recensioni :: [1] I FILM DI MENARE* CHE L'ASPHALTO NON VEDR└ MAI NEL 2016

siamo in definitiva d'accordo sul voto finale e pure su un paio di questioni. la più macroscopica è il personaggio femminile, che a parte proferire un paio di battute da dura ed essere la testa di ponte (tuttavia ovvia) dello sparigliamento finale non riesce mai a prendere una forma sua, sia in termini di cifra attoriale sia come personaggio, e scompare (de jure e de facto) nel nulla da cui proviene.
appare anche eccessivo, come ho già detto, lo sforzo nella creazione di un climax a paragone del suo sgonfiamento, che è poi una baracconata. mi va benissimo la carneficina, ma anche questa deve avere dei contenuti narrativi forti e nel pur noioso (a mio avviso) kill bill ciò tutto sommato è così. non qui. l'aneddotone del negro, che poi serve solo a giustificare una delle faide incrociate, è forte quanto inutile e comunque sembra una grossa inutile appendice al film nel complesso. infatti è una sufficienza, viste alcune cose ben fatte, ma risicata.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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