bla-bla :: [1] il grande 3d del totoministro

[danci::post]oltre a far indignare per venti minuti quei perdigiorno di repubblica
Incidentalmente, il primo quotidiano in Italia.
[danci::post]si ottiene la simpatia di milioni di persone che pensano: era ora, finalmente qualcuno che parla chiaro, è ora di basta con questa gente che viene a fare i propri comodi a casa nostra.
Ma questo rientra nel gioco democratico: c'è una parte del tuo elettorato che apprezza la merda di cui lo rifornisci.
[rashid::post]ma quale espressione diobono, quale? 'sta cosa mi è incomprensibile, sono insulti, che senso ha lottare per il diritto di dirli in pubblico/in faccia?
In pubblico non potresti mai fare un discorso del genere, pena la riprovazione sociale generale.
[rashid::post]non c'è nessun divieto, c'è lo stigma sociale se lanci una bistecca addosso agli altri.
Ovvio, nessuno sta parlando di reati (penali e non).
[rashid::post]son due i pilatri del politicamente corretto e che me lo fan sostenere:
1)la cristo di cortesia per cui uno non è libero (socialmente! non c'è nessun ministero dell'amore diobono) di insultare o di disporre come vuole dell'altrui immegine.
2)rifiuto a prescindere di ogni giudizio stereotipato-naturalista-razzista e in generale per le considerazioni non sociali.
1) La cortesia è una gran cosa quando si prende il tram o si va a cena dai suoceri, non nella convivenza di macro-gruppi sociali (mi immagino lo schutze che mantiene cortesemente aperta la porta della camera a gas per la signora ebrea); inoltre il valore della cortesia risiede anche nella sua spontaneità (sono cortese con te perchè ti rispetto sinceramente, e non perchè temo la riprovazione sociale se mi comportassi altrimenti).
2) Non ho davvero capito cosa significa: se io affermo che i negri puzzano perchè non hanno soldi per il sapone, si tratta di un giudizio stereotipato-naturalista o di una fine considerazione sociale?

Svegliatemi per l'apokatastasis

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