deliri :: parte 5 Della mia vicenda (quasi conclusa) con la p1t1r14s1 rosea di G1b3rt, i medici, gli esami, la giurisprudenza e la T.G.D.

la puntata precedente
Questo post avrei dovuto postarlo non oggi, ma martedì appena passato.
Il martedì, di solito, è un giorno tranquillo. In effetti, anche una settima fa era un martedì tranquillo. Generalmente, il martedì mattina lo dedico interamente a questioni dell’amministrazione comunale. Studio, scrivo, parlo con l’ufficio. A volte vado a mangiare a mensa con i ragazzi delle scuole per testare la mensa e devo dire che mangio sempre più che bene. Il pomeriggio, nel primo pomeriggio, poi faccio il punto della situazione e della settimana; il lunedì, cioè il giorno prima, è un trascinamento di cose non fatte o accumulate nel weekend e posticipate a lunedì. La mia settimana inizia martedì. Mah… non sono sicuro, che cazzo dico?

Ad ogni modo, vado dalla dermatologa mercoledì mattina al vecchio ospedale. Il vecchio ospedale non è bello come il nuovo. Il vecchio è vecchio e gli edifici sono enormi casermoni ingrigiti e ingialliti, senza una grande stile se non quello di inizio 900. Se nel nuovo ospedale l’ordine estremo determina il caos, qui è l’opposto; il caos totale spaziale si traduce in un ordine sociale: tutti sembrano fuori dagli edifici. Gente che va e che viene, gruppi di 7 o 8 camici bianchi si incrociano e salutano, ogni angolo un capannello di persone, così a chiacchierare magari con un medico nel mezzo che legge una lastra contro la luce solare, limpida e forte e calda di questa mattina.
Giovanissime studentesse infermiere mi guardano e sorridono; io sono vestito anche piuttosto bene, visto il dress code per gli esami (di pomeriggio TGD) e forse riscuoto un certo fascino. Sorrido anch’io. Forse è il malsano pensiero di aver tramutato la visita dermatologica nella visita per i nei che la mia coscienza reclama da tempo ma la mia pigrizia ha sempre rimandato: il caso mi ha aiutato, soddisfo la coscienza trovando una ratio a questa avventura altrimenti assurda.
Arrivo al reparto e, appena esco dall’ascensore, mi imbatto in una halfling. Sì l’halfling, non l’hobbit, l’halfing come è nella terza edizione. Insomma, un’elfa in miniatura e non più giovanissima. Una galadriel piccoletta. Mi rendo conto ora mentre lo scrivo di avervi descritto due persone con i personaggi fantasy di LOTR, e pur essendo un buon giocatore di d&d, il film e il libro mi sono piuttosto noiosi. Boh.
Galadriel si rivela la dermatologa R4ss1.

Mi guarda e sono in suo potere. Io cerco di dire qualcosa a proposito dei nei, di attirare la sua attenzione, ma è tutto inutile. Farà di me ciò che vuole.
Mi visita con scrupolo. Le mani, gli occhi, la bocca, i piedi, guarda le macchie, gli parlo dei nei e guarda anche quelli, mi fa domande, rispondo, annuisce, mi fa altre domande. In pratica, indaga, investiga, e io divento di nuovo oggetto, sono divenuto cosa della sua scienza che, infine, pronuncia sentenza.
O Dama Galadriel, dimmi in elfico suono quello che mi voglio sentir dire.

Treponema pallidum (è elfico?)
potrebbe essere sifilide.

