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Rebis mi hai preceduto.
Immagino che 39 mt sia la lunghezza dei vagoni e non del treno intero, non sapevo che venissero calati in un buchetto con una gru tipo allegro chirurgo (ho sempre immaginato una rampa di accesso)
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

Chi urla di piu' la vacca e' la sua

Colpa mia che mi ostino ancora a dire cose intelligenti su Internet

scotto
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purtroppo ormai quando leggo i post di rebis ho sempre in mente pensieri porno e la storia del treno che non entra nel tunnel mi ha fatto intostare.

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"Il tuo treno è troppo grosso, torno a infilarmi quello di prima"
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

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https://diarionapoletano.wordpress.com/2018/01/09/napoli-la-bufala-dei-nuovi-treni-che-non-entrano-nel-tunnel-linea-6-metro-napoli/
Non è poi così grosso
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rodolfo::1768580
il mongolo e il bergamasco hanno un vocalismo mica tanto distante, dimostrando quindi l'origine mongoloide di quest'ultimo
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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iberico in questo caso è geografico.
per loro (i nazio-identitari) il catalano è iberico anche culturalmente e quindi il Rossellone è una terra iberica e spagnola irredenta. tra l'altro ho idea che i francesi abbiano chiamato la regione Linguadoca-Rossiglione perché i nazionalisti catalani rompevano il cazzo parecchio perchè aggiungessero Rossiglione nel nome a sottolinearne l'identità catalana. dubito che i francesi l'abbiano fatto loro sponte visto che non hanno rispetto o considerazione per localismi o identità regionali. esiste solo la republique.

anche le valli di lazo hanno un passato arpitano
beh ma tutto il Piemonte fino a Marano Ticino ha un passato arpitano-provenzaleggiante.

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freakout::1768649
beh ma tutto il Piemonte fino a Marano Ticino ha un passato arpitano-provenzaleggiante.
aridagli. non è vero, santa polenta. sono solo regredite aree arpitane o occitane a favore del piemontese di pianura, che è sempre esistito e deriva da un volgare peculiare ma - per forza - con maggiori punti di contatto con la cosiddetta koine lombarda che si usava in pianura padana.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1768658

freakout::1768649

beh ma tutto il Piemonte fino a Marano Ticino ha un passato arpitano-provenzaleggiante.
aridagli. non è vero, santa polenta. sono solo regredite aree arpitane o occitane a favore del piemontese di pianura, che è sempre esistito e deriva da un volgare peculiare ma - per forza - con maggiori punti di contatto con la cosiddetta koine lombarda che si usava in pianura padana.
il piemontese e le altre parlate galloitaliche sono piu evolute rispetto al provenzale/arpitano che è invece piu conservativo e piu vicino al latino quindi è logico che anticamente anche in gran parte del Piemonte o anche fuori di esso fossero presenti tratti ascrivibili al secondo gruppo. per dirne una con ogni probabilità i nessi consonantici pl-fl-cl-gl si conservavano come in latino o in provenzale per cui si diceva plaser, glas, claf, flur ecc. anzi, giurerei che a Robecchetto Con Induno si fa ancora così.

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freakout::1768663
giurerei che a Robecchetto Con Induno si fa ancora così.

con questa raffinata citazione geografica mi avevi quasi convinto, ma Robecchetto sta dalla mia parte del ticino quindi si dice piasì, giass, ciaff, fiur (da quello che capisco a robecchetto hanno stretto la e rispetto al milanese standard, dove si direbbe piasé)
giuro che il mio unico scopo nel resto dei miei anni diventera' scoprire dove abiti e piantarti un cacciavite in un occhio ('u Prufissuri)

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l'anno scorso ci volevo mangiare ma c'era troppa fila, aveva troppo successo.
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„un 56enne di origini napoletane“

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Nota: Sostituire "Le eccellenze dell'Italia Mediterranea" nel banner a capothread con "Le ottimalità dell'Italia Mediterranea".
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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A Carpi (MO), gli avrebbero dato 7/10.

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In effetti il 10/10 in italiano è sospetto.
autostrada con le scale
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(allegrodemiurgo)

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a parte che certi voti quando ero piccino non esistevano proprio, questo vale anche per le università. ma ne abbiamo già parlato.
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scotto
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io veramente alle medie eccellente ce l'avevo. non ricordo se in tutte le materie. mi ricordo però che il voto di religione era "moltissimo". anche al ginnasio ho avuto qualche nove. poi mi sono cacato il cazzo.

