bla-bla :: [1] Se vero che tutte le donne vengono molestate, quanti sono i molestatori?

rodolfo::1736840
ma invece il tizio con cui facevi del buon sesso: lo hai mollato seduta stante?
me lo stavo domandandovimelo pur io.

[questa l'ho già raccontata di sicuro, evviva lal zaime]: tanto tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, dedicavo le mie attenzioni a una giovine signora che aveva la peculiarità di avere già alle spalle un marriaggio con prole. l'ex marito (un po' più vecchiotto di noi, che eravamo sui trenta) era un bell'uomo di tragica balengaggine e insopportabilità, ma devo dire che in genere la mia morosa non si dlungava troppo sulle malefatte che aveva subito da lui. una volta però mi raccontò con comprensibile sgomento un episodio in cui lui le aveva combinato una roba veramente ma veramente pesante (non la racconto nella remota eventualità che la tizia possa capitare un giorno su queste pagine e riconoscersi, diciamo solo che se uno fa una cosa del genere alla persona con cui sta vuol dire che gli manca proprio un pezzo di cervello, e che è irrecuperabile per il consorzio umano).
io ascoltavo con la sincera partecipazione del bravo figliolo che non si capacita che esistano uomacci che si comportano così male verso le loro amate*, e alla fine le dissi più o meno: deve essere terribile scoprire che la persona che hai sposato è capace di fare una cosa del genere. e lei, tranquilla come una pasqua: ah no, questo successe qualche mese prima del matrimonio. in quel momento capii che la mia storia con la fanciulla (e, per analoghi motivi, con il 98,5%** delle donne) non era proprio cosa, e poco tempo dopo ci lasciammo.

* sia detto a beneficio dei più giovani e inesperti: evitate scrupolosamente storie con signorine che hanno patito sofferenze e umiliazioni terribili per colpa di uomini con cui stavano, e che sembrano vedere in voi il principe azzurro che con il suo amore tenero e comprensivo le ripagherà delle cattiverie che hanno subito da questi maschi cattivi. capisco che il ruolo può essere gratificante, ma queste relazioni sono il brodo di coltura di nevrosi e disfunzionalità di vario genere. se qualcuno dovesse scorgere in questa affermazione un implicito victim blaming, ebbene sì, cazzo vi devo dire, fatemi causa
** dato istat

rebis::1736859
hai mai palpato una donna che non volesse essere toccata da te?

hai mai mostrato il pene a una donna che non volva vederlo?

hai mai picchiato una donna?





cose tipo queste direi
con la regazzina di quando ero giovane (a pensarci adesso sembra incredibile, ma ho avuto un numero di morose > 1) le robe di sesso erano un filino incasinate, un po' perché abitavamo ognuno con i suoi genitori e quindi si sa, un po' perché a letto insieme eravamo un disastro. ciò non spegneva però l'ardore del mio desiderio per la signorina, che era davvero dimolto graziosa. dopo un annetto e mezzo che stavamo insieme, però, smettemmo sic et simpliciter di scopare. ogni tentativo di approccio (che io, giusta l'educazione del maschio progressista dell'epoca, conducevo scrupolosamente con il massimo possibile di delicatezza e di rispetto) veniva accolto con apparente fastidio, e se mi azzardavo a dire "il prossimo fine settimana i miei non ci sono, abbiamo la casa libera" venivo accusato di essere un brutalone che stava con lei solo per scopare. insomma, tra questi e altri casini finì che ci lasciammo. nel bel mezzo delle sue recriminazioni di fine storia mi chiese con tono accusatorio se mi rendevo conto che da mesi ci comportavamo come fratello e sorella. io all'epoca mi sentivo in colpa anche se mi rubavano il motorino, ma qui sentivo di avere una qualche dose di buone ragioni, così reagii con decisione dicendo che io avevo fatto tutto il possibile, che avevo pazientemente mangiato merda per mesi senza che lei avesse la buona creanza di farmi capire qual era il problema, e che se non le piacevo più non sapevo proprio che farci. al che lei scoppiò a piangere a dirotto, ripeté un po' di volte tra i singhiozzi che ero uno scemo e che non capivo niente, e poi mi spiegò in maniera un po' confusa che per tutto quel tempo lei non aveva aspettato altro che io la prendessi per un braccio, la sbattessi sul più vicino piano disponibile e la possedessi selvaggiamente urlandole ora basta tu sei mia. e invece avevo rovinato tutto.

anche in seguito, i torti verso femmine di cui sono stato accusato sono sostanzialmente peccati di omissione, che in questo campo per molte donne sono i più gravi. quella volta non l'ho brancata quando avrei dovuto, quell'altra volta mi sono lasciato scoraggiare dal fatto che lei si era messa a limonare con peppe, quando era così evidente che lo faceva solo perché voleva che io reagissi, e insomma lo ammetto, ho le mie colpe anche gravi, anche se non rientrano nell'elenchino di rebis

rebis::1736823
il coraggio di ammettere di non essere sempre riusciti a trattenere gli istinti?
ocio che questa idea che il maschio violento e aggressivo sarebbe l'alfiere dell'istinto (della natura!) mentre quello educato sarebbe un maschio in versione edulcorata, un maschio light, è un equivoco che ha spesso conseguenze perniciose per la femmina media. per come stiamo messi, il comportamento aggressivo e violento del tizio che se vuole una roba se la piglia non è meno appreso di quello del tizio rispettoso che chiede pardon e aspetta il suo turno, e la sua violenza così "naturale" è spesso il frutto di intorcinamenti nevrotici e narcisistici, altro che istinto. c'è poco da fare, se vuoi un maschio come natura l'ha fatto devi cercarti un orso o un calabrese

detto questo, massima solidarietà alle donne che vengono molestate e galera (ma quella vera) per i tizi maneschi e/o stuprerecci, questo va senza dire

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