recensioni :: It follows, Mitchell 2014

un altro film inaspettato. la mia lieve (ma non categorica) refrattarietà all'horror, che purtroppo per vizi storici è un genere tempestato di cacarella, mi ha tenuto lontano per un po' da questo lavoro che risulta invece ben concepito, ben girato, con una certa personalità che lo tiene in piedi incredibilmente dall'inizio alla fine. è evidente l'ispirazione - se non, in qualche dettaglio, il tributo - ai grandi cult americani del genere (a cavallo tra 70/80). il nucleo della storia è il topos immortale del conflitto tra sessualità e senso di colpa, tra adolescenza e mondo adulto, qui però declinato in maniera molto più espressiva grazie a punte di iperrealismo (che di sfuggita ricordano van sant) al servizio di un'opera che nel complesso è simbolistica. ottima, o quantomeno ben diretta, l'interpretazione di maika monroe che evidentemente prima di indipendece day aveva fatto anche qualcosa di buono. la musica e la fotografia sono di qualità e incorniciano un film assolutamente contemporaneo, anche nella sua apparente incollocabilità temporale (abilmente costruita: non si capisce mai del tutto se si svolge ieri o nel 1989). film pienamente sufficiente, bella scoperta.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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