blog deliri :: [Lunghissimo] - La r3sp1razion3 0lotrop1c4 e altre cazzate alternative

Il risultato di avere rapporti affettivo-amorosi con una femmina è che per lei tu sei l’essere più bello del pianeta, incommensurabile, meraviglioso, l’unico uomo sulla terra. Pertanto, devi cambiare. Per la tua felicità, s’intende.
Il risultato di avere questi rapporti con una femmina impallinata con tutto quello che riguarda il mondo alternativo/new-age/antiscientifico, e una cognata che - oltre ad essere della stessa pasta della sorella - su queste cazzate ci ha pure preso una laurea in psicologia a soli 37 anni, è che sulla strada del cambiamento finisci a fare cose che nella tua vita mai avresti pensato e hai sempre fuggito come la peste. Ecco perchè in un week-end di luglio in cui avrei avuto cose molto più interessanti da fare (masturbarmi con un rastrello da giardino e iniziare le pratiche di divorzio) mi trovo in questa villetta in un paesino nel cuore della Brianza assieme a altri nove scappati di casa, tre maschi e sette femmine in tutto, per un seminario di r3sp1razion3 0lotrop1c4 della durata di due mezze giornate sotto la guida di un esperto del ramo consigliatissimo dalla cognata.

LA VILLA

Arrivo accaldato e di umore nero verso le due del pomeriggio nel ridente paese di ***. C’è tempo per un caffè al bar, servito da una stanga rumena sul genere “prima battevo, poi ho trovato uno ricco che si è innamorato”. Il caffè fa schifo, l’ambiente in compenso sembra un quadro di De Chirico: sotto il sole a picco il piazzale è deserto e circondato da colonne quadrate; sullo sfondo c’è uno scalone urbano, opera di qualche architetto su di giri per la troppa cocaina, che innalza i corpi e gli spiriti verso il nulla più assoluto. Ancora oltre, un villone ottocentesco da cui vedo uscire la madre di Gadda con la scopa in mano a cacciare i curiosi urlando “mio figlio fa l’ingegnere, fa l’ingegnere, capito? Altro che scrivere!”. Confortato da questa allucinazione e pieno di compassione per me stesso, pago la brodaglia e percorro i pochi metri necessari a trovare l’ingresso del luogo dove si svolgerà il misfatto.
La casa all’esterno è una normale villetta a due piani più garage-tavernetta e giardino, non diversa dagli altri milioni di villette che infestano l’Italia, perfino più sobria della media. L’interno è diverso, c’è qualcosa di stonato: se io fossi un mobiliere brianzolo momentaneamente impiegato come custode in un albergo di montagna, l’arredamento di questo posto sarebbe identico a quello che vedrei nella mia mente mentre sul foglio dattiloscritto si allineano dotate di volontà propria le parole
SHOWROOM! SHOWROOM! SHOWROOM!
SHOWROOM! SHOWROOM! SHOWROOM!
SHOWROOM! SHOWROOM! SHOWROOM!
La cucina con isola centrale per i lavandini e gli armadi in cui si accende la luce quando apri l’anta, il salotto con divano a L e televisore a mille pollici, il bagno padronale con i vasi sospesi e il lavabo in pietra sagomata monoblocco. Tutto appare spaventosamente pulito, sterile, privo di vita. Vengo invitato a togliermi le scarpe e a lasciarle ai piedi della scala (in marmo nero, senza corrimano) per raggiungere il resto della compagnia in cima. Salgo in un open space coperto da un tetto spiovente piuttosto alto, con palchetto in legno e cesso celato agli sguardi da un paravento. Alcuni materassini da ginnastica attendono in cerchio sul pavimento che i nostri culi confermino l’inevitabile esistenza delle leggi della fisica, mentre un gruppo di attrezzi tra cui vedo cyclette, stepper e la macchina scioglipancia della pubblicità mediashopping di qualche anno fa, ci osserva silenzioso da un angolo defilato.


