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credo che in alto adige sia piú una questione di zelo che di cazzo da fare (voglio infatti vedere te a costruire baite in legno interamente senza chiodi).

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è pratica normale in giapp0ne
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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dove infatti i voti sono immagino alti (cosí come i tassi di suicidio).

scotto
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guarda che i concorsi che dici sono nazionali, non cambia nulla dove risiedi.

per il resto, é abbastanza ovvio che l'istruzione, essendo una parte della p.a., difficilmente può essere di livello superiore al sud che al nord. ma c'è anche da dire che molti polentoni sono effettivamente delle bestie.

é vero che per gli insegnanti é più facile promuovere gli ignoranti che insegnargli, e quindi se alzano i loro voti devono alzare pure gli altri, ma questo vale anche al nord.

in verità, il meridionale colto é quasi sempre più colto del settentrionale colto, o se non altro é un ragionatore più accanito. l'antica tendenza alla disputa infinita sopravvive ancora. allo stesso modo, il meridionale ignorante é quasi sempre meno bestia di quello settentrionale e quando gli conviene fa distinzioni sottilissime.

é chiaro che i meridionali se non altro sanno spesso fingere di sapere e quindi é normale che la scuola li valuti di più. del resto se la scuola sapesse davvero valutare gli allievi non ci sarebbero in giro tutte queste bestie.

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Forse al nord (parlando sempre sub specie mediocritatis) c'è più attenzione per la precisione e l'esattezza di nozioni ben formate, quando il sud tende più alle generalizzazioni. La virtù dei primi non può che trionfare nella matematica, nella logica, nei test a crocette; i secondi più inclini alle specolazioni oziose, alla sottile sofistica, nonché all'ovvietà per pigrizia.
Ma per me i fattori veramente importanti, veramente belli stanno nel contesto extra scholam. Se non ricordo male, i risultati invalsi del sud registrano performance inferiori al nord anche nel segmento superiore della curva, come a dire che le eccellenze sono più rare e il campione non le intercetta.

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maxdanno::1769967
Credo che a sud in alcuni contesti abbiano davvero la percezione di essere più colti se non più istruiti (liceo classico, magna grecia, leghisti ignoranti, belle maniere meridionali, cose così) il che tralaltro spiega perché sui thread della questione meridionale ti arrivano commenti tipo "noi avevamo la 2a flotta del mediterraneo (e ovviamente la napoli-portici), studia leghista".

scotto::1769990
in verità, il meridionale colto é quasi sempre più colto del settentrionale colto, o se non altro é un ragionatore più accanito. l'antica tendenza alla disputa infinita sopravvive ancora. allo stesso modo, il meridionale ignorante é quasi sempre meno bestia di quello settentrionale e quando gli conviene fa distinzioni sottilissime.

q.d.e.

scotto::1769990
é chiaro che i meridionali se non altro sanno spesso fingere di sapere e quindi é normale che la scuola li valuti di più. del resto se la scuola sapesse davvero valutare gli allievi non ci sarebbero in giro tutte queste bestie.

scotto, ai tempi di carlo cudiga / chicchinella questo poteva essere vero, ma l'invalsi ha introdotto un test standardizzato a livello europeo. Tale test dimostra in modo statisticamente rilevante che gli studenti del sud sono più poveri di quelli del nord in comprensione scritta, verbale e abilità matematica, con buona pace di tutte le teorie sull'acume contadino del meridionale, e sono particolarmente invisi agli insegnanti meridionali che hanno pure dimostrato una discreta tendenza a truccarli per non esser giudicati male.
In definitiva i voti al sud sono più alti a parità di preparazione, e sono un bel vantaggio nei concorsi pubblici per punteggio.

scotto::1769990
guarda che i concorsi che dici sono nazionali, non cambia nulla dove risiedi.

quindi un residente a milano può fare l'esame in puglia? non so se sia cambiato ma sono abbastanza sicuro che 20 anni non era così
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

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vincibile::1769995
Forse al nord (parlando sempre sub specie mediocritatis) c'è più attenzione per la precisione e l'esattezza di nozioni ben formate, quando il sud tende più alle generalizzazioni. La virtù dei primi non può che trionfare nella matematica, nella logica, nei test a crocette; i secondi più inclini alle specolazioni oziose, alla sottile sofistica, nonché all'ovvietà per pigrizia.

Ma per me i fattori veramente importanti, veramente belli stanno nel contesto extra scholam.


