recensioni :: Alien Covenant, Scott, 2017

il tubone::1765552

Io.
Mbah.
Ho preferito Prometheus che per lo meno aveva, a tratti, una certa originalità, il che è tutto dire.
Le ambizioni filosofiche sono palesi, così come i riferimenti, ma il tutto appoggia su un repertorio esaurito da tempo.
Quella di Scott è una borsa piena di trucchi ormai prevedibili e datati, a parte qualche piccolo lampo.
Resta il mestiere (ci mancherebbe).
Che devo dire, Fassbender mi piace come attore ma ormai è come il prezzemolo, mentre gli altri mi sono sembrati trasparenti (alla fine la Noomi di Prometheus era pur sempre una protagonista solida).
sono piuttosto d'accordo specie con la parte quotata. il film tenta di fare da raccordo (ma non ancora del tutto, quindi ci dobbiamo aspettare il sequel) con la vicenda di ripley, ma lo fa introducendo nuovi interrogativi secondo me più scemi di prometeo. prometeo se la giocava più laconicamente coi nuovi misteri (all'epoca) che potevano reggere standalone. qui l'epopea degli ingegneri e la tempesta dimmerda (scusate il lievissimo spoiler) apre un subplot che si muove tra l'appendicale e il non interessante.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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