bla-bla :: [1] [global basic anxiety] Il piccolo thread del neoluddismo oder il socialismo realizzato dalle macchine

molto di cio' che dici e' vero.

riguardo la valutazione ipocrita etc., qualche commento in ordine sparso:

si tratta in effetti della cosa che fa ammattire sia me che molti altri riguardo al sistema italiano. ti racconto un caso che mi sembro' estremo per coglioneria e autolesionismo. il grande ente di ricerca che finanzia il mio campo in italia, da qualche tempo, si e' dotato di un meccanismo di reclutamento nuovo: anziche' concorsi per sede, come fanno le universita', un concorsone nazionale. l'idea era di impedire alle mafiette locali di fare quello che volevano (compreso assumere gente imbarazzante) e centralizzare la cosa nelle mani di pochi saggi al di sopra di ogni sospetto. ovviamente, come gia' starai immaginando, si puo' anche dire che le mafie locali sono state soggiogate da una mafia piu' grande (come nell'esempio di Sciascia secondo cui il fascismo combatte' la mafia perche' era una mafia esso stesso, e non tollerava concorrenza a livelli locali); e infatti questo e' cio' che dicono soprattutto quelli che ci hanno perso.
comunque, questo di per se' a me sembro' un miglioramento, perche' in effetti anche se non vinsero i migliori (infatti non vinsi io!) fu evitato che vincessero i peggiori, che e' gia' qualcosa.
pero' comunque l'abitudine a fare procedure complicate, lunghe e costose (non solo per l'ente, che dovette pagare la diaria ai commissari una volta di troppo, ma anche per i candidati, che dovevano spostarsi fisicamente) porto' all'introduzione di una prova scritta. non c'era nessun motivo, era a discrezione. i commissari, forse perche' ci credevano e forse perche' gli fu detto di fare cosi', applicarono a ordine 1 un algoritmo tutto sommato molto ragionevole (lo dico anche se non era nella mia convenienza in quel momento): priorita' a quelli che avevano dei ruoli di responsabilita' negli esperimenti internazionali. ragionevolissimo per due motivi: perche' si poteva argomentare che erano i piu' cruciali per l'avanzamento del campo (era una competizione solo per persone che appartenevano a grandi esperimenti, quindi non tagliava fuori gente brava ma che lavora in piccoli gruppi, perche' loro avevano una categoria concorsuale a parte), e perche' si poteva anche argomentare che la loro bravura sia tecnica che organizzativa era stata validata da un sistema indipendente e soprattutto insospettabile (perche' un esperimento crolla rapidamente se comincia a essere gestito da imbecilli, a differenza da un'universita' che comunque in una forma o nell'altra sopravvive anche se marcia, quindi nei ruoli che non sono puramente cerimoniali c'e' pressione a metterci davvero i migliori).
il problema era che alcuni di quelli che dovevano vincere non fecero molto bene lo scritto (che era anonimo). quindi io che invece ero tra i primi dopo lo scritto ho rosicato a bestia vedendo che a tutti i voti era stato applicato un fattore moltiplicativo che garantiva agli ultimi tra i vincitori designati di avere il minimo per essere ammessi all'orale. e ho fatto una semplice analisi statistica dei voti dell'orale per mostrare che erano anticorrelati con quelli dello scritto, ovvero avere un voto alto allo scritto rendeva molto probabile averlo basso all'orale (altrimenti non sarebbe stato facile far passare davanti quelli ammessi col minimo, anche se ovviamente questi hanno ricevuto il massimo all'orale nonostante spesso anche l'orale non fosse cosi' impressionante; questo perche' la quota di voto attribuita al CV era piccola, tipo 20%, e anche questo e' incomprensibile: potevano decidere di farlo 80% se gli pareva, e decidere che responsabilita' cruciali in un esperimento davano un fottio di punti, e nessuno si sarebbe lamentato!)
quindi, scelsero grosso modo le persone giuste, ma tramite una procedura che dava fastidio a tutti compresi se stessi. (non direi che almeno i commissari ci abbiano guadagnato qualcosa: si' ok un po' di diaria in piu', ma non sono grandi cifre, e in cambio hanno dovuto fare il lavoro di correzione per davvero; il rapporto costo/guadagno sarebbe stato migliore se avessero scremato solo sul CV e intervistato quattro gatti in mezza giornata giusto per risolvere i casi in cui erano in dubbio.)

