recensioni :: INTERSTELLAR di Cristofaro Nolano (2014)

[gonzokampf::post]usum rodolphi
grazie gonzo non ho risposto direttamente ma ho apprezzato.

di nolan non ho amato molto inceptione, che ho trovato ben fatto ma troppo noiosamente nerdy a danno dell'efficacia. in comune con inception interstellar ha il prendersi un po' troppo sul serio, che poi mi pare il vero problema di nolan in generale. ciononostante interstellar è stato insufflato con una buona dose di POESIA, talora discutibile ma pur sempre poesia. è quest'ultima a salvare l'opera che vado a commentare, che nella mia classifica vale un sette pieno.

trattandosi di film molto pubblicizzato, inutile fare una sinossi. diciamo che il film parte da una situazione apocalittica ancora in fase soft (il che contrasta in positivo con la crassa cinematografia catastrofica degli ultimi anni). non male, anche se un po' manichea, l'idea di rappresentare la SCIENTIA come capro respiratorio per un'umanità che sembra essersi ripiegata su sé stessa sdoganando teorie complottistiche e autoavveranti (c'è qualcosa di vero in tutto ciò). questa situazione fa da sfondo al grande progetto interstellare della salvezza, ambiziosissimo ma portato avanti da una NASA ormai impoverita, bistrattata e che si appoggia a poco personale raccogliticcio ma apparentemente cazzutissimo. diciamo che da qui si sviluppa una vicenda interessante ma secondo me male implementata come sceneggiatura e in alcuni casi pure registicamente.

mccagaghuey nelle vesti di cooper (il protagonista) fa il suo sporco lavoro ma l'equilibrio tra tough guy che droppa frasi di saggezza e sensibile esploratore del cosmo e delle profondità dell'animo umano ogni tanto non regge, a danno di entrambe le interpretazioni. la hathaway (brand) è un personaggio un po' scontato, a cui si deve pure la presentazione di una teoria, nel bel mezzo del film, che anticipa un po' tutta la faccenda e che secondo me era meglio evitare (almeno in forma esplicita). ma è un problema che ricorre pure altrove, vedi la spiegazione di romilly sui wormhole come se cooper fosse l'ultimo degli spettatori paganti che è paro paro a quella fornita dallo scienziuto in un celebre film con denzel uoscinton. se comunque si passa sopra a questi episodi, nonché a vistosissimi salti temporali che vorrebbero tagliare corto su questioni pratiche - ma la cosa funziona poco perché il film corteggia continuamente lo spettatore con una tecnologia con pretese di credibilità - si può godere di scene e fotografia emozionanti, a volte un po' ipnotiche, coadiuvate dalla musica di zimmer che, pur riconoscibile, in questo contesto sembra particolarmente azzeccata. poi ci sono le battute finali su cui vorrei dire cose ma già così sono al limite dello spoiler e quindi taccio.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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