bla-bla :: [1]

una tara specifica (non dirò di psycho) della rappresentazione positiva standard dell'omosessualità in italia è l'incapacità di interpretarla come il fatto squisitamente personale che è, con conseguente stupore per qualunque istanza espressa da persone gay / lesbiche quando *sembri* non dico illiberale, ma anche semplicemente non ascrivibile ad una precisa vulgata progressista o in odore di movimentismo. la tragedia, che a me pare ovvia, è che questa forma mentis dipende da una radicata percezione dell'omosessualità come una specie di scelta politica o ammiccante sovrastruttura libertaria, il che emerge bene nelle recenti polemiche su c.d. GPA e consimili. il mondo germanico (e correlatamente anglosassone) ha un approccio diverso, infatti il pur durevole stigma nei confronti dell'omosessualità ha sempre avuto più che altro carattere repressivo in ordine ad illecito piacere (in senso tipicamente igienistico-protestante) ma il suo pur tardivo sdoganamento nel diritto ha eliminato buona parte dei motivi tradizionali di biasimo in un ambito - quello del cazzo nel sedere - in cui angli ed alemanni vantano campioni da due millenni.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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