recensioni :: Point Break, Core, 2015

che dire. la famigerata lionsgate spara un altro dei suoi siluroni, questa volta il remake di un film epocale il cui spirito - u don't say - non riesce ad emulare neanche alla lontana. il tentativo di ricontestualizzare in un orizzonte subculturale contemporaneo la banda di swayze è per lo più fallimentare, tra ecologia, zen, controcultura e irreali festini a biarritz con deep house e eurofiche (non c'è un solo cesso). ma ok, non è nemmeno una questione di dettagli, infatti la storia è appiattita sotto ogni profilo: il bellimbusto di oggi è uno sfigato biondiccio che non sa che pesci pigliare, anche bodhi (ramirez) è una specie di bot totalmente privo del carisma naturale che almeno lo schiattato swayze poteva invocare. più accettabile, a fronte di queste circostanze, lo sforzo di cercare e fotografare locations effettivamente sontuose, salvo il fastidiosissimo effetto tipo retinex su tutti i gradienti che rende anche le più belle riprese un mezzo pugno in un occhio. sbrachi significativi si notano anche sul fronte della cgi, di cui il regista abusa anche quando tutto sommato si potrebbe evitare. rimane il dubbio: questo film fa cacare in sé e per sé o fa cacare anche perché come remake (di un film che comunque non amo particolarmente) è una ciofeca? propendo per la prima ipotesi. da segnalare samsara (teresa palmer) che è una figa con i fiocchi, purtroppo exploitata poco e male nel film.

al postutto voglio comunque dare un 5, perché alcune scene (quelle meno improponibili) offrono quantomeno un diversivo alla scarsità generalizzata delle prestazioni.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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