media recensioni :: I FILM DI TETTE* CHE L'ASPHALTO POTREBBE VEDERE NEL 2017

ormai caposaldo della sezione recensioni di questa augusta board, metto le mani avanti e con un brindisi annuncio il nuovo thread, utile per ora come segnalibro ma che presto accoglierà le dotte recensioni dei nostri più valenti critici. voglio ricordare che il thread è dedicato a tutti i cinefili dell'asphalto e la partecipazione - sempre secondo i rigidi standards fissati dallo scrivente e dal produttivo gonzokamps - è aperta a tutti ma vincolata al rispetto di alcune regole. sono comunque ammesse recensioni laconiche laddove il valore dell'opera o altri dettagli - sempre per il bene del foro - lo consiglino.

di seguito una lista di film previsti per il 2017, realizzata per ora alla cazzo di cane:

Amityville The Awakening
Underworld 5
Blood Wars
Live by Night
Monster Trucks
Sleepless
The Book of Love
A Dog's Purpose
John Wick Chapter 2
Trainspotting 2
A Cure for Wellness
A United Kingdom
Fist Fight
Patient Zero
The Great Wall
The Maze Runner 3 The Death Cure
Bitter Harvest
Gehenna
God Particle
Tulip Fever
Get Out
Table 19
The Shack
Wolverine 3 Logan
Personal Shopper
Free Fire
The Belko Experiment
Keep Watching
King Arthur Legend of the Sword
Wilson
Ghost in the Shell
Guardians of the Galaxy 2
Life (2017)
Pirates Of The Caribbean 5 Dead Men Tell No Tales

(espandere)

QUI INVECE UNA PLAYLIST CON ALCUNI DEI FILM CITATI PIÙ ALTRA ROBA DEL 2017
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1764052
non gli nego la sufficienza
non sono nemmeno più così convinto (si parlava di hacksaw bridge).
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

King Arthur: Legend of the Sword, ritchie 2017
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sono sufficientemente d'accordo con gonzo da risparmiarvi una mia recensione. personalmente alla saga stradaiola del giovane arturo ho preferito la caratterizzazione stereotipata ma esteticamente curata di vortigerno, interpretato da un jude low che ormai ci ricorda il papa di sorrentino ad ogni passo, ma riesce a divertire. buono, dopo tutto, il proposito di spostare tutta la vicenda in un mondo high fantasy - paradossalmente più adeguato all'epica ricevuta, che è mito - evitando così il rischio di filologismi risolti in cagarella. cattivo però un po' tutto quello che in tale mondo accade, così come le creature. anche l'assenza di simboli cristiani potrebbe essere un'idea, peccato che non contribuisca nei fatti ai fini dell'opera e faccia sospettare una leccata di culo al pubblico asiatico ormai drogato di cgi e cazzotti esplosivi. non è una merda, è però mediocrissimo.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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io su questo dunquerque ho letto degli articoli confondenti che illustrano la tecnica sopraffina con cui è girato in settecento millimetri analogici invece che in digitale e tuttavia avvisano che si può ammirare il formato origginale anologgico solo in quattro cinema in tutto il mondo, mentre negli altri lo vedi nel proletario digitale 35mm.
a questo punto mi sono offeso per il fatto che pochi privilegiati potranno vedere il film meglio di me e ho deciso di sabotarlo.

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non ti do torto
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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grazie.
ho chiesto perché al netto dei tecnicismi, trovo questo film di nolan (regista che a me piace) abbastanza somigliante ad una massa informe di soffice merda fumante e fumosa.

regia al supporto della narrazione: stridente
prove attoriali: grottesche (sicuramente colpa di nolan)
sceneggiatura (di cui mi frega una ciolla, ma in questo film c'ho buttato un occhio): impalpabile
fica: zero paccato
 seduto sul bordo della vasca da bagno osservo piccoli animaletti, muovono le loro antenne tra capelli morti e peli di cazzo, sembrano provarci gusto. poi il loro vagare alla ricerca di non so che mi ricorda qualcosa di già visto qualcosa di ridicolo e deprimente. è a questo punto che tronco la loro esistenza con un getto d'acqua bollente. trascinati dalla corrente tornano in quello stesso buco da dove erano usciti temerari. sfidando l'ira di dio.

dunkirk
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prendere una porzione di storia e trasformarla a piacimento facendo si che chiunque appaia nel film sia un individuo bianco (truppe coloniali, di cui la vicenda narrata abbondava, completamente eliminate dalla narrazione), un eroe e un vincente inglese. nell'anno di brexit.
non so se vale la pena di spendere altre parole per commentare la struttura del film. forse no.