= noi abbiamo il sole, noi abbiamo il mare voi avete solo la nebbia.

Poi dai, piantiamola qui che il discorso nord vs. sud ha stuccato fin dal 2004. Tanto non cambierà nulla né al nord né al sud se non per spinta esterna, ovvero quando finiranno ulteriormente i soldi e allora saranno le matte risate.
Se posso fare un'osservazione quello che mi colpisce tornando giù di anno in anno è come non cambi niente, non si rinnovi niente, sia tutto uguale solo di un annno più vecchio, a parte le persone e qualche casa abusiva slargata.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

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la vera sifda del sud soggiogare i negri o perdere anche questa
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maxdanno::1769997
noi abbiamo il sole, noi abbiamo il mare voi avete solo la nebbia.

Intendevo roba socio-psico-pedagogica e in negativo.

scotto
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max, la tua risposta dimostra scarsa capacità di comprensione del testo, che non deve dipendere solo dalla scuola che hai fatto. é ovvio che le scuole del nord forniscano una preparazione migliore e/o che il livello medio di istruzione delle famiglie sia superiore.

é ovvio per questioni economiche, organizzative, etc. sarebbe davvero strano se scuole di zone depresse fossero migliori di quelle di zone ricche.

ma il divario scolastico é piuttosto ridotto rispetto al divario socio-economico.
quindi é plausibile che lo studente del nord sia mediamente più bestia di quello del sud, che in condizioni decisamente peggiori é solo poco più ignorante di quello del nord.

questo non significa che la popolazione meridionale sia più intelligente (anche se la bestialità del settentrionale medio è palese, diciamo la verità). significa però che é capace di affrontare meglio questi test (che probabilmente sono efficaci nel misurare quanto gli altri sistemi elaborati nella p.a., cioè zero).

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Non sequitur tra parte uno e parte 2.
Ristudi e si ripresenti al prossimo esame.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

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rodolfo::1769950
i voti bassi al sud non esistono.


cazzate a buccia.

che le medie siano differenti ok, ma se dici "non esistono" poi ti devi ciucciare l'elenco dei controesempi e startene zitto.

per esempio, siccome provengo da un liceo classico altezzoso, posso portare la testimonianza di una scuola che era fiera del suo alto tasso di bocciature. al punto che infatti ancora mi ricordo con ripugnanza dei professori che non avevano assolutamente alcuna tolleranza per un paio di "casi limite" in cui sarebbe stato del tutto ragionevole arrotondare un 5.5 a 6 e salvare il culo a questi che non facevano completamente cagare e anzi avevano pure buone scuse per il calo di performance. ma niente, il fatto di averli devastati a vita nella loro autostima non era molto grave, rispetto all'evitare che si potesse dire che la loro sezione era più facile delle altre.

un altro esempio, che mi ha tangiuto personalmente e ancora ricordo con rancore, m'è capitato quand'ero laureando. per la tesi dovevo visitare varie volte p1s4 per collaborare con un ricercatore lì. al primo incontro mi chiese che voti avevo. avevo la media del 30 e allora scoppiò a ridere e cominciò a chiedermi se esisteva qualcuno nella mia università che prendeva meno di 30. ma io ero il primo caso del genere da qualcosa tipo 8 anni, il caso precedente era già diventato professore da noi, ero famoso nella facoltà per quello... e a ogni esame, nel primo anno, il tasso di successo era ~1/10 a ciascuno scritto, i voti tipici andavano dal 18 al 24, dal 27 in su erano rari... e cercai di spiegarlo, ma era una no-win situation perché comunque sorrideva sardonico e vedevo che non mi credeva e non mi avrebbe creduto nemmeno se gli avessi portato statistiche ufficiali certificate dagli osservatori dell'ONU, perché aveva letto nei giornali che le medie erano più alte al sud e io coi miei 30 gli confermavo ciò che gli era già certo e quindi che altro potevo dire? e il peggio era che io per anni mi ero addestrato al non dire nulla che suonasse come se mi vantassi delle mie performance agli esami e lì però mi sentivo costretto a farlo.
mi pare che la conversazione si concluse con un finto acknowledgment da parte sua che forse avevo ragione su quella particolare facoltà in quel particolare anno, ma che CERTAMENTE non avrei mai avuto la stessa media se avessi studiato lì a p1s4.
l'effetto immediato fu che tutte le volte che incontravo uno dei laureandi locali gli chiedevo che voti avesse (non credo che la cosa mi rendesse simpatico) e poi rosicavo pensando che lì c'erano quelli che avevano la media quasi del 30, ma non mi sembravano più bravi di me. a un certo punto riuscii anche a scoprire la percentuale di laureati pisani col 110 e lode di quegli anni, ed era più del 50% (!) e rosicai perché mi sembrava quindi chiaro che semmai erano loro i cialtroni (nel mio anno il 110 e lode l'ebbimo solo in 3) ma non sapevo come dirlo.
poi un altro effetto spiacevole fu che quando vinsi il concorso d'ammissione al dottorato in n0rmale ebbi dei sentimenti poco belli, poco miei (non ero ancora una brutta persona come adesso: lo divenni in quel preciso istante) tipo il ghignare segretamente per aver scavalcato vari 110-e-lodisti locali.
e però, ero sempre cosciente (o forse era almeno in parte una mia fantasia) che tutti mi avrebbero considerato uno che aveva avuto la strada più facile fino alla laurea. solo anni dopo scopersi che durante gli anni del dottorato avevo sviluppato un caso da manuale di questa sindrome (comprese tutte le conseguenze negative e quasi fatali.)

