scienza bla-bla :: [a parte] Alcune precisazioni in tema di famiglia tradizionale

La famiglia tradizionale è quella comunitaria, anti-individualista e anti-sentimentale, formatasi dalla disgregazione del Mutterrecht teorizzato da Bachofen, ed egualmente spersonalizzata.
Si tratta di un regime finalizzato meramente alla selezione e all'educazione della prole, attività che si svolgevano comunque in contesti comunitari (agoghé e similari). La componente sessuale, per non parlare di quella affettiva, è molto ridotta, in quanto già soddisfatta dalle pratiche di concubinato in combinato disposto con lo stupro bellico, retaggio dell'esogamia di matrice tribale.
Invece, la famiglia moderna - che i teodem à la Adinolfi si pregiano di connotare come "naturale" o "tradizionale" - nasce nel secolo XIX come dispositivo socioeconomico di consumo, idoneo a rispondere a due esigenze, tra loro interconnesse.
In primis, la famiglia nucleare rappresentava il modello ideale di domanda per l'accresciuta offerta di beni di massa (in larga parte derrate alimentari deperibili), a seguito dei processi di industrializzazione che avevano interessato il capitalismo europeo. Nell'ambito di questa medesima funzione, Engels distingue un primo stadio, nel quale la donna presiedeva alla amministrazione domestica, ossia alla trasformazione dei beni per le esigenze del nucleo, a cui seguì il suo ingresso nel ciclo produttivo vero e proprio.
Possiamo peraltro ridurre la contrapposizione tra casa e fabbrica se poniamo mente alla dimensione prettamente domestica della prima rivoluzione industriale, quantomeno nel settore tessile.
In secondo luogo, il nucleo familiare serviva a regolarizzare l'appagamento sessuale (la c.d. "igiene coniugale") per le crescenti masse impoverite di popolazione, che non potevano più soddisfarsi nell'esogamia o nella poliandria, minimizzandone gli impulsi disgreganti e incanalandole quindi in una moltiplicazione esponenziale, malthusiana.
La costruzione di questo gruppo sociale ha trovato uno dei suoi principali viatici cognitivi nella distorsione del concetto di amore romantico - che rappresentava in origine il coronamento di rapporti extraconiugali, incentrati sulla devozione contemplativa o comunque giammai finalizzati alla riproduzione.
Si confronti il corpus trobadorico, e gli indubbi influssi catari sulle opere d'Occitania come il Roman de la rose, dove dame (o Dominae) serrano le loro membra nude attorno all'armatura dell'amante, senza tuttavia cedere alla trappola della voluttà.

La battaglia per il matrimonio omosessuale non predispone un modello alternativo rispetto a quello della famiglia moderna, ma richiede l'estensione della sua disciplina anche a ambiti diversi.
Ne ripresenta quindi le tabe originarie: l'individualismo egoista finalizzato al consumo di beni o servizi erogati in massa, nonché la fallacia logica che propone l'ideale di amore romantico per sacralizzare rapporti improntati, se non alla riproduzione, alla comunione di vita.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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boh, mi pare una saltabeccata un po' stiracchiata dalle simpatiche fantasie del bacchiofen all'amor cortese alla civiltà dei consumi senza passare dal via. comunque, se proprio devi tirare in ballo engels, la famiglia moderna non nasce "come dispositivo socioeconomico di consumo", ma come unità funzionale alle esigenze produttive. e quindi la sua tabe originaria non è affatto "l'individualismo egoista finalizzato al consumo di beni o servizi erogati in massa".
mi pare di capire che per te la famiglia è di per sé brutta cattiva e consumista, e quindi il matrimonio omosessuale, dato che non si propone di abbattere questo pernicioso modello, è male. ok, ma allora abroghiamo anche il matrimonio eterosessuale.
quanto alla tua indignazione verso "la fallacia logica che propone l'ideale di amore romantico per sacralizzare rapporti improntati, se non alla riproduzione, alla comunione di vita" mi pare una semplificazione eccessiva di una questione un bel po' più complessa