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francesco::1764768
sceneggiatura (di cui mi frega una ciolla, ma in questo film c'ho buttato un occhio):
Nel senso che normalmente non ti interessa cosa succede sullo schermo?
francesco::1764768
fica: zero paccato
Infatti si sente decisamente la mancanza del freschissimo drammone d'amore bellico in stile Pearl Harbour.
il pwnezzatore::1764780

prendere una porzione di storia e trasformarla a piacimento facendo si che chiunque appaia nel film sia un individuo bianco (truppe coloniali, di cui la vicenda narrata abbondava, completamente eliminate dalla narrazione), un eroe e un vincente inglese. nell'anno di brexit.
non so se vale la pena di spendere altre parole per commentare la struttura del film. forse no.

Cristo santo, ti giuro che ho cercato su google quello che hai scritto nella speranza che si fosse un copia-incolla di qualche imbesuito à la Fofi e invece no, sei proprio rincoglionito.
Nota a margine: Dunkirk può essere valutato in maniera differente (e il cagare è una di queste), ma che ci si indigni perché ad una certa non facciano capolino i negri a compiacere le tue fisime multirazziali è davvero desolante. La concezione secondo la quale la creazione artistica - anche nelle sue manifestazioni ordinarie o questionabili - debba necessariamente prendere in considerazione eventi di attualità rivela una mentalità talmente arida, asfittica e desolante da far rimpiangere l'apertura culturale del direttore fantozziano che obbligava i dipendenti alla visione forzata della corazzata Kotiomkin.

Del resto, perché fermarsi alla brexit? ritengo insultante anche l'omissione della furibonda riunione di condominio dell'aprile 2017 sulla manutenzione straordinaria del lastrico solare (conclusasi con vittoria risicata del No malgrado la viscida astensione della moglie del geometra Lapadulo).

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1764784
La concezione secondo la quale la creazione artistica - anche nelle sue manifestazioni ordinarie o questionabili - debba necessariamente prendere in considerazione eventi di attualità rivela una mentalità talmente arida, asfittica e desolante da far rimpiangere l'apertura culturale del direttore fantozziano che obbligava i dipendenti alla visione forzata della corazzata Kotiomkin.

gonzo, la questione é capovolta: dato lo scenario politico, in quale misura potrà mai la "creazione artistica" (che è un bell'azzardo di definizione quando si parla di un film con un budget del genere, che è più che altro una produzione collettiva destinata a un pubblico massificato) ignorarne le annesse implicazioni? vogliamo presupporre che la questione nolan e compagni non se la sono posta?

dimenticando per un attimo la brexit, la scelta di non rappresentare gli eventi nella loro complessità storica ma di razionalizzarne i contenuti in una chiarissima direzione (l'eliminazione delle truppe coloniali) resta una scelta cazzo, non è un passaggio dimenticato da nolan mentre era impegnato a creare artisticamente.

cmq se sei alla ricerca di articoli di imbesuiti vedi che è la critica più comune in assoluto che è stata fatta al film. vedi questo. e questo. e questo. dimenticavo.

detto questo la concezione secondo la quale la creazione artistica -anche nelle sue manifestazioni ordinarie o questionabili- possa -previa una non meglio chiarita proprietà intrinseca- ritenersi legittimamente esonerata dal prendere in considerazione eventi di attualità e che conseguentemente una critica che ne discuta le implicazioni non sia nè sensata nè degna di discussione* rivela una mentalità talmente arida, asfittica e desolante da far rimpiangere l'apertura culturale di roberto farinacci e il premio cremona.

*specialmodo quando rivela tratti politicizzati così lampanti. ma di cosa dovrei parlare cristo, della fotografia?

