recensioni :: Morgan, L. Scott, 2016

film tra i più telefonati della stagione, con l'aggravante dell'assenza pressoché totale di idee. è un peccato visti i mezzi potenzialmente a disposizione del rampollo scott, ma è uno sciatto incorocio tra hanna (con la ronan, che ho apprezzato) ed ex machina (che non ho apprezzato molto). ho capito praticamente tutto dopo i primi dieci minuti e non è un'esagerazione. semmai ho sperato che le cose andassero diversamente. purtroppo il segretone di pulcinella è pensato come rivelazione in extremis e non capisco perché, visto che fin dall'inizio ci sono indizi abbastanza ovvi. nel dirvi questo, purtroppo, vi sto rifilando uno spoilerone anche senza circostanziare un cacchio, ma questa è una tara strutturale del film e non la posso tacere. nonostante tutto qualcosa di buono c'è, almeno per me che ho un inspiegabile debole per kate mara, ma c'è pure la tizia strana di the last witch hunter (che qui però mi ha preso meno) e la giovane taylor-joy che qui purtroppo è sfruttata nel modo peggiore e con tutti gli stereotipi della creatura fragile ma letale (si ha la sensazione che scott l'abbia vista in uno dei recenti buoni film e abbia detto: voglio questa, voglio questa che ha la faccia strana!). grazie a qualche dettaglio, inclusa la comparsata di giamatti, il film non si becca un insufficienza grave, ma la sufficienza non si può proprio dare.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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