SIFILIDE.
No dottoressa, donna di un sapere antico e profondo, due medici, di cui uno è capoccione delle malattie infettive e, se non ho capito male, suo amico, hanno detto che è sta stracazzo di p1t1r14s1 che assomiglia per alcuni aspetti alla sifilide (la diagnosi differenziale!), ma che non è SIFILIDE!
Senta, io non posso credere a quello che mi raccontano i pazienti. Ora lei fa questo esame del sangue VDSRL e tra una settimana torna. Nel frattempo compri questo olio detergente e si dia il talco veneto per le macchioline che sono secche. Ci penso io a chiamare il prof Ferranzoletti.
Riempie un foglio, mi fa una ricetta, prendo e vado via.
Cari amici, lo so cosa pensate. Ma sono finito dentro a un ingranaggio.
Dal pomeriggio, durante gli esami, il cellulare non avrebbe mai smesso di suonare (cioè vibrare). Non per la sifilide, ma perché due giorni dopo ci sarebbe stato il consiglio comunale.
(segue poco sotto)
"Ma sfuggire realmente a Hegel presuppone che si valuti esattamente quanto costi staccarsi da lui; presuppone che si sappia sino a dove Hegel, insidiosamente forse, si sia accostato a noi; pressuppone che si sappia, in ci che ci permette di pensare contro Hegel, quel che ancora hegeliano; e di misurare in cosa il nostro ricorso contro di lui sia ancora, forse, un'astuzia ch'egli ci oppone e al termine della quale ci attende, immobile e altrove."

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vabbe, ma allora è sifilide!
[dulcamara::post]Se a pronunciare la parola “energia” non è un fisico o il capitano Kirk, hai davanti un coglione.

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ma porco diaz, lo saprà bene se puo' essere sifilide o no...
mica l'avranno stuprato nel sonno
W la topogigia di clio

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Ormai sono sereno, ma la mia vicenda non era ancora finita.
La sera del giorno della visita da Dama Galadriel, dopo gli esami, dopo cena, torno all’ospedale nuovissimo. La mia cugina è di turno notturno, passo da lei, le racconto la cosa e mi dice che alla fine va bene così, che è evidente che io non abbia la sifilide ma che l’esame è meglio farlo perché lo ha detto la regina degli elfi. Sì ma gandalf… insomma, posso assicurare che non ho la sifilide. Passa anche Gandalf, velocissimo forse deve raggiungere Frodo, e ascolta cinque parole e sentenzia che se lo ha detto la collega dermatologa e d'altra parte la p1t1r1as1 è una malattia della pelle... sì ma la sifilide è una malattia infettiva no? e qui siamo le malattie infettive no? io mi dibatto, ma niente.

Niente da fare, il responso più vicino nel tempo batte quello più lontano. Non è solo questione di autorità, di gerarchia, ma anche di tempo e soprattutto di specialità. Ah i tre criteri per risolvere le antinomie. E quando c’è conflitto tra criteri? Ah, povero me, povero Norberto, povero Kelsen, poveri noi. In molti hanno paragonato la medicina alla giurisprudenza; io lo dissi dopo il primo semestre, e lo argomentai all’esame. Fu lì che il mio primo prof (dove è la tua testa ora?) mi volle bene/male. Poi tutto franò, gli franò sotto i piedi (qui quo qua c’è un po’ di letteratura, ma il bello è che il disastro successe il giorno dopo) Dov’è il prof? Non si sa. Cosa vuol dire non si sa? Significa che a lezione non è venuto, a casa non risponde nessuno, la vicina ha detto che è uscito di casa con una valigia stamani presto. Non ci credevo, ridevo; poi tutto andò male, malissimo. Ero in una squadra, di pezzenti e io ultimo arrivato, il cui allenatore era potentissimo, odiatissimo, pazzissimo: e impazzì scappando in brasile. Il giorno che sarei entrato in tesi. Così, sono tornato ad essere nessuno. Un numero, a finire come gli altri, mentre per un periodo mi fingevo, mi fingevano, nell’elite. E da lì ho ricominciato. E sono stato punito: saltando un giro. Ma mi è andata bene, degli altri non si è salvato nessuno.