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il pwnezzatore::1764789
vogliamo presupporre che la questione nolan e compagni non se la sono posta?
Ma cosa vuoi che ne sappia. Dal film - perché il film mi interessa - si evince chiaramente che il British Expeditionary Force si trova sul continente per aiutare i Francesi. È una scelta di coinvolgimento che chiaramente viene vista come positiva, anche senza contare che una delle maggiori storyline è quella del soldato francese imboscato, che trema e fugge e soffre esattamente come i suoi commilitoni britannici, tanto che la sua nazionalità viene rivelata solo nel finale.
Però tu hai sentito comunque il bisogno di una didascalia che all'inizio del film, ambientato nel 1940, spiegasse che la Brexit, votata nel 2016, è brutta e cattiva.
il pwnezzatore::1764789
dimenticando per un attimo la brexit
Eh, magari.
il pwnezzatore::1764789
"creazione artistica" (che è un bell'azzardo di definizione quando si parla di un film con un budget del genere, che è più che altro una produzione collettiva destinata a un pubblico massificato)
Riconosco che "creazione artistica" sia un termine assolutamente vago, ma ti ricordo che l'arte è stata sempre prodotta in serie e venduta alle masse, almeno da quando i mezzi tecnici lo hanno consentito. Poi non so se invece tu voglia individuare una qualche cesura tra i prodotti massificati e le stille artistiche che ti vengono elargite da qualche stronzo al termine di un percorso enogastronomico.
il pwnezzatore::1764789
la scelta di non rappresentare gli eventi nella loro complessità storica ma di razionalizzarne i contenuti in una chiarissima direzione (l'eliminazione delle truppe coloniali) resta una scelta cazzo, non è un passaggio dimenticato da nolan mentre era impegnato a creare artisticamente.
Ma dove la vedi tutta questa razionalizzazione in Dunkirk? I nemici sono entità astratte, letteralmente invisibili, mostri ululanti che piombano dal cielo e scompaiono nel nulla. Non vengono mostrate nemmeno le ferite, i cadaveri paiono corpi addormentati sulla sabbia.
La rappresentazione è ridotta a suoi elementi essenziali: il mare che diventa tutt'uno con il cielo plumbeo, la sabbia, la schiuma che si solidifica: altro che razionalizzazione, si tratta di metafisica.
la razionalizzazione secondo il Pugnezzatore
Prova ne è la scena del soldato che si sveglia di soprassalto alla fine del fine, e scorge la spiaggia vuota, già evacuata, come se si chiedesse se si è trattato di realtà o sogno?
il pwnezzatore::1764789
cmq se sei alla ricerca di articoli di imbesuiti vedi che è la critica più comune in assoluto che è stata fatta al film. vedi questo. e questo. e questo. dimenticavo.
Per me non è una critica sul film, è una polemica (sterile) intentata su una questione esterna e che ha preso piede in paesi dal contesto post-coloniale, costretti a elaborare complessi meccanismi di compensazione. Avrei potuto anche capire tutta questa boutade se Nolan avesse dichiarato di aver girato un documentario, un resoconto oggettivo degli eventi, ma così stando le cose la metterei sullo stesso piano delle lamentele sulla mancanza di diversamente bianchi della trilogia di LoTR di P. Jackson. La spiaggia che vediamo rappresentata in Dunkirk non è meno reale delle lande della Terra di Mezzo.
il pwnezzatore::1764789
quando rivela tratti politicizzati così lampanti
Certo, si tratta di un film così politicizzato che l'esercito tedesco viene chiamato "il Nemico", e successivamente menzionato solo con i nomi dei modelli degli aerei utilizzati di volta in volta. Dunkirk rappresenta una situazione di merdona, le sue implicazioni e difficoltà ingegneristiche e umane. Se al posto dei tedeschi ci fosse stata la minaccia di un cataclisma naturale, nulla sarebbe cambiato ai fini dell'equilibrio narrativo. Però no, tu hai sentito il bisogno del bravo soldato negro (suddito dell'Impero by the way) che da il cinque alto come nello spot della Ringo.
il pwnezzatore::1764789
detto questo la concezione secondo la quale la creazione artistica -anche nelle sue manifestazioni ordinarie o questionabili- possa -previa una non meglio chiarita proprietà intrinseca- ritenersi legittimamente esonerata dal prendere in considerazione eventi di attualità e che conseguentemente una critica che ne discuta le implicazioni non sia nè sensata nè degna di discussione* rivela una mentalità talmente arida, asfittica e desolante da far rimpiangere l'apertura culturale di roberto farinacci e il premio cremona.
Quindi *l'opera d'arte* (intesa nella sua accezione allargata che abbraccia tanto il kolossal quanto il libro di poesie anonime ciclostilato da qualche sifilitico in uno scantinato) per essere tale deve necessariamente prendere posizione sui Grandi Temi Attuali che rimarranno significativi, bene che vada, per un anno o due.
In applicazione di questo principio, ad esempio, un romanzetto come Moby Dick va censurato perché esalta la caccia a specie animali in via di estinzione; Borges è un fumoso irrilevante; l'Iliade sarebbe un pamphlet guerrafondaio che parla solo di aristocratici e non menziona i servi che spalavano la merda di cavallo e lucidavano le armature.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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qui ci sono le condizioni per un dibattitone sul ruolo del cinema a fini del progresso dell'umanità, il quale ci obbligherebbe a tirare fuori dall'armadio le mummie di brecht, lunacarskij, comencini e che farei moderare a mollicone. non vi do la soddisfazione di dirvi come la penso perché ho fiducia nella produttività dei due relatori.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1764794un dibattitone sul ruolo del cinema a fini del progresso dell'umanità