I PARTECIPANTI

Se a pronunciare la parola “energia” non è un fisico o il capitano Kirk, hai davanti un coglione. Questa massima mi tornerà in mente con una media di una volta ogni venti minuti, data la quantità di volte in cui la parola viene pronunciata per riferirsi a quest’entità indeterminata (un fluido? una differenza di potenziale?) nella cui esistenza bisogna credere ciecamente per poterne beneficiare. I (più propriamente LE) partecipanti al seminario ci credono parecchio, e tutti i loro comportamenti e le loro affermazioni sembrano uno zibaldone della fuffa alternativa concentrato e servito caldo. Tutto quello che avete letto su internet è vero, c’è gente che ci crede e lo trova normale al punto da parlarne liberamente. Certo, molto fa il sentirsi protetti in un ambiente di iniziati che “ti capiscono”, ma quando una che si sta rollando una sigaretta afferma orgogliosa che il suo tabacco è biologico, è segno che qualcosa nell’universo non funziona per il verso giusto. Come ho spesso osservato, chi si avvicina a queste cose arriva da un’esperienza di dolore anche pesante (non c’è bisogno di chiedere, non vedono l’ora di parlartene) e ha trovato un proprio equilibrio dando credito a queste soluzioni alternative. Il problema è che l’equilibrio deve essere parecchio labile, perchè deve essere continuamente rinnovato da una mole impressionante di elementi che si concatenano l’uno all’altro senza soluzione di continuità: quando voi avete sentito parlare della piramide orgonica, dei benefici del bicarbonato nella cura del cancro, delle cattive multinazionali in combutta coi poteri forti e dell’agricoltura biodinamica, lo avete fatto prendendo in considerazione un elemento alla volta. Questi hanno invece trovato un filo rosso che collega TUTTO l’insieme di queste cose, e che da qualunque parte tiri te le fa arrivare addosso tutte insieme: la piramide orgonica attivata con metodi biodinamici purifica l’acqua monopolio delle multinazionali associate a quelle farmaceutiche che boicottano la produzione di bicarbonato anticancro: un ragionamento circolare autoconclusivo che in effetti escludendoti dalla realtà ti permette di vivere una vita serena, ma che richiede un impegno non indifferente per tenere conto di tutti gli elementi. La realtà, talvolta, è più semplice: almeno campi molto distanti tra loro restano separati e non devi compiere acrobazie logiche impossibili per trovare la congiunzione.

Il seminario è tenuto da R., un signore le cui credenziali accademiche non sono molto chiare ma il cui aspetto fisico denuncia sane abitudini di vita nei boschi, e da F., una dottoressa generica sulla cinquantina che a un certo punto della sua vita ha aperto uno studio omeopatico: si guadagna di più e non c’è bisogno di conoscere la medicina, che d’altra parte come scienza ufficiale non riconosce il potere dell’energia. Centoquaranta euro* senza l’ombra di una ricevuta passano di mano, e si può iniziare. Seduti in circolo con al centro una candela posata su un foulard che essendo disegnato in cerchi concentrici è stato promosso d’ufficio a “mandala” nonostante non li ricordi nemmeno un po’, ci si presenta e si dice che cosa ci si aspetta di trovare in questo week-end.
Comincia E., una bionda sui 45 che deve essere stata (ed è ancora) attraente, anche se ha appena finito di raccontare delle sue crisi di pianto immotivate: sente di avere un potenziale che non riesce a esprimere e che, cioè, nella sua vita deve, cioè, esprimere il potenziale. A. la segue a ruota: anche lei ha un grosso potenziale da esprimere ma non può farlo perchè c’ha judo. D., l’unico maschio a parte me e il “maestro” non è un novellino, ma è da un po’ che non ha occasione di respirare (nonostante questo, appare vivo) ed è qui soprattutto per la gestione della rabbia. Io mi tengo un po’ sulle mie, dico che sto esplorando varie strade e che non so cosa aspettarmi. I cenni di assenso del circolo mi confermano che potevo anche dire di avere problemi di rapporto con un padre che ha deciso di diventare donna.