maxdanno::1769967
Credo che a sud in alcuni contesti abbiano davvero la percezione di essere più colti se non più istruiti (liceo classico, magna grecia, leghisti ignoranti, belle maniere meridionali, cose così)


questo lo confermo ampiamente.

maxdanno::1769997


Se posso fare un'osservazione quello che mi colpisce tornando giù di anno in anno è come non cambi niente, non si rinnovi niente, sia tutto uguale solo di un annno più vecchio, a parte le persone e qualche casa abusiva slargata.


dipende.
fino a pochi anni fa ero disperato per quello, poi recentissimamente le principali città siciliane mi hanno piacevolmente sorpreso. credo sia grazie a un recente boom del turismo à la airbnb, che ha portato al contempo più soldi e più incentivi a fare le cose bene.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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per la tesi dovevo visitare varie volte p1s4 per collaborare con un ricercatore lì. al primo incontro mi chiese che voti avevo. avevo la media del 30 e allora scoppiò a ridere e cominciò a chiedermi se esisteva qualcuno nella mia università che prendeva meno di 30. ma io ero il primo caso del genere da qualcosa tipo 8 anni, il caso precedente era già diventato professore da noi, ero famoso nella facoltà per quello...

Sono impressionato. Mi stai togliendo tutto il gusto nel far battute sui meridionali.
(Però una volta ho controllato che hai un impact factor piarecchio alto quindi mi sa che sei nei percentili alti)

fino a pochi anni fa ero disperato per quello, poi recentissimamente le principali città siciliane mi hanno piacevolmente sorpreso. credo sia grazie a un recente boom del turismo à la airbnb, che ha portato al contempo più soldi e più incentivi a fare le cose bene.

Ne sono contento e spero che non sia solo quello perché stanno già pensando di ammazzare di tasse airbnb perché non faccia concoŕrenza agli alberghi.
Magari è la volta buina che questa crisi porta a cambiare il modello dei trasferimenti tra regioni in modo da aumentare la convergenza, ma a mio parere questo sarà possibile solo quando il sud sarà molto meno popolato di ora.
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

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psycho::1770011
cazzate a buccia.
calma. a parte il fatto che di questa cosa si è già discusso qui esistono due approcci possibili, quello qualitativo e quello quantitativo. mi scuso se ho suggerito diversamente, ma la mia valutazione era quantitativa, basata su analisi ben documentate di enti terzi o altri marker indirettamente rivelatori. si può parlare di numero di laureati, si può parlare di dati certi sui voti alti vs. invalsi deludenti ecc. quindi esiste un nucleo oggettivo che si può interpretare in vari modi. ovvio che la mia aneddotica mi suggerisce una certa interpretazione, comunque plausibile nella misura in cui collima coi fatti. tra l'altro c'è pure la cronaca perché è vero che genitori e famiglie al sud sono più lagnosi (tar, contenziosi ecc.) il che aggiunge un elemento di pressione. sul piano qualitativo mi va benissimo il discorso che fai e ti dirò mi sembra stia in parte in piedi anche quello di scotto. l'errore però è non considerare il sistema generale nel quale questi casi di eccellenza, che nessuno discute, si manifestano. quindi anche la loro rappresentatività.
psycho::1770011
di questa sindrome
I know that feel bro, I know.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
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al di là delle vostre dotte considerazioni filosofiche, riporto piccole esperienze che credo molti studenti di queste parti potranno condividere