Svegliatemi per l'apokatastasis

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sei troppo decadente gonzo. ma il mio esistenzialismo mi pone in una posizione empatica.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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gonzokampf::1764784
Nel senso che normalmente non ti interessa cosa succede sullo schermo?

di certo la sceneggiatura è l'ultima cosa che m'importa.
e di certo non è: cosa succede sullo schermo
 seduto sul bordo della vasca da bagno osservo piccoli animaletti, muovono le loro antenne tra capelli morti e peli di cazzo, sembrano provarci gusto. poi il loro vagare alla ricerca di non so che mi ricorda qualcosa di già visto qualcosa di ridicolo e deprimente. è a questo punto che tronco la loro esistenza con un getto d'acqua bollente. trascinati dalla corrente tornano in quello stesso buco da dove erano usciti temerari. sfidando l'ira di dio.

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gonzokampf::1764793
spiegasse che la Brexit, votata nel 2016, è brutta e cattiva.
gonzokampf::1764793
hai sentito il bisogno del bravo soldato negro (suddito dell'Impero by the way) che da il cinque alto come nello spot della Ringo.

ma per piacere. esistono un'infinità di alternative alla radicale omissione di una categoria di figure storiche, la precisa scelta di non rappresentarle (perchè di questo sto parlando, non mi infilare in bocca minchiate) ha un valore ancora maggiore nel contesto di un film di guerra, caricato di responsabilità storiche, postumi politici, debiti e porchiddii secolari.
gonzokampf::1764793
ma ti ricordo che l'arte è stata sempre prodotta in serie e venduta alle masse

sorvolando sull'assoluta generalizzazione storica connotata a questo statement trito e ritrito
gonzokampf::1764793
Dunkirk rappresenta una situazione di merdona, le sue implicazioni e difficoltà ingegneristiche e umane.

come farò a concentrarmi su questi aspetti se il fine ultimo e supremo del film è quello di rappresentare ancora una volta quanto siamo eroi e invincibili e fieri della nostra terra e non guardiamo in faccia a nessuno e per di più BREXIT PORCO DIO? io non so come tu faccia a non pensare a brexit mentre guardi un film di eroi inglesi bianchi che vanno a salvare il loro compatrioti bloccati al fronte europeo per riportarli al fuoco del camino oltre canale, nel 2017. devi avere dei paraocchi da puledro.

gonzokampf::1764793
Quindi *l'opera d'arte* (intesa nella sua accezione allargata che abbraccia tanto il kolossal quanto il libro di poesie anonime ciclostilato da qualche sifilitico in uno scantinato) per essere tale deve necessariamente prendere posizione sui Grandi Temi Attuali che rimarranno significativi, bene che vada, per un anno o due.