*gentilmente offerti dalla consorte. Sempre per la mia felicità, s’intende.

LA TECNICA
La r3sp1razion3 0lotrop1c4 è un nome altisonante per indicare una tecnica di iperventilazione ad alta frequenza con respiri di diaframma per tre ore a ritmo di musica. Nella prima ora la musica sarà bella pompata, nella seconda ci sarà una fase di chillout a ritmi meno serrati e nella terza ci sarà una fase di riposo. Nelle intenzioni, questo sistema dovrebbe “liberare il guaritore interiore” che si dia da fare sui “blocchi” che ci impediscono di esprimere la nostra energia: ci si aspetta che la gente pianga, urli, si agiti, assurga a nuove forme di consapevolezza e si risvegli più libera, perchè questa tecnica ti cambia la vita.

Nei fatti, dal punto di vista fisiologico l’iperventilazione è un sistema rudimentale per svuotare i polmoni dall’anidride carbonica, cosa che ha ammazzato più di un apneista troppo fiducioso: quando trattieni il fiato infatti l’ossigeno che incameri è quantitativamente lo stesso di qualsiasi respiro, ma è l’anidride carbonica a premere gli allarmi interni che ti dicono che è ora di rinnovare l’ossigeno. Eliminando una certa quantità di CO2, quando l’ossigeno disponibile allo scambio polmonare finisce svieni lì dove sei, cosa che se sei sott’acqua può portare a esiti spiacevoli. L’abbassamento della CO2 d’altra parte può dare una leggera ebbrezza, simile al bere un bicchiere di vino a stomaco vuoto. La forzatura nella frequenza di respirazione infine manda in circolo una siringata di adrenalina, che acuisce le percezioni e la sensibilità muscolare, ma che accelerando il metabolismo in una condizione in cui l’apporto di ossigeno è limitato dal continuo ansimare, causa acidosi lattica (che R. spiega all’uditorio come “possibilità che vi si intorpidiscano gli arti”).

Dal punto di vista psicologico la tecnica consiste in sostanza nel farsi venire una crisi d’ansia con tutti i benefici delle crisi d’ansia (evolutivamente l’ansia è un meccanismo di protezione che si attiva per impedirti di uscire a fare una passeggiata quando i leoni vengono a farti visita nella caverna dove abiti, o di assumerti una responsabilità quando ti sembra di poterne essere schiacciato) eliminando la parte sgradevole della perdita di controllo: durante la respirazione viene ribadito che sei tu a decidere sia il ritmo che la durata, e puoi dire stop quando vuoi, anche se il consiglio è di non farlo per permettere al guaritore interiore di agire a fondo. In una situazione in cui ci si aspetta e anzi si auspica che la gente si metta a ululare come prova dell’intrapreso percorso di guarigione, questo equivale a dirti fai un po’ che cazzo ti pare e sfogati, per oggi hai la scusa buona.
Tutto sommato, non è così diverso da quando da adolescente tornavo triste a casa da scuola, mettevo in cuffia ad alto volume il disco “Incantations” di Mike Oldfield - una delle più noiose suites mai partorite da mente umana durante il periodo del progressive - e mi abbandonavo all’autocommiserazione (o tu biografo che leggi queste righe, non essere troppo severo con un adolescente che si è pagato col sangue i suoi anni di rugginosa e puzzolente sfiga).

il gruppo viene diviso in coppie, un respirante e un sitter che domani si invertiranno. Il respirante se ne starà sul materassino, bendato, e si lascerà andare alla pratica. Compito del sitter è invece assistere il respirante dandogli il ritmo se lo vede rallentare, porgendogli da bere se lo chiede e, in caso di bisogno, accompagnandolo in bagno senza farlo smettere di respirare facendo il trenino. Il maestro e la sua assistente si aggireranno tra i materassini a “facilitare”, il che nella pratica consisterà nel mettere un po’ di cuscini vicino a quelli che si agitano di più per impedire loro di tirare mazzate al pavimento e farsi male.

