recensioni :: La Parola di Dio, Serebrennikov 2016

http://www.imdb.com/title/tt4874206/

il titolo è secondo me brutto, in linga originale è "lo studente" (Ученик) a sua volta elaborato dalla pièce teatrale "il martire". promuovo con riserve questa fatica del celebre regista russo che rappresenta bene la generazione post sovietica ed è - almeno a detta di molti - un acuto critico della società attuale russa. il film va visto rigorosamente in russo, cosa che vi consentirà di apprezzare gli sforzi retorici e attoriali del giovane protagonista, piuttosto azzeccato. l'opera si classifica in posizione buona nel genere fanatismo giovanile (con un esempio relativamente prossimo in the believer che però rimane superiore). siamo gettati immediatamente nella vita privata e scolastica di veniamin yuzhin, che abita in un caseggiato post sovietico con la madre, una donna semplice che dopo il divorzio lavora come un ciuccio e si preoccupa, pur in maniera inadeguata, del figlio ormai non più bambino e di una trasformazione che all'inizio del film appare già compiuta. il ragazzo infatti, rigorosamente vestito di nero, passa il tempo a leggere la bibbia che sa citare a menadito (i versetti, innumerevoli, scandiscono l'intero film) mentre a scuola manifesta sempre maggiore insofferenza sia su questioni morali che, per gradi, sui contenuti delle lezioni. una fotografia interessante fa apprezzare il crescendo, che vede il protagonista interagire dapprima con una (oggettivamente attraente) compagna di classe, maliziosa ma determinata; poi con un "anello debole", un compagno con un lieve handicap fisico e con qualche problema di identità sessuale. a mio avviso il film tiene bene fino ad un certo punto, con più di un momento surreale (anche nudità) favorito dall'ambientazione urbana e scolastica. poi il livello di astrazione purtroppo cala e le reazioni del milieu scolastico (che non svelo) insieme ad altri atti sconsiderati diventano il pretesto per una mezza tirata sul conservatorismo delle istutuzioni, probabilmente con le migliori intenzioni ma che per me intacca un po' lo spessore estetico e concettuale del film, vincolandolo ad una semplice sufficienza.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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