In applicazione di questo principio, ad esempio, un romanzetto come Moby Dick va censurato perché esalta la caccia a specie animali in via di estinzione; Borges è un fumoso irrilevante; l'Iliade sarebbe un pamphlet guerrafondaio che parla solo di aristocratici e non menziona i servi che spalavano la merda di cavallo e lucidavano le armature.

e ancora una volta stabilisci che io desidero un mondo di rigorose citazioni politically correct, quando io ne vorrei semplicemente uno non instancabilmente pro-noi.
l'arte non deve prendere in considerazione la politica, l'arte è la politica*, e in quanto tale la sua posizione non è mai neutra, figuriamoci se lo è riguardo a macrotemi di questa portata.
la cosa più scema in quello che cerchi di difendere è la morbosa pretesa di pensare che Dunkirk non prenda una posizione riguardo ai temi del contemporaneo, perchè data l'omissione, il tema semplicemente tema non è. non reperito, svanito. al posto che ammettere che stai sostenendo una cazzata ti ostini a dire che io voglio appuntire i negri, e non riesci ad abbracciare quella che è in fondo una mostruosamente elementare accusa a dunkirk: quella di essere un film debbianchi che mente a deibbianchi per convincerli che la loro è una storia di grande passione nazionale dibbianchi (e nel farlo, ci ricorda quanto è bello tornare a casa con la barchetta).
ma no, parliamo invece di

gonzokampf::1764793 metafisica.


la metafisica del caleidoscopio in cui infili la testa quando vai al cinema.



*cit Rancière.

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il pwnezzatore::1764813
la precisa scelta di non rappresentarle
Quindi sì, volevi il negro e l'indiano che passeggiavano sulla spiaggia.
il pwnezzatore::1764813
caricato di responsabilità storiche, postumi politici, debiti e porchiddii secolari
Ma quindi ad esempio anche Kelly's Heroes, che rientra nella definizione di 'film di guerra' molto più dello stesso Dunkirk, è caricato di responsabilità storiche, postumi politici, debiti etc.? E caricato da chi di grazia?
il pwnezzatore::1764813
una mostruosamente elementare accusa a dunkirk: quella di essere un film debbianchi che mente a deibbianchi per convincerli che la loro è una storia di grande passione nazionale dibbianchi (e nel farlo, ci ricorda quanto è bello tornare a casa con la barchetta).
il pwnezzatore::1764813
e ancora una volta stabilisci che io desidero un mondo di rigorose citazioni politically correct, quando io ne vorrei semplicemente uno non instancabilmente pro-noi.
Questo tuo post rivela due cose:
1. Una capacità di astrazione pari a zero da parte tua. È vero, i protagonisti del film sono prevalentemente inglesi (non "noi": inglesi), eppure Dunkirk è raccontato in modo da prescindere dalle sue coordinate storiche. I protagonisti vivono e muoiono nell'assoluto degli elementi, non perché inglesi, o tedeschi, o francesi. Le loro reazioni sono quelle che generalmente avremmo noi italiani, dei ragazzi congolesi o della provincia di Jaipur: voler tornare a casa, home (nel doppiaggio italiano: patria).
Persino i redattori di WuMing, che di solito danno prova di un'apertura mentale pari a quella di uno zampolit stalinista, hanno colto quest'aspetto.
2. Soffri di uno strano complesso, perché suddividi il mondo nelle categorie di bianchi e di neri, noi vs loro: il che vorrebbe dire che, per es., Apocalypto è un film di non-bianchi, in grado quindi di appassionare al massimo i discendenti delle popolazioni pre-colombiane + qualche messicano sparso. Alla stessa maniera, il 90% delle storyline di The Wire possono interessare solo afro-americani di Baltimora. La cosa triste è che quest'ottica fintamente empatica per le c.d. minoranze, in realtà atrocemente settaria, ti è stata probabilmente instillata dalla lettura di qualche tumblr illuminato o dalla fidanzatina di ritorno da sei mesi di scambio culturale a Pensacola.
il pwnezzatore::1764813
se il fine ultimo e supremo del film è quello di rappresentare ancora una volta quanto siamo eroi e invincibili e fieri della nostra terra e non guardiamo in faccia a nessuno
Ehm, se non fosse che Dunkirk è la storia di una sconfitta. Lo stesso celebre discorso di Churchill che viene letto alla fine, in maniera sommessa, senza particolare enfasi, è un discorso che sancisce una disfatta sul campo (Nevertheless, our thankfulness at the escape of our Army and so many men, whose loved ones have passed through an agonizing week, must not blind us to the fact that what has happened in France and Belgium is a colossal military disaster) e preannuncia l'invasione territoriale della Gran Bretagna. I protagonisti si vergognano di essere tornati a casa da sconfitti. Il momento più "eroico" del finale è quello di Tom Hardy che contempla l'aereo in fiamme mentre viene preso prigioniero dai nemici: e da quella scena il montaggio stacca sul soldato seduto nel treno, stanco e affranto.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1764784
qualche imbesuito à la Fofi