FASE UNO
In questo primo giro chiedo di fare il sitter: un po’ voglio vedere cosa succede prima di buttarmi, un po’ temo la noia che già adesso è a livelli di guardia e che domani a non fare un cazzo potrebbe essermi letale. La mia respirante è la proprietaria della villa, una quaranta-e-passa-enne single ben messa il cui perizoma occhieggia dai pantaloni della tuta firmata che indossa. Ci mettiamo d’accordo su cosa si aspetta che io faccia come sitter, sui segni convenzionali con cui chiedermi da bere o di accompagnarla in bagno, poi lei si sdraia sul materassino, indossa la mascherina sugli occhi e cominciamo.
R. apre la sessione con una tecnica di rilassamento preipnotico che consiste nel far prendere coscienza del proprio corpo ai soggetti partendo dagli arti inferiori a salire, per poi suggestionarli a percepire le membra più pesanti e a lasciarsi andare. Una volta arrivato al fondo della procedura augura buon viaggio ai respiranti, attacca la musica e io fatico per non scoppiare a ridergli in faccia. La musica si rivelerà infatti un perverso insieme di tutto quello che di orrendamente banale e commerciale viene prodotto per fanatici new age, dai pezzi dance a base di didjeridoo passando dai canti dei capi indiani shoshones per finire sull’inevitabile intro di shine on your crazy diamond.
La mia badata si dedica con costanza a soffiare come un mantice ma ogni tanto perde il ritmo e, per ridarglielo, mi metto a rantolarle nell’orecchio pensando con mestizia che, ai miei tempi, per fare queste cose bisognava avere un telefono e comporre numeri a caso.
Dopo una mezz’oretta la vedo partire: le mani le si contraggono (segno di tetania muscolare provocata dall’acidosi), il respiro si fa automatico e lei comincia ad agitarsi. Mi afferra la mano e se la posa sul diaframma, chiedendomi a gesti di tenere premuto. La lascio finchè non mi chiederà di toglierla, dopodichè non ci saranno altri episodi significativi tranne quando si metterà a urlare che la stanno ammanettando.
Sugli altri materassini l’unica che fa qualcosa di interessante è una tipa che aveva esordito dichiarando la difficoltà di gestire lo schifo che le fa essere donna. Visto che ricorda fisicamente Ninetto Davoli, non ho avuto difficoltà a crederle.
La musica passa dalla fase parossistica al chillout e al riposo: a quel punto tre respiranti su quattro stanno dormendo, nonostante continuino a respirare a ritmo.
Quando torna il silenzio, la mia paziente è in piena tetania e non riesce a muovere un muscolo. Io e R. la sblocchiamo in qualche modo, ci ricomponiamo e per stasera possiamo tornarcene a casa.

FASE DUE
L’appuntamento è alle 9.45 (alle 9.45 tutti seduti in circolo! - aveva imposto R.. Lo vedremo arrivare verso le dieci) e quando arrivo alle 9.40 dopo un cappuccino dalla rumena anche peggio del caffè di ieri non sono nemmeno l’ultimo. Qualche convenevole nella pulitissima cucina e si può salire, non prima che R. abbia finito di “purificare l’ambente con la salvia”. Spinto dalla curiosità, salgo aspettandomi di trovarlo nudo ad agitare due ciuffi di prezzemolo dell’esselunga, in realtà dispone di un soffietto da cui esce una polvere fetente che mi causa un accesso di tosse. Ed è vestito.
Mentre aspetto vado in bagno per non dover fare il trenino in seguito, cosa che abbatterebbe il mio ultimo residuo di dignità. Esploro la cassettiera del bagno alla ricerca del vibratore di 40 cm che SO essere nascosto da qualche parte, ma trovo solo creme per il corpo e aggeggi femminili il cui utilizzo mi rimane ignoto.

