recensioni :: Captain Fantastic - Matt Ross (2016)

C'era una volta, circa 10 anni fa, la commedia indie del Sundance, rivestita di cazzatelle colorate e personaggi stravaganti che in realtà si affidavano su meccanismi rodati e tradizionali: la pietra miliare, che definì a un tempo i canoni e i limiti del genere, fu Little Miss Sunshine.

(nelle foto: la fresca estetica del pulmino sgarrupato, 2006-2016)

Captain Fantastic può essere letto come uno sviluppo più maturo e consapevole di quelle storie colorate e sostanzialmente innocue che abbiamo preso a raccontarci dai tempi di Little Miss Sunshine.
Un barbuto e affascinante Viggo Mortensen si è ritirato a vivere con la sua numerosa famigliola nelle splendide foreste dello Stato di Washington. Tematiche survival, approfondimento culturale tutti davanti al fuoco con i classiconi del pensiero (bene) e le opere di Chomsky (malissimo); persino i bambini risultano credibili e tutto sommato sopportabili, diversamente da quanto avviene di solito sugli schermi grandi e piccoli.
Dietro le apparenze pastellate di un sotto-genere ormai vecchio di 10 anni - sul quale ometto giudizi in questa sede - CFantastic presenta un'organizzazione tematica fondamentalmente onesta. Proprio questa onestà rappresenta un limite invalicabile per una conclusione più mitopoietica o entusiasmante, poiché la vicenda non si conforma a un climax che pure pareva delinearsi nella parte centrale del film.
Al tempo stesso, non si insiste troppo sui classici meccanismi della commedia degli equivoci in cui i selvaggi (la numerosa prole di Mortensen) fronteggiano la nostra quotidianità con effetti stranianti o critici. Eccezione meritoria è rappresentata dalla scena in cui si confrontano il bambino allevato nella wilderness e l'alunno medio di un'istituzione scolastica statunitense.
Queste rinunce narrative nella parte centrale e nella conclusione, che altri potrebbero definire compromissorie, conferiscono invece alla seconda opera di Ross un solido pragmatismo, in grado di lasciarsi alle spalle lo stile paraculo della commedia indie e del feel-good movie anticonvenzionale per raggiungere invece una maturità narrativamente sincera, pur senza picchi particolari di esaltazione. Del resto, il 2006 è passato da un pezzo, e i pulmini sono già scomparsi all'orizzonte.
rodolfo::1765627
devo recensine niente popò di meno che: wonder woman
Nel thread del 2k17, però.

Svegliatemi per l'apokatastasis




asphalto FAQ
categorie Espandi/contrai