spiegato come funziona il mondo, il significato della vita ed un paio di altre cose.
An intellectual is a highly educated man who can’t do arithmetic with his shoes on, and is proud of his lack. (Robert A. Heinlein)
La vita è una malattia incurabile, bisogna solo avere pazienza ed aspettare che passi. (f205v)

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Non sono mai stato molestato né ho mai molestato nessuna ed in effetti m'è capitato di essere "approcciato" un paio di volte in maniera palese da mie coetanee alle quali ho negato recisamente i miei favori e che mi hanno successivamente tacciato di froceria con altre persone. D'altro canto erano dei rospi e da giovane ero un tantino schizzinoso.
A parti invertite oggi sarebbero considerate molestie, immagino.
Inoltre le femmine che giudicavo affascinanti mi terrorizzavano per lo straordinario potere mesmerizzante che detenevano su di me.
Ovviamente mi è capitato più volte di girare intorno a femmine interessanti ma senza andare all'attacco per timidezza.
Con mio grave scorno ed in diverse occasioni, alcune di quelle femmine mi hanno successivamente confessato (aaaanni dopo) che se le avessi "molestate" non avrebbero affatto sgradito.
Posso garantire di essere mondo dalla colpa ed infatti tutte le mie storie sono cominciate con lei che prendeva l'iniziativa o con l'amico scafato che mi dava gli scapaccioni urlando "provaci, tonno, non lo vedi che c'è il lenzuolo bianco alla finestra".
Niente di originale, sempre la solite storie.

Ho solo un ricordo sgradevole piuttosto nitido.
Diciassettenne di ritorno da Firenze, in attesa del treno mi reco ai cessi pubblici della stazione di santa maria novella per pisciare. Mentre sto usufruendo dell'orinatoio a muro guardando educatamente la piastrella bianca affrescata a pennarello di fronte al mio naso come mi è stato insegnato, con la coda dell'occhio scorgo un movimento alla mia destra e mi accorgo che di fronte all'orinatoio accanto al mio c'è un vecchio in impermeabile nocciola che si sporge con la testa verso di me e mi luma l'apparato genito-urinario, mentre con la destra se lo mena. Esplodo in un vaffanculo frocio, mi tiro la lampo e fuggo, senza sgrullare ammodo e senza lavarmi le mani (sequenza di mancanze per me impensabile perfino oggi).
Questo la mia esperienza con le molestie sessuali.
Adesso che canuto senesco, sto prendendo in seria considerazione l’idea di diventare a breve un vecchio porco.
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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adesso non per vantarmi, ma pure io credo di essere stato un molestatore.
non voglio raccontare il fatto specifico, che susciterebbe probabilmente compatimenti e sghignazzi, ma solo la sensazione orribile che provai dopo.
la gravità del fatto mi sembrò così enorme che non sapevo dove nascondermi, mentre ho molti elementi per ritenere che la vittima se ne accorse appena.
non avevo mai fatto una cosa del genere e non l'ho fatta mai più, perché terrorizzato dal senso di colpa e dalla prospettiva di un rifiuto altrettanto pacato, silente, agghiacciante.
aggiungo che il mio non fu un cedimento all'istinto. feci volontariamente il gesto, perchè mi ero convinto che non potevo passare la vita ad aspettare che qualcuna mi chiavasse ma dovevo in qualche modo prendere l'iniziativa.

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lordà, una cortesia: ci risolvi questo problema in modo non dico permanente ma un pochino più efficace?
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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la bimba piú bella della scuola era costretta, al suono della campanella, ad uscire dalla classe di corsa, inseguita da un folto gruppo di maschietti desiderosi di baciarla.
tra quei maschietti -sebbene piú verso la seconda fila- c´ero pure io, ma quando la raggiungevo al posto di baciarla le dicevo "ciao" e me ne andavo confuso.

un giorno di qualche anno dopo, ci siamo ritrovati da soli al parco giochi, dove lei ha mostrato un discreto entusiasmo nei confronti di una capriola che io facevo sulla sbarra dello scivolo, sulla quale mi lasciavo scivolare rimanendo poi appeso con le braccia, prima di saltare a terra. voleva assolutamente provare anche lei.
con discreto scetticismo le ho mostrato da dove partire, ma una volta ritrovatasi con la pancia sulla sbarra sospesa nel vuoto, la ragazzina si é sentita in pericolo e non se la sentiva di fare la capriola. dopo aver cercato di motivarla, le ho dato una gentile spintarella, quel tanto necessario per far si che il suo peso andasse oltre la sbarra e la capriola divenisse una conseguenza naturale di tale spostamento.

cosí é in effetti avvenne, se non fosse che una volta completata la capriola le mani della bella bimba non ce la fecero a reggere il peso del suo corpo, ed essendo il suo giovane corpo giá in rotazione finí per impattare l´asfalto -il gommoso antitrauma rosso era ancora in fase di sperimentazione- di faccia piena, tagliandosi profondamente il mento e probabilmente rompendosi il naso.
il panico si scatenó, con la madre che prontamente decise che io ero il responsabile della sua scelta, e mia madre che le fece capire chiaramente che non doveva nemmeno provarci a prendersela con me.

io in sostanza ne uscii pulito, fondamentalmente non feci nient'altro che supportare la sua scelta autonoma di tentare un esercizio di cui non era evidentemente capace, la mia spinta non favorì la sua caduta, semplicemente la portò a fare ciò che desiderava fare, a cui altrimenti avrebbe per paura avrebbe probabilmente rinunciato.

continuo a pensare che vi fosse, nonostante l'età, una forma di primordiale interesse nei miei confronti da parte sua. insomma l'ennesima occasione persa.

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e che cazzo c'entra ce lo mettiamo?

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