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alla luce del titolo del thread ti ricordo che l'appunto riguarda il meridione. i voti bassi al sud non esistono. non solo perché ti danno fuoco alla skoda ma anche perché i titoli di studio vengono conferiti come premi e sono un rito sociale fondamentale attorno a cui si gioca l'onore di un'intera tribù. questo problema esiste anche altrove, tuttavia al nord sopravvive la tradizione liberaldemocratica che identifica i titolo come mera certificazione di certe competenze.
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io dico solo che esistono alcune prove empiriche di quello che dico (quelle statistiche sono note e sono state già discusse) poi è chiaro che le spiegazioni possono essere diverse. ho conosciuto persone laureate al sud a pienissimi voti incompetenti nella stessa disciplina in cui si sono laureati e francamente non me lo spiego altrimenti. l'unito è invece oggetto di lamentele sui voti bassi da decenni, e infatti ho rilevato negli anni un aumento dei voti chiaramente per ragioni politiche / numero di iscritti. che i genitori del nord siano delle merde non ne dubito.
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In seconda media ci capitò un gruppo di cinque-sei ripetenti che non volevano studiare una mazza, erano sfacciatamente maneschi coi profs e fin troppo inclusivi, diabolicamente, con noi bambini ancora non del tutto ormonalizzati, e contagiarono l'intera classe con quotidiane manifestazioni di insolenza e disturbi schizoidi. Siccome i profs erano incapaci di gestire la bolgia infernale, si pentirono di averli bocciati, ché fu inutile lezione, e complottarono perché gli animali ottenessero una salvifica sufficienza, l'otto in condotta, tollleranza amplissima in caso di assenze (phew!! oggi si può fare lezione!!), fino a dirgli che li avrebbero promossi anche se non si sarebbero più fatti vedere. Al che i brufolosi mostri non si assentavano, anzi colmavano anche le presenze pomeridiane e più si scatenavano in pazzie veramente vere. Siccome era fin troppo palese l'impotenza dei prosfeffori nonché l'ingiustizia di vedere i mascalzoni premiati con la sufficienza dopo interrogazioni sordomute, agli scrutinii i genitori iniziettero a pretendere che i loro figli, che almeno facevano i compiti, avessero il voto più alto della sufficienza e la catena di reazioni si propagò a chi aveva il 7, l'8, il 9, producendo eccellenze improbabili e non poche illusioni. I più scalmanti poi finirono nei professionali ove si continuò a promuoverli per levarseli di torno, i medioci ai tecnici dove in parte si faceva lo stesso, i sopravvalutati ai licei, ove non potevano creare casini perché non erano proprio portati ma abbassarono un po' la media generale, soprattutto in grazia di alcuni imbucati che s'erano iscritti al liceo più che altro per tacchinare femmine e che non erano asini abbastanza clamorosi e impenitenti per essere bocciati più di una volta. La bocciatura gli rodeva quando, trovato l'amore in classe, l'anno dopo non potevano più tubonare fianco a fianco durante la lectio su Sallustio. Poiché non v'è diplomato all'ITIS che non desideri di fare l'ingegnere e anche nei professionali si coltiva l'alta ambizione di fare il professore di ginnastica o il cardiochirurgo, la marea si effonde nelle Accademie sempre più avide di iscritti.

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rodolfo::1769950
voti bassi al sud non esistono. non solo perché ti danno fuoco alla skoda ma anche perché i titoli di studio vengono conferiti come premi e sono un rito sociale fondamentale attorno a cui si gioca l'onore di un'intera tribù


può anche darsi che in generale sia come dici tu, e magari varrà anche per i negri, che sono già tutti dottori, ma francamente viene il dubbio che i genitori del nord che dicono che i figli prendono voti più bassi di quelli del sud per questioni sociologiche non siano molto diversi da questi che ricorrono al tar


devo appoggiarlo a rodolfo (che di solito gradisce) facendo notare che le statistiche confermano la maggior larghezza di manica al sud, nonché situazioni sicuramente note a Scotto di laureati che prendono la residenza al sud per fare l'esame per magistrato o notaio.

Io ricordo sempre quella ragazza calabrese (oltre che perché unica donna della mia vita che non mi ruppe le palle in nessun occasione, quindi creatura mitologica) che mi spiegava che al sud i voti sono più alti perché c'è meno lavoro quindi i ragazzi stanno di più a casa quindi studiano di più. Credo che a sud in alcuni contesti abbiano davvero la percezione di essere più colti se non più istruiti (liceo classico, magna grecia, leghisti ignoranti, belle maniere meridionali, cose così) il che tralaltro spiega perché sui thread della questione meridionale ti arrivano commenti tipo "noi avevamo la 2a flotta del mediterraneo (e ovviamente la napoli-portici), studia leghista".

Purtroppo le prove invalsi confermano quanto uno può aspettarsi: le regioni più ricche possono permettersi un istruzione in genere migliore, e i voti al sud sono effettivamente sopravvalutati.
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si l'invalsi effettivamente ha sempre rivelato panorami abbastanza agghiaccianti, tra l'altro mi ricordo della vicenda in cui alcuni professori davano le risposte ai ragazzi per fare bella figura. d'altra parte non mi sono mai spiegato come mai a bolzano sono tutti dei geni. forse la teoria per cui non c'è un cazzo da fare e quindi stanno a casa a studiare vale più per l'alto adige che per la lucania.
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