in più occasioni sono arrivati in classe studenti del sud, figli di genitori trasferiti (nota per psycho: più sovente figli di manager/dirigenti pa che operai); arrivavano con medie spaventose, per noi inavvicinabili (dato che già 8 era il voto massimo e ne veniva assegnato uno all'anno, figuriamoci avere la media del 10).
Il primo mese erano i cocchi dei professori, che giustamente cercavano di integrarli, anche favorendoli con domande a piacere o preavvisi di interrogazioni.
Dopo 2 mesi i professori rimanevano perplessi, perchè nonostante gli sforzi questi sembravano proprio non riuscire a mantenere le promesse
Dopo 4/5 mesi di insufficienze (di solito anche pesanti) il ragazzo iniziava a sentirsi vittima del sistema, assentarsi alle verifiche scritte etc.(qui emergeva il leghista più becero anche nei soggetti più impensabili e scattava il bashing pesante)
A fine anno (o poco prima per non subire l'onta della bocciatura/rimando a settembre) si ritirava adducendo non meglio precisate esigenze di trasferimento del padre; ma dopo 3 mesi lo beccavi comunque in centor che cercava di nascondersi dietro una colonna.

Esperienza ripetuta almeno 3 volte (forse 4); il caso più eclatante un tizio di catania (mi spiace).

Però esperienze lavorative mi portano a credere che scotto ha ragione sulle eccellenze; il genio del sud mi sembra effettivamente più preparato, o quanto meno ti stordisce con così tante parole che alla fine sembra davvero migliore

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per esempio, tutto ciò che dite quaglia alla lettera con un sistema piuttosto classista nell'istruzione, il che nel complesso produce esattamente le conseguenze di cui si parla. premia un certo numero di persone e probabilmente le incentiva pure di più (quindi sono oggettivamente eccellenti) ma ne lascia per strada molte di più, considerate più vcine alla merda che non al nord. dico solo - e ne sono abbastanza certo - che il sistema dell'istruzione al nord è molto più secolarizzato, quindi in media più vicino ad un ritratto reale delle competenze, con l'ovvia tendenza alla mediocrità ma una mediocrità più alta.
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ma la storia che al sud i voti sono scientemente più larghi perchè devono in qualche modo compensare lo svantaggio di soggetti partono ad handicap prorpio per le condizioni ambientali? mi sembrava fosse ormai di pubblico dominio

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non lo so, effettivamente si è sentita anche una teoria del genere. però, sempre in tema di aneddotica, ho una quantità importante di dotti amici mediterranei ed in particolare siciliani, i quali hanno quasi tutti un'opinione desolante non solo dei propri corregionali più sforniti e plebei (che in alcuni casi non sono disprezzati ma scotomicamente ignorati) ma in genere di tutti quelli che non hanno analogo curriculum, dando l'impressione che detto excursus rappresenti semplicemente l'accesso alla CIVILITAS.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
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maxdanno::1770018


(Però una volta ho controllato che hai un impact factor piarecchio alto quindi mi sa che sei nei percentili alti)


il mio campo è speciale, per noi le usuali metriche non hanno assolutamente alcun valore.
lavoriamo in grandi collaborazioni di centinaia o migliaia di persone che per i primi anni non pubblicano un cazzo (perché ci vogliono appunto anni prima che si possano prendere dati), poi si pubblicano centinaia di articoli, ognuno opera del lavoro di un piccolo gruppetto ma firmati da tutti. al momento ho quindi un centinaio di pubblicazioni nuove l'anno. nella pagina web tengo la lista delle pubblicazioni veramente mie, con le citazioni e l'h-index limitato solo a quelle. ma non dovrei farlo, in realtà, perché mi si potrebbe dire che mi approprio indebitamente del merito che è di tutti i collaboratori, anche quelli che quegli articoli non li hanno neanche letti o non sono consapevoli di averli firmati, che però hanno passato i migliori anni della loro vita ad attaccare cavetti sottoterra perché questo richiedeva la Causa.
(comunque ho anche degli articoli teorici con poche firme e di quelli mi posso bullare senza timore.)

ipponatte::1770024
ma la storia che al sud i voti sono scientemente più larghi perchè devono in qualche modo compensare lo svantaggio di soggetti partono ad handicap prorpio per le condizioni ambientali?