l'Unione Europea delega la valutazione ad esperti ma chiama pochissimi all'interview finale.
si raccontano storie di come la mafia di questo o quel filone di ricerca sia in grado di influenzare queste decisioni di attribuzioni di fondi, e mi sembra non solo plausibile ma addirittura inevitabile. ma come nel capitalismo (e in fondo e' un capitalismo delle idee) tutti cercano di creare posizioni di forza, cartelli ecc., ma nello specifico del mio macro-settore non vedo troppe patologie: le mafie che competono non riescono a soggiogare tutti e dalla loro dialettica sopravvive abbastanza varieta' da non farmi temere un caso Lysenko a livello EU o mondiale (cioe' non credo che validissime alternative al mainstream vengano soffocate per motivi non scientifici - per non parlare del fatto che entro certi livelli il non-mainstream e' addirittura incoraggiato dalle regole di attribuzione: i referee vengono istruiti a dare voti specificamente al grado di rottura rispetto alla letteratura esistente, e priorita' viene data ai progetti che creano link nuovi tra settori fino ad ora disgiunti).
poi, ovviamente, qualunque sistema che funziona puo' corrompersi.

dici anche che quando il numero di candidati validi e' superiore al numero di posti e' inevitabile che la conoscenza diretta sia il fattore di scelta. verissimo. io stesso, in due casi su tre in cui potevo dare borse di dottorato, ho scelto due super-star di cui conoscevo la bravura precedentemente (e che anzi avevo direttamente contattato perche' tutti i candidati spontanei mi sembravano, dal CV, molto meno bravi di loro). nota che non avevo nessun interesse nella scelta a parte l'interesse di prendere qualcuno forte. avevo notato che i miei colleghi invece di solito hanno dottorandi locali, che in generale conoscevano gia' per avergli fatto esami o averli seguiti per la laurea. pensavo ci fosse una componente di affezione, invece ho scoperto, tramite le lodi che ho ricevuto per i miei campionissimi stranieri, che era per disperazione: non riescono ad attrarre abbastanza candidati stranieri e quindi e' difficile che ci sia un CV straniero che sia inequivocabilmente migliore di tutti (e quando capita, quelli magari all'ultimo ricevono un'offerta da un'universita' piu' prestigiosa o da un supervisore piu' noto); nel dubbio se sia piu' bravo un candidato locale col massimo dei voti o un indiano col massimo dei voti di cui non sappiamo nemmeno se ha studiato in un posto prestigioso o in una fogna, vanno sul sicuro con quello che conoscono o sul quale possono chiedere un parere ai colleghi.
le lodi le prendo per vari motivi: perche' questa facilita' di circuire ragazzini stranieri dimostra che ho molte connessioni internazionali; perche' poi effettivamente "producono" e boostano gli indicatori dell'intero istituto; e perche' uno dei parametri (probabilmente a torto) che vengono premiati nella valutazione di un istituto e' proprio la capacita' di attrarre gente da fuori, a tutti i livelli (che e' probabilmente anche un modo elegante per punire chi eccede con le promozioni interne, perche' fanno pensare che qualcosa di marcio ci sia sotto.)

conclusione: hai ragione che le cose vanno nel senso del non-marcio quando il sistema e' "capitalista" ovvero sia la mano invisibile, e non un paranoico burocrate, a punire le pratiche cattive e premiare quelle buone; ma il capitalismo senza controllo porta spesso alla formazione di cartelli, quindi un sistema di paletti e' necessario. per le aziende c'e' l'anti-trust, per la ricerca qualcosa di simile e' necessario se no finisce in merda rapidamente.

comunque, mi stava soprattutto a cuore il tema del presunto idealismo o meno, che avevi aperto. ci torno dopo.

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