a me il suo stile piace:

So di irritare i suoi fan e gli pseudocritici del web, vittime consenzienti della stupidità programmata dai poteri
gonzokampf::1764793
l'Iliade sarebbe un pamphlet guerrafondaio che parla solo di aristocratici e non menziona i servi che spalavano la merda di cavallo e lucidavano le armature.


aspetta, io su quello sono d'accordo.
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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psycho::1764833
aspetta, io su quello sono d'accordo.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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gonzokampf::1764827
Quindi sì, volevi il negro e l'indiano che passeggiavano sulla spiaggia.

tu parlavi di ringo e high 5, per darti un metro del tuo pensiero in terreni post-coloniali.

gonzokampf::1764827
Ma quindi ad esempio anche Kelly's Heroes, che rientra nella definizione di 'film di guerra' molto più dello stesso Dunkirk, è caricato di responsabilità storiche, postumi politici, debiti etc.? E caricato da chi di grazia?

non é una narrazione storiografica di un evento centrale della seconda guerra mondiale, é al massimo una caratterizzazione, cosa minchia c'entra.

gonzokampf::1764827
Dunkirk è raccontato in modo da prescindere dalle sue coordinate storiche. I protagonisti vivono e muoiono nell'assoluto degli elementi

ma di cosa cazzo stai parlando, su.
gonzokampf::1764827
Soffri di uno strano complesso, perché suddividi il mondo nelle categorie di bianchi e di neri, noi vs loro: il che vorrebbe dire che, per es., Apocalypto è un film di non-bianchi, in grado quindi di appassionare al massimo i discendenti delle popolazioni pre-colombiane + qualche messicano sparso. Alla stessa maniera, il 90% delle storyline di The Wire possono interessare solo afro-americani di Baltimora. La cosa triste è che quest'ottica fintamente empatica per le c.d. minoranze, in realtà atrocemente settaria, ti è stata probabilmente instillata dalla lettura di qualche tumblr illuminato o dalla fidanzatina di ritorno da sei mesi di scambio culturale a Pensacola.


gonzo smettila di parlare dei miei presunti limiti e parla del film, cristo, in quale misura dunkirk aiuterebbe a ridefinire un mondo oltre la divisione bianchi e neri? Apocalypto un film di non bianchi girato da mel gibson. gesù, mi esplode il cranio. the wire solo per neri ma chi l'ha mai detto.
quella che tu definisci la mia "ottica fintamente empatica per le c.d. minoranze" è in realtà disapprovazione e disgusto nei confronti delle maggioranze. con la minoranza fondamentalmente empatizzo tanto quanto con gli stupratori di rimini, meno di 0.
mal tollero la sete di rappresentazione occidentale filo imperialista, specialmodo quando reiterata all'impossibile nei tristi destini del contemporaneo. mi stomaca. parto da un rifiuto, non da un buonismo.

gonzokampf::1764827
Ehm, se non fosse che Dunkirk è la storia di una sconfitta.

esatto, la sconfitta dalla quale usciamo comunque vincitori. nonostante tutto.