al di là della mia personale aneddotica, a me sembra abbastanza ovvio che se la media è una chiavica, le aspettative sono diverse, la linea di galleggiamento è più bassa, e anche raggiungere la vetta. alla mia visita dei tre giorni, su 20 ragazzi c'erano 5 analfabeti e solo 4 che avevano continuato la scuola dopo l'età dell'obbligo, per dire. il liceo classico d'élite è necessariamente una realtà diversa.
poi i tuoi compagni di scuola frescamente immigrati non so, ma non li difenderò di certo, anzi mi fa piacere se li hanno bocciati così imparano a essere borghesi.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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comunque è abbastanza normale che quando uno cambia scuola abbia difficoltà, se non altro perchè 9 decimi del voto che perndi dipendono dalla fiducia del tuo insegnante. quando ero alle superiori concludevo sempre meno, come quasi tutti ho studiato al ginnasio e poi non ho fatto quasi più niente, tanto gli insegnanti mi davano comunque per bravo. addirittura mi ricordo un insegnante di francese che era stato allievo del mio insegnante delle medie e solo per questo mi stimava praticamente un suo pari.
se avessi cambiato insegnanti in seconda liceo forse i nuovi si sarebbero accorti che di parecchie cose non sapevo un cazzo. io stesso me ne accorsi all'esame, perchè portavo fisica e greco e in fisica ci voleva poco a sembrare bravo, mentre mi accorsi che del greco mi ero già scordato quasi tutto. con i miei voti avrei dovuto poter tradurre al volo anche cose relativamente difficili, invece faticavo anche con frasi semplici. il tizio dell'esame, infatti, di qualcosa di accorse e mi guardò con un certo sospetto, ma riuscii a cavarmela parlando di letteratura, quasi che la grammatica fosse una cosa da povari e pervenuti.
in verità, anche il commissario di fisica forse ebbe dei dubbi. io sapevo un sacco di cose stratosferiche ma a un livello del tutto divulgativo, tutta roba vista in televisione o letta a casaccio. sapevo le stronzate dei quanti, ma non sapevo cosa fosse un limite, per dire. è anche vero che la fisica che facevamo era del tutto slegata dalla matematica, in pratica somigliava alla fisica dei presocratici.
e comunque, dicevo, questo problema si presenta sempre, tranne per quelli che sanno davvero qualcosa.
e sono effettivamente pochissimi, almeno per quel che ho visto.

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mi torna in mente un altro fatto.
la nostra insegnante di storia dell'arte era una mezza drogata e si assentava spesso per lunghi periodi. venne un supplente, uno del nord (l'unico insegnante del nord che abbia mai avuto) e rimase un paio di mesi. forse veniva da qualche istituto tecnico, non so, ma era davvero stupefatto dal nostro livello di preparazione, che per quanto ricordo era quasi zero.
abituato con le sue bestiacce use ad esprimersi nei toni gutturaloidi della piana del po, già il semplice fatto di sentirci parlare con la classica forbitezza di pseudo intellettuali meridionali doveva sembrargli incredibile. mise una raffica di 8 e 9 a tutti quanti, compresa gente che non avrebbe saputo distinguere un mosaico dalla fessa della mamma.
tra l'altro in quell'occasione notai come la conoscenza della letteratura sia quasi sufficiente a fingere una conoscenza anche dell'arte. questo perchè i libri di letteratura del liceo (quelli veramente belli) ne fanno una materia onnicomprensiva, la regina delle materie, che include quindi storia, filosofia e arte e comunque tutte le discipline che la persona signorile dovrebbe conoscere.

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psycho::1770033
lavoriamo in grandi collaborazioni di centinaia o migliaia di persone che per i primi anni non pubblicano un cazzo (perché ci vogliono appunto anni prima che si possano prendere dati), poi si pubblicano centinaia di articoli, ognuno opera del lavoro di un piccolo gruppetto ma firmati da tutti. al momento ho quindi un centinaio di pubblicazioni nuove l'anno.

ecco io non ho mai capito come fa la gente nel tuo campo a decidere chi assumere per un post-doc o per un posto di professore. raccomandazioni da parte dei pezzi grossi della collaborazione e basta? (aka mafia)?
WARNING: Bad command or file name. Go stand in the corner.