Apparecchio il lettino, mi sdraio, indosso la mascherina, cerco di seguire la procedura ipnotica senza riuscire a smettere di pensare che l’avevo già provata anni fa con amici e manco allora aveva funzionato, sento la musica che inizia, e via, si parte.
La respirazione di diaframma mi riesce subito ostica e le sigarette che faccio fuori quotidianamente decidono di uscire a farmi sapere che se faccio così gli sto sul cazzo, per cui tra un rantolo e un colpo di tosse cerco di adeguarmi al ritmo della musica mentre la mia implacabile sitter non smette di darmi il ritmo.
La verità è che al di là di cercare di non assomigliare a una foca sulla battigia, sento di non avere nulla da spartire con questa enorme montagna di cazzate confezionate apposta per separare gli psicolabili dal loro denaro, e in perfetta lucidità mi chiedo come farò a passare le successive tre ore con questa musica di merda: di fatto, sto sperando che avvenga qualcosa, fosse anche di entrare in coma, pur di non dover stare qui a rompermi i coglioni. Per ammazzare il tempo comincio a muovermi a ritmo e a dare colpi di pelvi verso l’alto. Mi sto scopando l’aria quindi posso anche mugolare, cosa che faccio sapendo che sarà considerato un segno che la pratica sta funzionando. Comincio a sentire sintomi di tetania e mi agito e stiracchio un po’ per evitare di fare la fine di quell’altra, sento che dei cuscini mi vengono accostati sotto i piedi e vicino alle braccia e mi viene da ridere. Perchè no? In fondo mica sta scritto che devi avere per forza esperienze traumatiche. Così attacco a ridere intervallando le risate tra un respiro e l’altro, e mentre lo faccio sento D., quello che aveva i problemi di gestione della rabbia, che si mette ad ululare perfino con un certo senso dell’armonia, cosa che mi fa ridere ancora di più.
Passato il momento di ridarola mugolo e mi agito ancora un po’ per passare il tempo e riesco a trascorrere un’altra mezz’oretta durante la quale la musica finalmente mi segnala che siamo nella fase chillout.

A quel punto mi trovo da capo a pensare a che cosa fare, e decido di mettermi a scrivere mentalmente il pezzo che state leggendo in questo momento: raccolgo nella memoria i momenti salienti del week-end, cerco qualche uscita ad effetto, limo le frasi e mi immagino che struttura dare al racconto. In quel momento, del tutto inaspettata, mi arriva la rivelazione: è questo, questo che mi diverte da matti e che mi fa sentire bene, il poter creare una storia originale scritta al meglio delle mie capacità (mi rileggo e mi dico: davvero?) e il poterla condividere. E mentre lo realizzo mi sento pieno d’amore per tutti, per tutti gli scoppiati impallinati di cazzate alternative, per quelli che mi è così facile ritenere dei subumani e che mi permettono di farsi ritenere dei subumani semplicemente manifestandomi la propria esistenza, per mia moglie che posso accontentare con così poco, per voi che mi state leggendo, se non siete ancora addormentati, e magari quello che ho scritto vi ha fatto ridere.

Io vi amo, merdacce. Fatevene una ragione.
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente

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Finalmente sappiamo cosa succede alle loro riunioni quando i grillini non le mandano in streaming.

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Io non amerei tua moglie, però.

Aspè, tu voti Grillo, vero?

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[Louis::post]Io non amerei tua moglie, però.


tanto sono tutte uguali, un grumo di follia in attesa di manifestarsi. Almeno quando non si (e mi) butta in queste cagate è una persona intelligente.
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Dulca scrive senz'altro benissimo come al solito, ma si potrebbe avere un "tl;dr" lo stesso?
asphtimer

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CAPOLAVORO.
SAD PROTEINA - AUTOMATIC CLOWN

[Montagu::post]sei cortesemente pregato non distrurbare la mia opera di terrorismo con del buon senso di cui, francamente, non si è mai sentito il bisogno in queste pagine.