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danci::1744000
simpatiche fantasie del bacchiofen
Un mattacchione a cui, incidentalmente, si devono gli studi più significativi in materia di matriarcato.
danci::1744000se proprio devi tirare in ballo engels, la famiglia moderna non nasce "come dispositivo socioeconomico di consumo"
La definizione è mia, Engels l'ho tirato in ballo perché analizza per primo, o comunque in maniera più compiuta, la "famiglia di coppia", che inaugura l'esercizio privato dell'amministrazione domestica, nella quale
La donna divenne la prima serva, esclusa dalla partecipazione alla produzione
sociale. Soltanto la grande industria dei nostri tempi le ha riaperto, ma sempre limitatamente alla donna
proletaria, la via della produzione sociale
danci::1744000
mi pare di capire che per te la famiglia è di per sé brutta cattiva e consumista, e quindi il matrimonio omosessuale, dato che non si propone di abbattere questo pernicioso modello, è male.
Non mi interessava prendere posizione sul matrimonio gay (credo che esistano 3 o 4 thread dove depositare il proprio imprescindibile parere sull'argomento) quanto precisare cosa si intende quando si parla di famiglia "tradizionale".

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1744003
Un mattacchione a cui, incidentalmente, si devono gli studi più significativi in materia di matriarcato.
un simpatico signore che ha frainteso alcune caratteristiche di alcune società arcaiche per ricavarne una sua elucubrazione fantastica molto indicativa di certe tendenze culturali del suo tempo, ma che ha lo stesso valore scientifico degli studi sugli alieni costruttori di piramidi. utilissimo per trarne preziose suggestioni ideologiche, se ti appassiona questo genere di cose, ma del tutto privo di relazioni con la realtà storica e antropologica. mi stupisce che ci sia ancora qualcuno che pensa sul serio che abbia "studiato" il matriarcato, cioè un concetto immaginario da lui stesso inventato

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- Non è che ogni argomento storto è una fallacia logica
- Basta con questa tabe
- Posta foto del culo
- Con questo mischione suggestivo potresti vincere un concorso per ricercatore (ma solo in Italia)

scusate i francesismi
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gonzokampf::1744003
Non mi interessava prendere posizione sul matrimonio gay (credo che esistano 3 o 4 thread dove depositare il proprio imprescindibile parere sull'argomento) quanto precisare cosa si intende quando si parla di famiglia "tradizionale".
credo di aver colto il proposito e quindi non condivido la diffidenza di danci. dici anche cose giuste, ma un po' di scuola, sull'amore romantico, faccenda dai confini ampi su cui mi sono scervellato il giusto pure io. en passant ritengo che l'amore romantico, che pure acquisisce il suoi caratteri ideali (o meglio idealizzati) solo dopo il tramonto dell'ancien régime, è un fil rouge che ci porta ben più indietro del boom cortese (con i suoi più paludati epigoni italici) e ci riconduce ad un patrimonio antico, non-classico se non anti-classico, riemerso dalle nebbie del tempo con la fine della romanità. se si dovesse dare una connotazione "nazionale" a questo corpus poetico-mitologico si dovrebbe senz'altro guardare al retaggio celtico prima ancora che alle culture germaniche che se ne sono appropriate in seconda battuta e per pura mimesi.
vero anche che il marxismo, con le sue ingenuità positive e para-scientifiche, vede nell'inserimento della donna nel processo produttivo (socialista) la possibilità del suo riscatto, inconsapevole di averla gettata invece nel tritacarne del "progresso". su questo, naturalmente, il buon leopardi aveva visto molto, molto lungo, quarantanni prima della comune di parigi.
comunque, confrontando orizzonti così diversi nelle loro incarnazioni più storicamente determinate si rischia dare vita ad una contrapposizione troppo rigida. si finisce per adottare idee di tempo e società che io considero "moderne" (in accezione negativa) alle quali preferisco modelli un po' più recenti e forse meno intuitivi. in ogni caso, se il succo è che l'estensione dei diritti a soggetti storicamente estranei agli stessi possa essere un passo ulteriore verso la pura omologazione (ovvero la "sterilita" in senso e lato e stretto) sono assolutamente d'accordo. il fatto è che c'è anche molto altro in ballo e questo specifico problema può relativizzarsi al punto di diventare una soluzione tattica.

DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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danci::1744006
mi stupisce che ci sia ancora qualcuno che pensa sul serio che abbia "studiato" il matriarcato, cioè un concetto immaginario da lui stesso inventato
attenzione: per quanto ritenga tutto il discorso sul matriarcato - così come è stato di fatto implementato nel dibattito storiografico, poi politico e infine in una pletora di derive popolari - una merda fatta e finita, ci sono forti indizi che forme matriarcali abbiano connotato fasi arcaiche (preistoriche) dello sviluppo di alcune importanti entità etnoculturali a noi ben note in età storica. considero la gimbutas una persona che è andata davvero fuori di melone (con buona pace di maxdanno) anche se mi scoccia un po' unirmi al coro di chi lo dice da un pezzo; tuttavia ha detto alcune cose ragionevoli e alcune culture c.d. indeuropee hanno davvero spezzato le reni a gente che adorava la figa.
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rodolfo::1744014
una merda fatta e finita
questo è il punto. il bachofen, detto alla viva il parroco, prende alcuni tratti delle religioni preindoeuropee e ci elucubra sopra fino a ricavarne delle strutture sociali del tutto immaginarie, e postula che si tratti di stadi universali per cui passa la storia di tutte le società. insomma, concezione positivistico-naturalistica della storia + invenzione fantastica, e il risultato è una roba priva di fondamenti scientifici che però nel novecento entra nel circuito ideologico-simbolico-mistico-psicoanalitico.
rodolfo::1744014
considero la gimbutas una persona che è andata davvero fuori di melone
non so se sia più una svalvolata o la consapevole iniziatrice di un filone pseudoculturale che oggi gode di una certa fortuna nelle sue varie ramificazioni. ovviamente la prima ipotesi è la più lusinghiera

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rodolfo::1744014
gente che adorava la figa (Fra)
No safety or surprise, the end (Jim Morrison)

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danci::1744006
gonzokampf::1744003

Un mattacchione a cui, incidentalmente, si devono gli studi più significativi in materia di matriarcato.
un simpatico signore che ha frainteso alcune caratteristiche di alcune società arcaiche per ricavarne una sua elucubrazione fantastica molto indicativa di certe tendenze culturali del suo tempo, ma che ha lo stesso valore scientifico degli studi sugli alieni costruttori di piramidi.
Fermo restando l'irrilevanza dell'opera del Bachofen rispetto a quello che scrivo a capothread, non puoi liquidarlo come l'originale autodidatta un po' cialtrone che si trova a raggiungere una fama immeritata.
Lo testimonia lo stesso Engels, che preferisce espressamente le tesi di B. a quelle del McLennan; ma anche al di là del suo ambito di studi, la "rigogliosa fantasia poetica" di Bachofen fu rilevante, da quel che mi risulta, per W. Benjamin e Spengler (con parecchi distinguo).
rodolfo::1744012
en passant ritengo che l'amore romantico, che pure acquisisce il suoi caratteri ideali (o meglio idealizzati) solo dopo il tramonto dell'ancien régime, è un fil rouge che ci porta ben più indietro del boom cortese (con i suoi più paludati epigoni italici) e ci riconduce ad un patrimonio antico, non-classico se non anti-classico, riemerso dalle nebbie del tempo con la fine della romanità.
Interessante. Argomenta, se ti va.
rodolfo::1744012
si dovrebbe senz'altro guardare al retaggio celtico prima ancora che alle culture germaniche che se ne sono appropriate in seconda battuta e per pura mimesi
Se ti dicessi... Dumezil?

