recensioni :: LOST RIVER (2014) Ryan Gosling

se non mi inganno non è stata ancora commentata qui l'opera prima di gosling, qui in veste di autore, sceneggiatore e regista. il film desta curiosità a partire dal packaging. musica e lettering introducono all'opera in modo accattivante. si ha la netta sensazione che gosling si sia preparato parecchio prima di buttarsi in una iniziativa registica ad alto rischio di sputtanamento e lo sforzo in effetti paga, fino ad un certo punto. l'ambientazione è distopica e ricorda in qualche modo gilliam, senza però alcun cenno a fantascienza o simili. fotografia e luoghi sono interessanti, così come sarebbe anche lodevole il tentativo di inserire attori non professionisti di tanto in tanto. evitando una sinossi vera e propria, mi limito a dire che la storia, pur evocativa, è troppo povera e non all'altezza delle premesse. anche le sfumature psicomagiche sono informate da un simbolismo troppo ingenuo e manicheo. il palese minimalismo stilistico non giustifica questa mancanza, cosicché il film perde forza mano a mano che l'azione si fa più chiara. anche la musica non sarebbe male, se non venisse utilizzata in modo un po' scontato e se non ricordasse troppo da vicino le sonorità di drive (viene il tragico dubbio che gosling abbia voluto rievocare di sfuggita l'opera che lo ha portato alla ribalta). queste circostanze ne fanno un'opera immatura, che non guadagna la sufficienza (voto 5).
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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