(solo mafia)
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fuochino
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alesfo::1770036


ecco io non ho mai capito come fa la gente nel tuo campo a decidere chi assumere per un post-doc o per un posto di professore. raccomandazioni da parte dei pezzi grossi della collaborazione e basta? (aka mafia)?


per la prima scrematura del CV si guardano: gli eventuali ruoli di coordinazione, la lista ristretta di pubblicazioni che il candidato giura di aver fatto con le sue mani (e se dice che ne ha fatto poche perché non aveva tempo, essendo impegnato a far funzionare il rivelatore per il bene degli altri, è ben visto ma ci vogliono le prove), la lista di conferenze in cui ha parlato a nome della collaborazione (questo vale come cross-check che ha veramente lavorato alle cose che dice di aver fatto; inoltre non puoi andare a parlare di quello che vuoi senza l'approvazione di un apposito Comitato, e per le conferenze importanti ci sono troppe persone che sgomitano per presentare gli stessi risultati e questo Comitato deve fare una selezione), e insomma vari indicatori che puoi trovare spiegati nel documento linkato sotto (*) e che sono molto più simili a quelli che si usano nel settore privato che a quelli che si userebbero in qualunque altro settore accademico (tipo bibliometria).
se il CV è ragionevole allora si guardano appunto le lettere di raccomandazione, come in ogni altro campo; ma sospetto che da noi contino di più. sempre col caveat che comunque non sai mai se il raccomandatore è onesto o no. certo, tutti sanno che non è saggio sprecare la propria credibilità spacciando un cretino per un genio, perché la prossima volta non ti crederanno più. d'altra parte sospetto che la gente accumuli punti credibilità per anni, per poi giocarseli al momento più opportuno.
una cosa che si fa molto nel campo, forse più che altrove, è contattare confidenzialmente qualcuno di neutro per un parere onesto. questo sospetto si faccia di più perché siamo un campo più internazionale e più internazionalmente interconnesso degli altri. per cui per esempio quando coordinavo un grosso gruppo di lavoro nell'esperimento, mi capitava molto spesso di essere contattato per sapere se era vero che tizio X aveva davvero avuto un ruolo cruciale nell'articolo Y, visto che l'articolo Y era un prodotto del gruppo che coordinavo e quindi conoscevo con precisione chi aveva fatto cosa.
e poi infine, come ovunque, c'è di solito un'interview in cui si può fare il culo al candidato se non dimostra di essere molto familiare con ciò che sostiene di aver fatto lui stesso.

il documento linkato sotto (*) è stato prodotto da un gruppo di grandi saggi che volevano così riparare al fatto che ci sono casi in cui gente del nostro campo compete con gente di altri campi, soprattutto per i posti di livello più elevato (se sei un postdoc non ti devi preoccupare, di solito competi solo con gente dello stesso campo) o per richieste di finanziamento, e allora i poveri comitati di selezione non sanno neanche da dove cominciare.

comunque, maggiori dettagli li puoi trovare qui.

(*) https://cds.cern.ch/record/2014643/files/ecfa-291_ECFA-HEP-evaluation.pdf
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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psycho::1770054
una cosa che si fa molto nel campo, forse più che altrove, è contattare confidenzialmente qualcuno di neutro per un parere onesto. questo sospetto si faccia di più perché siamo un campo più internazionale e più internazionalmente interconnesso degli altri.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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tra l'altro se ci fai caso la Mafia ha metodi di reclutamento basati sulla cooptazione ma poi la progressione di carriera è interamente basata sul merito.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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esiste un thread dedicato ai poteri magici delle maestre e maestri delle elementari e medie? potrebbe liberarci dalla morsa dei negri.

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vincibile::1770063

Sono confuso, va in questo thread?
la questione è sospetta perché secondo me devono essere acclarati due punti:
1) il luogo di formazione della docente e la validità dei suoi titoli
2) le circostanze in cui avrebbe commesso gli errori. mi sembraassurdo che anche la maestra più abusiva faccia di quegli errori con un sussidiario sotto gli occhi, proprio su quelle parole esemplari che si insegnano nelle classi primarie. infatti tendo a pensare o a un suo auto-sabotaggio psicopatologico o a qualche abortito proposito politico barra situazionista
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
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il pwnezzatore::1770067
potrebbe liberarci dalla morsa dei negri.

Puniettatore non cedere al potere scuro della forza
There's no morality in being good looking
(L'ultimo dei boia da cani)

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rodolfo::1770068
situazionista

È l'ipotesi più probabile. Una meridionale non sa nemmeno che cazzo è il situazionismo. La mancanza di doppie fa propendere per l'origine triveneta.

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