user :: [1] avdjas

carissimi,
presumo sappiate che ultimamente sono impegnato a studiare la - intricatissima - procedura d'auto-obliterazione da twitter. queste notti attiche di cimento scientifico, illuminate da un desolato firmamento di terminali olidata, salvavita beghelli, bruciaprofumi colgate e telefoni brondi mi lasciano immancabilmente esangue durante il dì; delego dunque la maggiore parte dei miei usuali negozi al colf negro, il ragionier Kwasonge Altissimo. proprio ieri lo incaricai di comprare dei filetti mignon, un tartufo, un omogeneizzato (avevo voglia di tournedo rossini a pranzo) e due bottiglie di pernod. trascorse due ore, Altissimo rincasava sensibilmente provato: pallida la faccetta che gonzokampf direbbe abissina, scossa dai brividi e dai tremori la statuaria soma, bluastre le falangi. insomma, del come o del perché ancora non ho contezza, il mio colf negro era rimasto chiuso nella cella frigorifera del macellaio.

vengo al dunque: in quei tragici momenti, Altissimo aveva con sé le bottiglie di pernod. esaminandole, ho notato che era venuto a formarsi un deposito chiaro, una sorta di pulviscolo liquoroso assai leggero. nei vostri traffici con liquori analoghi vi è mai capitato, domando, di assistere a simili fenomeni? a pranzo potrò sorbire il mio aperitivo o sarebbe più indicato andare all'ASL per chiedere ulteriori chiarimenti?

grazie e cordiali saluti,
Corrado
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