bla-bla :: post finanziato dai fondi neri per i separatisti del Donbass - Sezione Propaganda 2

È stato leakato un archivio (foglio excel) del Ministero dell'Informazione della repubblica separatista di Doneck. Incredibilmente, come ogni addetto stampa impara il primo giorno di lavoro, vi sono classificati i giornalisti con cui la RPD ha collaborato in passato.
Così, si scopre che i giornalisti italiani presenti nella lista sono quasi tutti contrassegnati come «neutrali». L’unico classificato con il colore verde è Maurizio Vezzosi, un freelance che scrive per la rivista di geopolitica Limes e per il sito antiatlantista “L’antidiplomatico”. Il suggerimento di Putkonen al ministero dell’Informazione è di tenerlo in conto: «Un buon giornalista, incontratevi con lui». E infatti a Vezzosi fanno fare alcuni interventi sui mezzi di informazione locali. Successivamente, una volta rientrato in Italia, Vezzosi ha continuato a scrivere regolarmente a Egorova e a mandarle i propri articoli. Con il codice giallo è invece contrassegnato l’inviato di Repubblica, Paolo Brera. «Possiamo rischiare. Ha fatto un’intervista con [il ministro degli Interni ucraino Arsen] Avakov», scrive Putkonen. Il codice giallo è stato assegnato anche ai reporter de “Gli occhi della guerra”, l’outlet dei reportage del Giornale, di cui condivide la linea editoriale e l’orientamento politico, basato tutto sul crowdfunding.
http://eastwest.eu/intrecci-italia-propaganda-separatista-donbass


L'articolo applica alla perfezione il meccanismo retorico reso famoso da Umberto Eco in una sua Bustina di qualche anno fa.
Ho così capito che quando un evento, o una serie di dati, in sé banalissimi e inoffensivi, vengono raccontati 'come se' fossero una denuncia, tutti avvertiamo il messaggio come una denuncia. Una denuncia oscura, certo, dai confini sfumati, ma perché altrimenti l'ignoto scrivente si sarebbe preoccupato di farci sapere quelle cose se fossero state inoffensive?

Nel nostro caso:
1. il redattore di EastWest riporta in maniera abbastanza pedissequa le valutazioni sugli addetti stampa - che almeno nel caso delle testate italiane prescindono abbastanza dalle appartenenze politiche: sono evidenziati "in giallo" figure afferenti a Il Giornale, mentre il più amicone di tutti è un tipo di Limes, che non è certo il New Frontiersman (purtroppo).
2. Dopo questa elencazione un po' voyeuristica si prende a vagheggiare un panorama oscuro di relazioni profonde, misteriose e sottaciute, al cui centro si individua un sinistro Ierofante: Giuli3tt0 CHi3sa.
Poco importa che tra i due punti non intercorra relazione alcuna.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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