bla-bla :: [1] Il Grande Thread del Non Sapevo dove Metterlo

vabbè ragazzi è chiaro che tocca decussare.

posto che in piena coscienza ho già espresso il mio parere nell'altro thread e che, allo stato, c'è stato abuso senza se e senza ma (anche se non si sa ancora tutto) apro una parentesi su un problema non proprio originale. tra amiche di fb che postano petitio principi per lo più condivisibili e una roba che ho appena letto su una nota pagina parafemminista che fequento per motivi su cui sorvolo (trovare moglie) rilevo la persistenza di un retropensiero forse benintenzionato, ma potenzialmente pericoloso. perché molte sentenze scornano gli abietti stupratori ma non di rado lasciano la bocca amara anche ai paladini dell'adonna? forse per la retriva e gretta lex del bel paese, ancorata agli squallidi stereotipi di genere della sogietà agropastorale? io dico di no o - ad oggi - in minima parte.
la dibattuta questione secondo cui la donna che ha subito violenza dovrà subire nuovi "stupri" morali durante istruttoria e processo, per quanto dolorosa, è abastanza inaggirabile. sembra che per qualcuno la ricerca di dati oggettivi (ove possibile) che documentino natura e gravità del delitto sia una forma di perversione dell'autorità, mentre è un caposaldo di qualunque giusto processo in uno stato soi-disant di diritto. e qui si aprono ulteriori sottorubriche: è verissimo che il consenso al congresso andrebbe comunicato nella maniera più inequivocabile ma, talvolta, per motivi innumerevoli, questo non accade in senso stretto, ed esistono dinamiche seduttive legittime (e legittimate) che si inseriscono poi perfettamente nel continuum esistenziale delle parti, le quali non rinnegheranno certo di essere state compartecipi, chi più chi meno, di una certa dinamica. capita anche di non essere totalmente persuasi, capita anche di dire "mannaggia che cazzata" il giorno dopo, ma il discorso si complica se una delle parti, a posteriori, identificasse un'esperienza non del tutto gradita come abuso sessuale, perché il salto quantico è drastico e pieno di conseguenze di merda. anche la battuta di scotto attorno al fatto che c'è chi beve per scopare, per quanto apparentemente lunare, tocca questa sfera privata e contraddittoria. insomma, è totalmente fiscalista la nozione secondo cui gli esseri umani determinerebbero il proprio destino solo con proposizioni conscie e ben enucleate e non con mezzi obliqui, semiconsapevoli e comportamentali in senso generale. per quanto possa convenire sulla tragicità di questa constatazione, anche la passività può non essere una posizione neutra nella rete di relazioni che forma il nostro mondo e senza la quale - tra l'altro - non potremmo vivere.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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