bla-bla :: [1] nel cristodiddiocene

scotto::1765496
invece il sistema attuale prevede che tu, per caricare un documento nel fascicolo, devi mandare una pec contenente il documento e una nota generata da un programma a parte che contiene in xml tutta una serie di dati che stanno già nel documento. in pratica devi riscrivere due o più volte gli stessi dati.
Mi sa che ti sei un po' imputtanato o stai parlando di una roba diversa, i vari gestionali (gratuiti e non) gestiscono in automatico il deposito dell'atto e dei documenti.
I pdf devono essere caricati nel gestionale, e firmati digitalmente. Viene quindi generata in automatico la nota, e il programma invia il tutto senza dover mandare una mail apposita*.
scotto::1765496
dopo di che, inviata la "busta", ricevi una pec di conferma dell'accettazione da parte del gestore pec, una di conferma della consegna, una di verifica della correttezza formale dell'xml, una di conferma dell'accettazione vera e propria da parte del cancelliere
Peccato che senza l'accettazione l'atto, pur regolarmente depositato, rimanga in un limbo dove nessun altro può leggerlo.
Quindi molto spesso dopo il deposito occorre: a. recarsi di persona a sollecitare lo scaricamento; b. stampare i cartacei, non di rado in molteplici copie; c. stampare e conservarsi gelosamente le 4 Pec dell'Apocalisse, che molto spesso costituiscono l'unica prova del deposito tempestivo.

* unica eccezione mi è capitata in C0rt3 dei C0nt1, dove richiedevano un "telematico di cortesia" (sic), ossia bisognava allegare quello che era già stato depositato e inviare una pec apposita.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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