[cotard::post]le manate vanno bene solo quando hai ragione, per sottolineare la possenza delle proprie argomentazioni.
[muffa::post]quando guardo i porni spero sempre che alla fine si sposino

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[dulcamara::post]mi trovo in questa villetta in un paesino nel cuore della Brianza assieme a altri nove scappati di casa, tre maschi e sette femmine in tutto, per un seminario di r3sp1razion3 0lotrop1c4 della durata di due mezze giornate sotto la guida di un esperto del ramo consigliatissimo dalla cognata.
HAHAHAHAHAH DIOCAN ho smesso di leggere qui, domani recupero con calma, ma mi son già pisciato dal ridere all'idea.
E CAPISCO ANCHE PERCHE' NON TI SEI PIU' FATTO SENTIRE!

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[f205v::post]E CAPISCO ANCHE PERCHE' NON TI SEI PIU' FATTO SENTIRE!


bè, c'erano i grillini da tenere a bada. debbo dire che mi han rotto le balle anche loro, non ce n'è uno che abbia mezzo cervello. Comunque ho dei sospetti su chi abbiano votato i miei compagni di avventura
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[dulcamara::post]Se a pronunciare la parola “energia” non è un fisico o il capitano Kirk, hai davanti un coglione.
Dulca, ti pago il copyright, ma questa la stampo a carattere 108 e la appendo in ufficio.

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[dulcamara::post]Centoquaranta euro*
Hahaha, diocristo! Spero vi abbiano dato da mangiare tanto e bene (o al limite da drogarvi abbastanza e bene).
Ma tua moglie sa che la consideri una sub-umana o hai magistralmente simulato interesse a queste cose in tempi non sospetti (per chiavare)?
Ehi!
John McAfee un uomo del fare. Per votarlo potrei iscrivermi al Pd. Steve Jobs? Uno sfigato.

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[Akkots::post]Ma tua moglie sa che la consideri una sub-umana o hai magistralmente simulato interesse a queste cose in tempi non sospetti (per chiavare)?


ho messo in chiaro da subito che lo consideravo un mare di cagate e lei ha annuito comprensiva, dopodichè ci siamo promessi di non interferire con le reciproche convinzioni sulla vita dell'altro. Poi l'ho sposata.
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Come si suol dire "the Power of Love", anzi, "L'Energia dell'Amore", se poi lei sa della tua frequentazione asphaltita direi che siete pari. Io non so se sarei capace di accettare certe convinzioni da parte di mia moglie (è già tanto se ho acconsentito che battezzasse il pupo e che votasse il PD).
Ehi!
John McAfee un uomo del fare. Per votarlo potrei iscrivermi al Pd. Steve Jobs? Uno sfigato.

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Questo reportaje mi ha strappato un lolleggio. Comunque, forse in uirtv' della mia bruttapersonaggine o dell'educazione cattolica, io questa gente qui (i riSVEGLIAAAA!!ti delle energie sottili, i grillini con la cura all'agave, i papaboys, le staminali mesenchimali) non riesco a tollerarli coll'olimpico ispirto distaccato che mi renderebe meno fastidiosi coloro e me stesso medesimo nonché lo mondo tutto ne la fua uarietate incongrua. Vorrei vederli malamente stiantati e ne sogno anche. E sul web leggo molti autorevoli scienziati che la pensano come me anche se non dicono apertamente che vorrebbero vederli abbruciati dal fuoco distruggitore. Eppure, a me, non fanno davvero un torto, un po' come i negri col buon scotto, ma lui ha la signorilità per trovare il giusto appiombo.

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[dulcamara::post] salgo aspettandomi di trovarlo nudo
[dulcamara::post]Esploro la cassettiera del bagno alla ricerca del vibratore

Un po' mi preoccupi.

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[Marco::post] [dulcamara::post]Esploro la cassettiera del bagno alla ricerca del vibratore


Un po' mi preoccupi.

casomai poco gentiuluomo; la casa era di una signora (e non è cortese frugare tra le cose di una signora)
FRA, MA VATTENE AFFANCULO TU E IL TUO VOTO DI PROTESTA

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[Jared Diamond::post]e non è cortese frugare tra le cose di una signora


debbo tuttavia tenere conto del fatto di non aver visto traccia di signorilità
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente

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Io mi preoccupo del fatto che in due giorni di corso (peraltro interessantissimo e utilissimo), le uniche cose che il nostro abbia cercato siano stati dei cazzi.

