bla-bla :: [1] [info] bitcoin

comunque leggendo un po' in giro mi sono accorto che avevo frainteso il funzionamento dei bitcoin. io pensavo che il tempo-cpu messo a disposizione dagli utenti venisse utilizzato per qualcosa di (diciamo così) esterno al sistema, cioè per decrittare qualche codice, e mi chiedevo quale potesse essere il bersaglio di questa operazione. invece la decrittazione è completamente interna al sistema bitcoin, cioè se ho ben capito serve solo a validare le stesse transazioni di bitcoin. quindi tutti gli utenti che fanno parte della rete usano i loro computer per dire (complessivamente) se determinate transazioni sono valide, cioè uniche, in modo da evitare che lo stesso bitcoin possa essere usato più volte. e in cambio di questa attività di decrittazione ricevono anche dei bitcoin.

non è immediato trovare un equivalente del mondo fisico per illustrare il processo. in effetti il problema della doppia vendita è sempre esistito e il diritto lo risolve principalmente con 2 criteri:
- il possesso dei beni mobili;
- un registro pubblico per gli immobili e per altri beni mobili particolari (auto, titoli etc).

nel diritto c'è anche un altro livello, perchè esistono principalmente due sistemi di trasferimento:
- quello in cui l'opponibilità del trasferimento tra le parti ha requisiti diversi dall'opponibilità ai terzi;
- quello in cui questa differenza non c'è, o è minore.

per fare un esempio, nel nostro sistema la vendita di un immobile richiede solo la forma scritta e la proprietà si trasferisce tra le parti con la semplice manifestazione del consenso: quindi una volta firmato il contratto il bene è trasferito, indipendentemente da altre formalità. per l'opponibilità ai terzi però è necessaria la trascrizione nei registri immobiliari, e tra più acquirenti prevale chi trascrive per primo: di conseguenza, se io acquisto da X una casa, e poi un altro acquista la stessa casa, io posso opporre al venditore che la casa è mia, ma non posso opporre l'acquisto all'altro acquirente se non ho trascritto prima di lui (tralasciando i problemi di buona fede delle parti e dei rimedi risarcitori).

in altri sistemi invece il trasferimento della proprietà (anche tra le parti) avviene solo con la trascrizione nel registro pubblico.

quando invece si tratta di beni mobili, il requisito della pubblicità è assolto dal possesso, cioè dalla relazione materiale e di fatto tra la persona e la cosa (semplificando, la semplice circostanza che il bene l'ho fisicamente io).

con i bitcoin, quindi, un bene "mobile" viene praticamente trattato come un immobile di un sistema tavolare decentralizzato.
non potendosi parlare di "possesso" per un bene immateriale e teoricamente duplicabile, non si può nemmeno usare il possesso come mezzo di pubblicità. altro elemento è che la transazione è efficace solo quando validata, e che la validazione non è affidata a un soggetto pubblico ma alla stessa rete dei soggetti coinvolti. e per evitare che costoro possano mentire, si rende difficile la validazione facendone un problema crittografico.

e volendo fin qui è abbastanza chiaro. il problema è, di nuovo, che la quantità di bitcoin è a sua volta legata alla validazione (a parte il fatto che decresce col tempo per evitare il problema dell'inflazione).


p.s. mi chiedo però: quanto costa il sistema bitcoin? cioè la corrente, i computer, tutto quello che serve per questa continua decrittazione quanto costa? ed è meno di quanto costerebbe un sistema centralizzato di annotazione dei trasferimenti? (tralasciando il problema per così dire politico della preferibilità di un sistema distribuito e sostanzialmente immodificabile)

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