bla-bla :: [1] la mia personale risposta alle donne che sentono il bisogno di sostenere su internet la naturalitÓ della loro sentita scelta di non avere figli e di difenderla agli occhi della societÓ

danci::1729936
figliano e basta, non stanno lì a spiegarti il perché e il percome, il che mi fa pensare che forse sono un po' più in pace con se stessi.
Tipo un branco di down pieni di eroina messi a sguazzare in un letamaio?

Lasciando da parte le imbarazzanti considerazioni da untermensch di danci, in generale per le donne farsi sopportare per un tempo indefinito dall'uomo che desiderano può essere l'obiettivo decisivo della loro vita, trattandosi di un'affermazione di sé stesse così totalizzante da essere priva di un corrispettivo nell'universo maschile (vittoria alla lotteria? esplosione professionale?).
I figli intervengono a contrattualizzare e al tempo stesso a cementare questo successo, da qui il senso di malcelata superiorità che viene riversato sulle pur toniche zitelle, e che invece non tocca minimamente i vecchi gagà, che anzi vengono guardati dagli ammogliati con un misto di invidia e ammirazione.
Anche in aereo, dunque, si starebbe più tranquilli senza cuccioli umani a cui badare: ecco perché la Thomas Cook Airlines (Regno Unito) ha già organizzato due voli a settimana per Creta e Gran Canaria completamente «childfree» (senza bambini).
Questa è una battaglia di civiltà che qualunque essere umano dotato di buon senso dovrebbe sottoscrivere. Far volare i bambini sotto un'età soglia minima denota una madornale mancanza del più basilare rispetto verso il prossimo.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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