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[Marco::post]Io mi preoccupo del fatto che in due giorni di corso (peraltro interessantissimo e utilissimo), le uniche cose che il nostro abbia cercato siano stati dei cazzi.


sai com'è, il cibo era vegano.
Ci sarebbe da raccontare tutta la parte successiva alla seduta, col pranzo e "la condivisione" finale, che pare sia una pratica molto tipica di questi raduni. Dopo, magari.
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente

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[dulcamara::post]"la condivisione" finale

ah,, quindi è scattata l'orgia?

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Ieri sera al Rock INn Somma, mentre assistevo al concerto dei Wotan, ho mangiato una deliziosa piadina vegana con kebab di soia.
Allego diapositiva dei Wotan:

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[autogrill::post]ah,, quindi è scattata l'orgia?


don't put your dick in crazyes (or in cousins)
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente

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[Marco::post]Wotan,
[Marco::post]deliziosa piadina vegana con kebab di soia.

dai, mi sarei aspettato costine di maiale crude, topi mangiati vivi e similii.

[dulcamara::post] cousins

che alemno non pretende che vada a fare la respirazione strana, anche se il paesello nella bassa in questo periodo è meglio di dove abitiamo noi

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[dulcamara::post]don't put your dick in crazyes

Ma quindi tu non...

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[Marco::post]Ma quindi tu non...

...hai mai chiavato tua moglie?

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[autogrill::post]costine di maiale crude, topi mangiati vivi e similii.

C'erano nella bancarella a fianco, ma la signora vegana ha insistito per regalarcene una, a me al mio compagno di avventure rumeno, che invece voleva un topo vivo.
Era veramente buona.

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Autogrill, come sei rude.

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[autogrill::post][Marco::post]Ma quindi tu non...

...hai mai chiavato tua moglie?


ma no, dopo sposati non serve mica fare tutta quella fatica, basta sapere che SE VUOI puoi chiavarla quando ti pare.
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente

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[dulcamara::post]ma no, dopo sposati non serve mica fare tutta quella fatica, basta sapere che SE VUOLE puoi chiavarla quando le pare.

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Un pezzo strepitoso.
(E alla stima si aggiunge l'invidia perché hai portato a termine una missione simile a quella che io invece non ho avuto il coraggio di perseguire: anni fa venni fermato per strada da una Hubbardiana e mi feci trascinare nel suo antro con la speranza di ricavarne una buona storia da condividere qui, ma non ebbi il coraggio di proseguire l'esperienza leggendo il libro e partecipando alle riunioni. Tuttora mi brucia la mia codardia)
Ogni volta che l'Uomo si abbandona all'aberrante pratica della sodomia, Gesù piange. Manco fosse suo, il culo.

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ottimo, eroe, bravissimo
supermaz è l'uomo giusto per qualsiasi persona che abbia dei gusti raffinati ed un cuore grande. (muffa)
una donna può campare ancora oggi facendo ciò che faceva la sua antenata del tremila avanti cristo, cioè la puttana o la sguattera o entrambe, mentre l'uomo purtroppo non può più vivere di guerra e di caccia, nè farsi giustizia con arco e frecce (scotto)
rebis è la ragazza della porta 80 accanto(}-{aiku)

Asphalto ChillEx | Vieni a giocare a L4D2!

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[Marco::post]piadina vegana con kebab di soia.
Io me la faccio spesso di seitan, con la soia mai provata. Comunque ottima.
[Addrush::post]Tuttora mi brucia la mia codardia
Sempre meglio dei bruciori di culo, va là che ti è andata bene.
Ehi!
John McAfee un uomo del fare. Per votarlo potrei iscrivermi al Pd. Steve Jobs? Uno sfigato.

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