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il pwnezzatore::1764813
appuntire i negri


Eh? Con cosa? Esiste un appuntanegri?

psycho::1764833

gonzokampf::1764784

qualche imbesuito à la Fofi




a me il suo stile piace:



So di irritare i suoi fan e gli pseudocritici del web, vittime consenzienti della stupidità programmata dai poteri
gonzokampf::1764793

l'Iliade sarebbe un pamphlet guerrafondaio che parla solo di aristocratici e non menziona i servi che spalavano la merda di cavallo e lucidavano le armature.




aspetta, io su quello sono d'accordo.


Gonzo dimentica il bizzarro interludio di Tersite vs Odisseo.

il pwnezzatore::1764880
esatto, la sconfitta dalla quale usciamo comunque vincitori. nonostante tutto.


In effetti, dal punto di vista strettamente storico-militare, Dunkerque fu una vittoria.
Regalata a tavolino, ma una vittoria.

Comunque non ho ancora visto il film.
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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il pwnezzatore::1764880
tu parlavi di ringo e high 5, per darti un metro del tuo pensiero in terreni post-coloniali
Figurati, fosse per me il colonialismo non sarebbe arrivato al post- e ora potrei sorseggiare dell'ottimo rhum agricolo seduto nella veranda della mia hacienda.
il pwnezzatore::1764880
gonzo smettila di parlare dei miei presunti limiti e parla del film, cristo,
Cosa che mi sarebbe piaciuto fare, prima di leggere
il pwnezzatore::1764780
non so se vale la pena di spendere altre parole per commentare la struttura del film. forse no.
Cioè magari il film ti sarebbe potuto piacere, MA hai registrato la dolente omissione dei negri che camminavano sulle spiagge francesi.
gonzokampf::1764827
Dunkirk è raccontato in modo da prescindere dalle sue coordinate storiche. I protagonisti vivono e muoiono nell'assoluto degli elementi

ma di cosa cazzo stai parlando, su.

Del fatto che il film non è una ricostruzione storica asettica, e si discosta anche dai canoni di stretto realismo che erano una costante del cinema bellico fin dai tempi Salvate il soldato Ryan. Anche se non succede nulla di storicamente infondato, il linguaggio e la struttura con cui Nolan racconta gli eventi non è oggettiva, ma deformante e astrattizzante. Si tratta di un carattere che tutte le recensioni, tanto dei detrattori quanto degli estimatori, hanno colto: potrebbe trattarsi di qualsiasi guerra, in qualsiasi tempo.
il pwnezzatore::1764880
quella che tu definisci la mia "ottica fintamente empatica per le c.d. minoranze" è in realtà disapprovazione e disgusto nei confronti delle maggioranze. con la minoranza fondamentalmente empatizzo tanto quanto con gli stupratori di rimini, meno di 0.
mal tollero la sete di rappresentazione occidentale filo imperialista, specialmodo quando reiterata all'impossibile nei tristi destini del contemporaneo. mi stomaca. parto da un rifiuto, non da un buonismo.
È tutto stupendo*, però considera che si tratta comunque di una prospettiva deformante, nel senso che:
- vedi rappresentazioni imperialiste anche dove non ce ne sono (come in questo caso);
- non riusciresti ad apprezzare neanche le rappresentazioni imperialiste ben riuscite.

* a dire il vero, ci sarebbe quest'idea dell'Occidente come un nucleo compatto e fiero di valori omogenei da Nuova Amsterdam ad Atene che mi sembra un po' ingenua, visto che già in Europa si fa fatica a far convivere l'idea mediterranea con quella tellurico-continentale.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1764905
Cioè magari il film ti sarebbe potuto piacere, MA hai registrato la dolente omissione dei negri che camminavano sulle spiagge francesi.

cercavo semplicemente di dire che le premesse sono per quanto mi riguarda compromettenti al punto tale da rendere ogni mera discussione sulla struttura del film secondaria. e aggiungerei che lo avevi capito benissimo, ma devi per forza affilare gli stronzi.
gonzokampf::1764905
la struttura con cui Nolan racconta gli eventi non è oggettiva, ma deformante e astrattizzante.