Svegliatemi per l'apokatastasis

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quello a sinistra nel post di scotto:


quello a destra (sempre nel post di scotto) sembra qualche attore che faceva il nazista ma non saprei dire di preciso chi.
asphtimer

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comunque in obert riconosco alcuni tratti paleo-alpini giapeti mentre il defilippi è palesemente mediterraneo camita
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quando il saggio indica la luna lo stolto si infila delle scolopendre nel cazzo

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la monogamia è stata inventata per socializzare le risorse riproduttive. le donne, come le femmine di quasi tutte le specie animali, la smollano solo agli esemplari dominanti se lasciate libere di seguire il loro istinto, come succedeva 8mila anni fa con la scoperta dell'agricoltura.
chiunque sia stato ad un concerto di una qualsiasi boyband (tipo i CSR) sa di cosa sto parlando.

scotto
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cmq quindici giorni da pareva che 'sta legge sui ricchioni fosse cosa fatta,

poi é bastato quel chiattone di adinolfi a impaurire il pd e quelle merdacce
dei grillini. il fatto però è che non c'è stata nessuna vera discussione.
certo é difficile discutere con gente che ritiene sufficiente come argomentazione
la parola "diritti". come se altre leggi, comprese quelle sui limiti di pesca
del tonno, non riguardassero anche quelle diritti.
é avvilente che nessuna delle due parti riesca a trovare un qualsiasi argomento
a favore della propria tesi, e quando il problema si presenterà di nuovo ci troveremo
nella stessa condizione, tra chi sostiene che quando c'è l'amore c'è tutto (detto
che notoriamente vale invece per la salute) e chi sostiene che la famiglia non si tocca.

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Fossi stato in quella merda secca di R3nzi avrei detto che l'estensione di un diritto esistente a categorie che ne possono coscientemente godere e che ne sono prive è un fatto intrinsecamente positivo e desiderabile e non richiede giustificazioni, al più si danno solidi argomenti per eccepire da presentare per iscritto e in buon italiano, nel rispetto delle forme e delle convenzioni del breve trattato logico-filosofico, ove l'eventuale falsità o irricevibilità delle assunzioni prime consente di non perder tempo nella lettura delle deduzioni seconde. Perciò istituirei una Commissione di Grandi Saggi bipartisàn composta da personalità del calibro di Umberto Eco, che però è morto.
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scotto::1744305
poi é bastato quel chiattone di adinolfi
ma esiste ancora? pensavo si fosse trasferito a las vegas

vincibile::1744307
avrei detto che l'estensione di un diritto esistente a categorie che ne possono coscientemente godere e che ne sono prive è un fatto intrinsecamente positivo e desiderabile e non richiede giustificazioni
baben ma scotto ha paura che poi gira gira gli levano dei soldi a lui, o dio non voglia assumono altri impiegati pubblici per tenere i registri delle unioni omoaffettive
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Vedo che non vi preoccupa l'eliminazione dell'obbligo della fedeltà anche per le unioni non dette civili, cornutaz cari amici.
asphtimer

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a me preoccupa ma tanto non serve ha un cazzo
vincibile::1744307
morto.
siamo in zona hitler dixit
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"All’adolescente chiederanno anche delle migliaia di euro in contanti che sarebbero state a lungo presenti, anche dopo l’omicidio, in un borsone custodito a Gassino. Difficile però che possa ricordare se fossero soldi veri (il tesoro di Gloria) oppure quelle banconote fac-simile che Obert dice di aver ricevuto da Gabriele e poi bruciato dopo l’omicidio. Le stesse banconote che circondavano anche il cadavere di Pierpaolo Pomatto, ucciso da un colpo di pistola la notte del 18 gennaio. Non ci sono evidenze che colleghino i due delitti, ma un nuovo filo unisce Gabriele alla vicenda Pomatto: il suo insegnante di ballo “zumba” è infatti il cognato del pregiudicato"*

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purtroppo non ho capito un cazzo di niente, ma è pur vero che da un paio di giorni ho perso il filo del delitto sabaudo
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