La cosa si risolve così: venerdì sera, vieni qui, io lascio detto tutto a una mia collega e ti fa il prelievo. Ma io venerdì ho il consiglio con uno scazzo pesantissimo dell’opposizione sui buoni mensa, finiremo dopo cena, poi avrei una riunione in vista del congresso (cari amici, il congresso non quello grande, ma quello del partito che potrebbe fare il congresso comodamente dentro un ascensore) che io non sono iscritto però sul territorio… non c’è problema, qui non si chiude mai, vieni la notte quando sei pronto; io lo lascio detto a X che di turno. Ma lo sai che io tutte le volte che mi levo il sangue svengo? Non ti preoccupare, X è bravissima. Per sicurezza chiamami, domani sera prima di cena e poi ti faccio fare le analisi di routine classiche che non fanno mai male; così siamo tutti tranquilli, si fa un esamino, oh da quand’è che non li fai? Ok, di nuovo il ricatto, di nuovo la corruzione. Di nuovo cedo.
Non è passata nemmeno una settimana e mi sono ritrovato in questo merdaio.
Il venerdì sarebbe stato il giorno della verità.
"Ma sfuggire realmente a Hegel presuppone che si valuti esattamente quanto costi staccarsi da lui; presuppone che si sappia sino a dove Hegel, insidiosamente forse, si sia accostato a noi; pressuppone che si sappia, in ci che ci permette di pensare contro Hegel, quel che ancora hegeliano; e di misurare in cosa il nostro ricorso contro di lui sia ancora, forse, un'astuzia ch'egli ci oppone e al termine della quale ci attende, immobile e altrove."

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benzodiazepine
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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[rodolfo::post]
benzodiazepine

Grazie. Rod cosa ne pensi della forma di questi post? Intendo della forma "racconto a puntate" che ho scelto.
"Ma sfuggire realmente a Hegel presuppone che si valuti esattamente quanto costi staccarsi da lui; presuppone che si sappia sino a dove Hegel, insidiosamente forse, si sia accostato a noi; pressuppone che si sappia, in ci che ci permette di pensare contro Hegel, quel che ancora hegeliano; e di misurare in cosa il nostro ricorso contro di lui sia ancora, forse, un'astuzia ch'egli ci oppone e al termine della quale ci attende, immobile e altrove."

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dovevi condensare in un solo thread. ti avrebbero comunque dato una mano, eventualmente, le benzodiazepine.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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gonzo anch'io ho avuto la pitiriasi. sono andata al prontosoccorso di sabato, mi hanno trattato come un'appestata, mi han fatto passare subito, non ho neanche avuto il tempo di sedermi in sala d'attesa, la dottoressa che mi ha visitato è stata bene attenta a lasciare la porta dello stanzino aperta, a toccarmi solo coi quanti e starmi il più possibile ad una certa distanza. mi ha detto 'non so cos'è, arrivederci' e mi ha rispedito a casa che se era qualcosa di più serio finivo male. poi sono andata il lunedì dal mio dottore che mi ha detto 'ma questa è chiaramente pitiriasi, ci sono le macchie 'da manuale' non c'è dubbio ma perchè non sei venuta subito da me?'
nessuno mi aveva nominato la sifilide

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immaginati cosa avranno pensato di te mentre ti rimpallavano da un ufficio a un'altro, una roba tipo "ach qveste immigrate disperate, no laforano, no parlano, solo fa puttane senza preserfa, poi cercano assistenza sanitaria gratis!"
asphtimer

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[Lord H.::post]immaginati cosa avranno pensato di te mentre ti rimpallavano da un ufficio a un'altro, una roba tipo "ach qveste immigrate disperate, no laforano, no parlano, solo fa puttane senza preserfa, poi cercano assistenza sanitaria gratis!"
è successo tanti anni fa in italia

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[rebis::post]gonzo anch'io ho avuto la pitiriasi.
Interessante, ma non vedo come la cosa possa riguardarmi.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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[rebis::post]
toccarmi solo coi quanti

dio ha sempre sei vantaggi di lunghezza

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[rebis::post]è successo tanti anni fa in italia
non capisco: cosa ci facevano tutti quegli infermieri tedeschi in un ospedale italiano?
asphtimer

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[GWFH::post]
Mi guarda e sono in suo potere. Io cerco di dire qualcosa a proposito dei nei, di attirare la sua attenzione, ma è tutto inutile. Farà di me ciò che vuole.
carega
supermaz è l'uomo giusto per qualsiasi persona che abbia dei gusti raffinati ed un cuore grande. (muffa)
una donna può campare ancora oggi facendo ciò che faceva la sua antenata del tremila avanti cristo, cioè la puttana o la sguattera o entrambe, mentre l'uomo purtroppo non può più vivere di guerra e di caccia, nè farsi giustizia con arco e frecce (scotto)
rebis è la ragazza della porta 80 accanto(}-{aiku)

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