e allora mettiamola così: perchè questa struttura deformata e astrattizzata deve essere messa a disposizione di una narrazione così mostruosamente eroicizzante, fondamentalmente mielosa, classicamente populista? non mi concedo a questo gioco di sguardi perchè è tanto sofisticato quanto ipocrita. cosa astraiamo a fare se poi andiamo a funzionalizzare l'astrazione.


gonzokampf::1764905
* a dire il vero, ci sarebbe quest'idea dell'Occidente come un nucleo compatto e fiero di valori omogenei da Nuova Amsterdam ad Atene che mi sembra un po' ingenua, visto che già in Europa si fa fatica a far convivere l'idea mediterranea con quella tellurico-continentale.


se l'impero esiste è proprio nella rappresentazione, nella finzione. è chiaro che la realtà sociale non corrisponde affatto ai suoi connotati, e direi per fortuna, ancora una volta sbagli nella stima delle mie convinzioni.
casomai la semplificazione di questa complessità è terreno per eccellenza dei fascismi: un muro tra messico e gli states, un'europa senza rifugiati, un inghilterra emancipata, un dunkirk senza truppe coloniali.

scotto
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forse il flm é ambientato in un universo parallelo in cui non ci sono negri.

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comunque, qualcuno avra' sicuramente a portata di dita qualche link a un sito che si e' calcolato il numero di soldati britannici provenienti dalle colonie e in quel momento (cioe' al momento dell'evacuazione di duncherche) di stanza sul fronte occidentale.
se la frazione e' grande daro' ragione a ponyezzatore, se e' piccola a gonfiocamp.

sto pero' esitando su che soglia mettere tra grande e piccola. diciamo 5% dei soldati britannici in quel momento al fronte? perche' al di sopra di quello in effetti e' statisticamente implausibile che non ne capiti almeno uno di passaggio sulla scena (stiamo parlando di un soldato su 20.)
Do not argue with an idiot. He will drag you down to his level and beat you with experience.

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psycho::1764931

comunque, qualcuno avra' sicuramente a portata di dita qualche link a un sito che si e' calcolato il numero di soldati britannici provenienti dalle colonie e in quel momento (cioe' al momento dell'evacuazione di duncherche) di stanza sul fronte occidentale.
se la frazione e' grande daro' ragione a ponyezzatore, se e' piccola a gonfiocamp.

sto pero' esitando su che soglia mettere tra grande e piccola. diciamo 5% dei soldati britannici in quel momento al fronte? perche' al di sopra di quello in effetti e' statisticamente implausibile che non ne capiti almeno uno di passaggio sulla scena (stiamo parlando di un soldato su 20.)


Devo dire che LOL.

Ad ogni modo, da quello che so, ci sarebbe da considerare il fatto che più o meno il 40% dei miracolati furono francesi.
Nel film si vedono francesi? Se non ci sono francesi nel film la questione BREXIT diventa cogente, ma pare ovvio.
Anche buona parte delle navi di salvataggio erano francesi.
Poi i francesi facevano ampio uso di truppe coloniali, anche più degli inglesi per cui mmmah.
Oltretutto come si dovrebbero considerare le truppe del commonwealth britannico provenienti dal Nepal e dall'India?
I gurkha sarebbero negri? Secondo me no.
E gl indiani, che all'epoca venivano reclutati per lo più nel Punjab ed erano pashtun e quindi musulmani e oggi sarebbero Pakistani (solo che il Pakistan all'epoca non esisteva, era tutta India) sono da considerarsi neri o mezzi negri o ariani?
Se li consideriamo mezzi negri e c'erano 1000 indiani pashtun, allora dovremmo conteggiare 500 negri. E che ne facciamo dei sikh?
Ed i magrebini dell'esercito francese? Negri?
Propongo la formazione di una commissione d'inchiesta presieduta da Rodolfo e Candelotto.

autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

scotto
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io i francesi non li avrei mostrati, con la figura di merda che hanno fatto in quella guerra... a pensarci, é quasi incredibile che i francesi si siano risollevati da quella figura di merda e oggi facciano persino i gradassi. probabilmente hanno voluto l'italia nell'ue solo perché ci fosse qualcuno con una figura di merda ancora peggio della loro.

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